Jump to content
Tomaso Lezzi

2015.12 - Lazio - Tutor Tomaso Lezzi

Recommended Posts

Indice regione Lazio, mese di Dicembre 2016, totale n° 4 specie.

  1. Leotia lubrica (Scopoli) Persoon; Post #2; Microscopia post #2.
  2. Lepista sordida (Schum.: Fr.) Singer; Post #4.
  3. Leucopaxillus gentianeus (Quél.) Kotlaba Post #5.
  4. Xerula mediterranea (Pacioni & Lalli) Quadraccia; Post #6. = Laccariopsis mediterranea (Pacioni & Lalli) Vizzini = Oudemansiella mediterranea (Pacioni & Lalli) Horak = Hydropus mediterraneus.

Tom :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Leotia lubrica (Scopoli) Persoon; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
(Exsiccatum MI20151220-03)

Foto e Descrizioni
Questo fungo, per il suo habitus costituito da gambo e cappello, ad una prima sommaria osservazione si potrebbe tranquillamente inquadrare tra i basiomiceti, ma l’esame al microscopio di un frammento della parte fertile, costituita dalla superficie esterna del pileo, smentisce subito questa ipotesi, in quanto si rileva la presenza di aschi e ascospore. Dal punto di vista morfologico si compone di un cappello irregolarmente arrotondato, globoso, da 10 a 40 mm, gibboso, talvolta ombelicato, lobato, ma anche cerebriforme e/o con grossolane venature, di colore giallo-brunastro, verde-giallastro, verde oliva, di consistenza gelatinoso, con il tempo umido vischioso; il margine si presenta arrotolato, molto involuto, ondulato.
Il gambo lungo da 20 a 80 mm, piuttosto irregolare, può presentarsi cilindrico, ma anche assottigliato, solcato longitudinalmente, schiacciato, vuoto all’interno, di un bel colore giallo vivo, giallo-ocra, anche aranciato, con sfumature olivastre, ricoperto da una sottile pruina biancastra.
La carne è sottile, gelatinosa, senza odori particolari.
Lo possiamo rinvenire sia nei boschi di conifera che di latifoglia, è segnalato con certezza nelle abetaie alpine, sotto Castagno e con il presente ritrovamento anche sotto pineta costiera mista a Leccio, predilige le zone fresche, muscose, più umide.
Specie soprotrofa, cresce nel terreno in forma singola ma anche fascicolata in gruppi di 7-8 esemplari.
Le specie più vicine sono Coryne atrovirens (Pers.) Sacc. = Leotia atrovirens Pers. = Leotia lubrica f. atrovirens (Pers.) S. Imai, molto simile morfologicamente, si differenzia per i toni del cappello più scuri sul verde cupo ed il gambo privo di tessuto gelatinoso negli strati esterni.
Cudonia circinans (Pers.) Fr., si separa per i diversi cromatismi del cappello color crosta di pane con toni lilla e del gambo grigio-violaceo, dal punto di vista microscopico per le spore di dimensioni quasi doppie.

Microscopia
Spore fusiformi, allungate, anche leggermente incurvate, con 2-6 setti, 19,4-21,8 × 4,6-6,2 µm, Q = 3,4-4,7; Qm = 3,8, misurazioni su 32 spore.
Aschi ottosporici, uniseriati, 171-180 × 8,8-9,1 µm, inamiloidi.
Parafisi filiformi, settate, ramificate, anche forcate all’estremità, con apice ingrossato 3-4 µm.

Note

Sono state eseguite indagini molecolari su 33 collezioni di Leotia provenienti da tutto il mondo che hanno restituito risultati non omogenei, cioè, sulla base delle analisi eseguite le tre specie morfologicamente definite come, Leotia lubrica, Leotia viscosa e Leotia atrovirens, sono risultate polifiletiche. Gli studi indicano che ci possono essere più variazioni genetiche tra le collezioni di Leotia di quanto comunemente fino ad oggi è conosciuto Zhong & Pfister (2004).
Secondo Zhong & Pfister, saranno necessari studi morfologici, ecologici, biologici e ulteriori approfondite indagini prima che le specie possono essere riconosciute in modo accurato.
Per gli autori il colore diverso degli ascomi nei campioni freschi non è un carattere affidabile per distinguere le specie di questo gruppo. Sono stati trovati quattro principali gruppi ben supportati; questi non corrispondono pienamente alla caratteristiche morfologiche con le quali queste specie vengono comunemente riconosciute. Il colore del gambo, sia nei campioni freschi che secchi, sembra ben correlarsi con le principali associazioni riconosciute ma le caratteristiche delle ascospore, degli aschi e parafisi si sono rivelate troppo variabili per essere dirimenti. Infine un congruo numero di campioni di Leotia, identificati come Leotia atrovirens, differiscono da tutte le altre avendo i gambi senza tessuto gelificato negli strati esterni.
In attesa di ulteriori studi tesi a far chiarezza sul complex in argomento, indirizzati a ben delineare caratteristiche morfologiche e microscopiche univoche, supportati anche dalla analisi del DNA, che possano consentire di dirimere con certezza tra le varie entità specifiche, la raccolta in esame viene archiviata quale Leotia lubrica (Scopoli) Persoon, in quanto sembra contenere tutte le caratteristiche macro e microscopiche comunemente accettate dalla maggior parte della letteratura corrente.

Bibliografia
ZHONG, Z. & PFISTER, D.H., 2004. Phylogenetic relationships among species of Leotia (Leotiales) based on ITS and RPB2 sequences. Mycological Progress 3(3): 237-246. DOI: 10.1007/s11557-006-0094-8.

post-12947-0-56011000-1451489524.jpg

post-12947-0-80199300-1451489541.jpg

post-12947-0-55729600-1451489565.jpg

Particolare del margine del cappello arrotolato.

post-12947-0-84368900-1451489581.jpg

Microscopia
Spore fusiformi, allungate, anche leggermente incurvate, con 2-6 setti, 19,4-21,8 × 4,6-6,2 µm, Q = 3,4-4,7; Qm = 3,8, misurazioni su 32 spore. Osservazione in Melzer anionico a 1000×.

post-12947-0-65795700-1451489745.jpg

post-12947-0-29654600-1451489755.jpg

post-12947-0-87764700-1451489765.jpg

Aschi ottosporici, uniseriati, 171-180 × 8,8-9,1 µm, inamiloidi. Osservazione in Melzer anionico a 400×.

post-12947-0-30012000-1451489840.jpg

post-12947-0-70010400-1451489854.jpg

Osservazione in Melzer anionico a 1000×.

post-12947-0-88746900-1451489878.jpg

post-12947-0-71151200-1451489893.jpg

Parafisi filiformi, settate, ramificate, anche forcate all’estremità, con apice ingrossato 3-4 µm. Osservazione in Melzer anionico a 400×.

post-12947-0-66621900-1451489961.jpg
 
Osservazione in Melzer anionico a 1000×.
 
post-12947-0-70088800-1451490002.jpg
 
post-12947-0-50197100-1451490016.jpg
 
post-12947-0-13450300-1451490029.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Lepista sordida (Schum.: Fr.) Singer; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti.

post-12947-0-00349600-1451490618.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Leucopaxillus gentianeus (Quél.) Kotlaba; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti.

post-12947-0-75808100-1451490721.jpg

post-12947-0-39955900-1451490749.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Xerula mediterranea (Pacioni & Lalli) Quadraccia; Regione Lazio, Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti.
= Laccariopsis mediterranea (Pacioni & Lalli) Vizzini
= Oudemansiella mediterranea (Pacioni & Lalli) Horak
= Hydropus mediterraneus Pacioni & Lalli

post-12947-0-44404300-1451491119.jpg

post-12947-0-49339900-1451491155.jpg

post-12947-0-15177200-1451491218.jpg

post-12947-0-67094000-1451491255.jpg

post-12947-0-03426800-1451491272.jpg

post-12947-0-61715600-1451491293.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Indice regione Lazio, mese di Dicembre 2016, totale n° 4 specie.

  1. Leotia lubrica (Scopoli) Persoon; Post #2; Microscopia post #2.
  2. Lepista sordida (Schum.: Fr.) Singer; Post #4.
  3. Leucopaxillus gentianeus (Quél.) Kotlaba Post #5.
  4. Xerula mediterranea (Pacioni & Lalli) Quadraccia; Post #6. = Laccariopsis mediterranea (Pacioni & Lalli) Vizzini = Oudemansiella mediterranea (Pacioni & Lalli) Horak = Hydropus mediterraneus.

Tom :)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.

×
×
  • Create New...

Important Information