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2016.09 - Umbria - Tutor Luigi


Tomaso Lezzi
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Indice regione Umbria, specie trovate nel mese di Settembre, totale n° 8 specie.

  1. Abortiporus biennis (Bull.: Fr.) Singer;
  2. Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link;
  3. Leccinum aurantiacum (Bull.) Gray = Leccinum quercinum Pilat ex Pilat;
  4. Lycoperdon pyriforme Pers.: Persoon; 
  5. Pluteus cervinus (Schaeffer) Kummer;
  6. Pluteus thomsonii (Beck. & Broome) Dennis;
  7. Rutstroemia echinophila (Bull.) Höhn.;
  8. Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden.

Tom :)

 
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  • 4 weeks later...

Pluteus cervinus (Schaeffer) Kummer; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
(exsiccatum MI20160925-01)

Foto e Descrizioni
Specie di taglia grande, il cappello è carnoso, di colore variabile, in genere marrone, bruno dattero, ma anche bruno-grigiastro, in questo caso su tonalità bruno-olivastre con margine ondulato biancastro. La cuticola è untuosa, finemente fibrillosa, liscia, al centro a maturità sono presenti sottili squamette, se si osserva invece alla lente risulta coperta da peli appressati. Le lamelle sono libere, ancora immature in questi campioni, abbastanza fitte, spesse, dapprima biancastre poi a maturazione di bel rosa carico, filo intero e concolore. Il gambo è cilindrico, robusto, coperto di fibrille brunastre, senza anello ne volva, tende ad ingrossare verso la base. La carne ha odore nettamente rafanoide. La specie più simile è Pluteus tricuspidatus che preferisce la conifera ed ha il filo della lamella nero.
Spore: 6,4-8,5 × 4,7-6,0 µm, Q = 1,2-1,5; Qm = 1,3; da largamente ellissoidali ad ellissoidali, alcune munite di guttula centrale, lisce, con apicolo poco evidente. Basidi corti e tozzi. I cheilocisitidi sono clavati o largamente clavati. I pleurocistidi hanno una diversa tipologia a seconda del punto in cui sono osservati: quelli vicino al filo della lamella spesso terminano con una sola punta o con un accenno di uncini mentre quelli più lontani, verso il centro della lamella sono strettamente fusiformi, a parete spessa, con 2-6 uncini all'apice. La pileipellis è costituita da una cutis di ife cilindriche con andamento sub-parallelo, con terminali rialzati. Non sono stati osservati GAF nei tessuti esaminati.

Ritrovamento su ceppaia marcescente di Cerro.

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Microscopia
Spore: 6,4-8,5 × 4,7-6,0 µm, Q = 1,2-1,5; Qm = 1,3; da largamente ellissoidali ad ellissoidali, alcune munite di guttula centrale, lisce, con apicolo poco evidente. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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Cheilocisitidi sono clavati o largamente clavati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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I pleurocistidi hanno una diversa tipologia a seconda del punto in cui sono osservati: quelli vicino al filo della lamella spesso terminano con una sola punta o con un accenno di uncini mentre quelli più lontani, verso il centro della lamella sono strettamente fusiformi, a parete spessa, con 2-6 uncini all'apice. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.
Pleurocistidi osservati vicino al filo della lamella.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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Pleurocistidi osservati allontanandosi dal filo verso il centro della lamella. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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Pileipellis è costitutita da una cutis di ife cilindriche con andamento sub-parallelo, con terminali rialzati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 100×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
(exsiccatum MI20160928-01)

Foto e Descrizioni
In autunno, quando andiamo in giro nei boschi alla ricerca dei pregiati funghi eduli è facile incontrare Amanita phalloides, il suo riconoscimento non da particolari difficoltà determinative, l’importante è porre il focus, un’attenta osservazione, sui principali caratteri morfologici, ormai noti a tutti: cappello, gambo, anello e volva.
Il cappello si presenta in genere con tonalità verde-giallastra, interamente decorato da fibrille radiali, che gli conferiscono un aspetto sericeo, satinato, lucente, ma abbiamo anche una certa variabilità di colori, dal verde chiaro, al bruno-oliva, bronzo-olivastro, castano, sabbia e bianco nella f. alba. Le lamelle sono libere al gambo, fitte, alte e bianche. Il gambo cilindrico, interamente decorato da caratteristiche striature gialle-verdastre, per questo è detto anche “a pelle di serpente“, rastremato verso l’alto e ingrossato alla base dove termina con un grosso bulbo. Nella parte alta del gambo è posizionato un anello, consistente, ampio. La base bulbosa del gambo è avvolta in una volva sacciforme, bianca, membranosa, lacerata e svasata in alto. La carne è dolce con un caratteristico odore, dapprima mielato, poi con la maturazione mielato-rancido sgradevole, infine repellente, di cadavere. Comune in tutti i boschi di latifoglia, più inconsueta nelle conifere. Fungo velenoso, mortale.

Microscopia
Spore (7,7)8,1-8,8(9,8) × (6,3)6,6-7,1(7,4) µm, Q = 1,1-1,3; Qm = 1,2; amiliodi, da largamente ellissoidali ad ellissoidali, lisce, ialine.
In questa specie l'amiloidia delle spore è un carattere microscopico importante per differenziare la specie nei casi di avvelenamento. Ricordiamo che si indica con questo termine una reazione fra iodio (contenuto nel reattivo di Melzer) e amido, l'amido che si trova nelle spore assume in presenza dello iodio un colore azzurro scuro fino a nerastro, colorandole interamente come si vede bene nelle foto. Questo esame ha permesso a volte di riconoscere le spore di questa specie nell'aspirato gastrico di persone avvelenate da funghi e ha permesso di diagnosticare correttamente e precocemente il tipo di avvelenamento permettendo di agire con specifiche cure.
Basidi clavati, tetrasporici.
Pileipellis costituita da una ixocutis di ife cilindriche, leggermente intrecciate.
La struttura dell’anello è costituita da una texture di ife filamentose di forma cilindrica, intrecciate, settate, alcune di esse terminano con delle cellule clavate; alcuni di questi terminali sono formati da articoli sovrapposti di cellule cilindrico-clavate, molto larghe.
Ife della volva, costituite da una texture di ife filamentose, cilindriche, con qualche diverticolo, intrecciate, settate.
In tutti i tessuti esaminati non sono stati rilevati GAF.

Note
Porre molta attenzione per chi raccoglie e consuma Tricholoma sejunctum, in quanto i colori del cappello sono perfettamente sovrapponibili, per cui vi è un alto rischio di scambio con Amanita phalloides nella versione verde-giallastra. Si raccomanda di non raccogliere esemplari del genere Amanita allo stato di ovolo chiuso, sia per ovvi motivi di riconoscimento ma anche per ragioni strettamente ecologiche, in quello stadio di sviluppo, le lamelle non sono ancora visibili, il fungo non ha avuto la possibilità di disperdere le spore necessarie alla riproduzione della specie.

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Anello membranoso, ampio, biancastro.

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Particolare della decorazione del gambo "a pelle di serpente".

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Particolare del cappello fibrilloso, satinato, lucente.

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Particolare della velo generale bianco menbranoso che a volte resta attaccato al cappello sotto forma di placca (vedi primordio a sinistra nella foto); alla base del gambo va a costituire la volva sacciforme, lacerata e svasata in alto.

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Microscopia
Spore (7,7)8,1-8,8(9,8) × (6,3)6,6-7,1(7,4) µm, Q = 1,1-1,3; Qm = 1,2; amiloidi, da largamente ellissoidali ad ellissoidali, lisce, ialine. Osservazione in Melzer a 1000×.

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Basidi clavati, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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Pileipellis costituita da una ixocutis di ife cilindriche, leggermente intrecciate. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 100×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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La struttura dell’anello è costituita da una texture di ife filamentose di forma cilindrica, intrecciate, settate, alcune di esse terminano con delle cellule clavate; alcuni di questi terminali sono formati da articoli sovrapposti di cellule cilindrico-clavate, molto larghe. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.

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Ife della volva, costituite da una texture di ife filamentose, cilindriche, con qualche diverticolo, intrecciate, settate. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.

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  • 2 weeks later...

Lycoperdon pyriforme Pers.: Persoon; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto di Mario Iannotti.

Crescita su ceppaia marcescente di Quercus sp.

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Cordoni miceliari biancastri alla base del gambo.

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  • 3 weeks later...

Rutstroemia echinophila (Bull.) Höhn.; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto di Mario Iannotti.

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Macro sulla parete esterna dell'apotecio per evidenziare la feltrosità concolore costituita da una fine peluria.

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Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
(exsiccatum SR20160924_1_ARME)

Fungo dimidiato che si sviluppa in genere mediante mensole sovrapposte, aventi un pileo zonato, vellutato, talvolta irsuto ed anche bitorzoluto, di colore che va dal biancastro al bianco-crema fino al nocciola, con il bordo spesso sfumato di viola-glicine. Imenoforo costituito da tubuli molto corti, con pori irregolari, sinuosi e spesso dentellati, di colore all'inizio lilla, glicine o viola più o meno inteso, poi nocciola-brunastri, sfumati di giallastro. Carne coriacea senza odori o sapori particolari. Vegeta su ceppaie e rami degradati o bruciati di latifoglie. Questo fungo ha la particolarità microscopica di essere munito di cistidi muricati più o meno affusolati.
Si può confondere con:
Trichaptum abietinum (Dicks.: Fr.) Ryvarden, il quale si distingue per le dimensioni più piccole e per il suo associarsi a legno di Abete;
Trichaptum fuscoviolaceum (Ehrenb.: Fr.) Ryvarden il quale si differenzia per vegetare su legno di Pino, per le tonalità più scure e brunastre e per avere un imenio assai dentellato o irpicoide (struttura simile ai denti di un rastrello);
Trichaptum subchartaceum (Murrill) Ryvarden il quale si separa per avere un imenoforo più regolare e non dentellato e per l'associarsi al Pioppo.

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Cistidi muricati più o meno affusolati. Osservazione 400× il L4.

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Osservazione 1000× in L4.

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Indice regione Umbria, specie trovate nel mese di Settembre, totale n° 8 specie.

  1. Abortiporus biennis (Bull.: Fr.) Singer;
  2. Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link;
  3. Leccinum aurantiacum (Bull.) Gray = Leccinum quercinum Pilat ex Pilat;
  4. Lycoperdon pyriforme Pers.: Persoon; 
  5. Pluteus cervinus (Schaeffer) Kummer;
  6. Pluteus thomsonii (Beck. & Broome) Dennis;
  7. Rutstroemia echinophila (Bull.) Höhn.;
  8. Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden.

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