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lucy

Anacamptis coriophora(L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W.Chase 1997

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Lucy, in attesa del contributo di Mauro, ti chiedo cosa intendi per profumo di pasticceria, immagino un profumo molto gradevole?

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Sì, certo. Non so se si trattava proprio di vaniglia, mi sembrava un po' diverso. Sicuramente era un profumo gradevole.

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34 minuti fa, lucy dice:

Sì, certo. Non so se si trattava proprio di vaniglia, mi sembrava un po' diverso. Sicuramente era un profumo gradevole.

 

Il mistero si infittisce, le piante che tu indichi come profumate sono tra quelle dovrebbero appartenere, per le caratteristiche morfologiche, alla subsp, coriophora.

Inoltre Perazza e Lorenz nel loro libro parlano di coriophora come esistente solo nelle zone interne collinari e montane, presente in pochissime stazioni puntiformi.

Ancora, si legge che la subsp, coriophora dovrebbe crescere in luoghi umidi, ma vicino a casa mia ci sono delle coriophora che crescono in un prato umido e sono profumate, altre che trovo in prati magri in pieno sole invece hanno un odore che certamente non è gradevole, ma, come ho già detto altre volte, non posso definirlo sgradevole o simili all'odore di cimice senza aver prima annusato quelle il cui odore è "certificato".

Il sospetto è che quando hanno descritto la sottospecie abbiano valutato con leggerezza questo aspetto, e questa caratteristica dell'odore sgradevole dipenda in realtà da qualcosa che non è strettamente legato alla morfologia delle piante.

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Sì, certo, il quadro è piuttosto confuso e il mistero si infittisce, almeno per me che conosco solo questa stazione.

 

Dal punto di vista della morfologia, comincio ad orientarmi ( bello e utile il confronto delle due immagini contrapposte di Giordano!), ma solo se escludo puzze o profumi ,che non mi hanno aiutato affatto nella determinazione. Sono anni ormai che subisco con sconforto la fatidica domanda: “L'hai annusata?”, ricavandone l'idea che l'odore fosse un carattere risolutivo per l'identificazione, costante, importante, definito...Come dicevo la mia esperienza è molto piccola, ma credo che in futuro ignorerò questo carattere , anche se devo dire che, stando così le cose, mi irrita un po' che abbia tutto questo valore descrittivo (dopotutto una sottospecie si chiama FRAGRANS !).

 

Per quanto riguarda il problema della quota e dell' habitat, vorrei riportare qui alcuni commenti di amici espressi in altra sede, sempre su queste piante:

 

1)….”Per quanto riguarda l'areale di distribuzione, la subsp. coriophora non è mai stata trovata (attualmente) al di fuori dell'arco alpino, almeno per quanto riguarda l'Italia. Il bacino del Piave, fa parte evidentemente dell'arco alpino, e non si può escludere l'arrivo di "semi" e la successiva formazione di popolazioni dalle quote più alte alle basse quote anche di pianura. La certezza comunque, si potrà avere solo con ulteriori indagini, anche magari con chi conosce bene le due sottospecie. Aggiungo (giusto per rendere il tutto più complicato), che esiste anche la possibilità che si possano trovare popolazioni intermedie, o di introgressione, come capita in tantissime specie di orchidee.”

2)...”Se può confortare l'ipotesi che si tratti della subsp coriophora, aggiungo che le rare stazioni conosciute in Piemonte sono in due casi localizzate su vecchio alveo del fiume e su un isolone in mezzo al Po, un'altra in un prato a basso apporto idrico. Quindi non propriamente in ambiente umido, anzi nei primi 2 casi piuttosto aridi addirittura di greto, peró in zone interessate da esondazioni vecchie o recenti

Aggiungo che in una sito del basso Piemonte sono presenti a poca distanza entrambe le subsp e forme intermedie, e che per quanto riguarda l'odore sgradevole di coriophora coriophora, dato come carattere distintivo, non sempre è percepibile. Sicuramente peró non profuma come fragrans, che invece ha sempre odore gradevole”

 


 

 

 

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Eccomi qui.

Premetto che io non ho mai messo il naso per separare coriophora da fragrans, il mio olfatto è poco efficiente. Ho segnalazione di convivenza tra fragrans e coriophora sullo stesso sito da parte di persona affidabile (Massimo Puglisi) in provincia di Savona. Un paio di giorni fa io e Dino Pavone ci siamo recati in provincia di Cuneo dove gli amici Fernando e Remo ci hanno portato a vedere una ricca stazione di coriophora (più di 600 esemplari). Le piante erano in gran parte in frutto e solo alcune in perfetta fioritura in luoghi un più ombreggiati e freschi. Ai margini dell'area occupata dalle coriophora abbiamo rinvenuto una piccola stazione non nota (qualche decina di esemplari) di coriophora fragrans con alcune piante in piena fioritura e varie altre a fine fioritura con fiori ancora perfettamente leggibili. Riguardo agli odori emessi dalle coriophora voglio raccontare un piccolo aneddoto. Alcuni anni fa venne un amico, grande conoscitore di Orchidee, per vedere le coriophora. La prima cosa che fece fu quella annusare i fiori, si alzò perplesso dicendo: "non sento odori". Trovammo uno stelo spezzato e l'amico per  fare altre foto lo mise in bocca; dopo pochi istanti prese a sputacchiare e continuò a lungo per il sapore sgradevole di cimice che aveva  in bocca. Questo ci dice che anche coriophora, così come fragrans, talvolta emette odori poco percettibili. Se ne deduce che l'odore è un carattere non sempre affidabile.

A. coriophora coriophora è entità prevalentemente centro europea in forte regresso, si ritiene per la scomparsa degli habitat a lei idonei. In Italia è rarissima e presente solo lungo l'arco alpino, non necessariamente a quote elevate, dalla Liguria (IM e SV) al Friuli, poche persone l'hanno incontrata  e pochissime la sanno riconoscere. A. coriophora fragrans è invece entità prevalentemente mediterranea, più o meno frequente lungo tutta la penisola. e non corre molti rischi. Qui in provincia di Imperia sono presenti soltanto quattro stazioni di coriophora, solo una con una ricca popolazione di 400-500 esemplari; si trovano in prati un tempo sfalciati, oggi blandamente pascolati, in luoghi relativamente freschi e talvolta parzialmente umidi. La subsp. fragrans invece è molto frequente e numerosa e frequenta una grande varietà di ambienti. Fiorisce prima la coriophora a 1000 m di altitutudine della fragrans al livello del mare. In condizioni analoghe coriophora a 1000 m fiorisce in maggio, fragrans a 850 m in giugno.

Dopo questa lunga premessa passiamo ai caratteri che consentono di separare le due entità.

coriophora: colorazione tipicamente rosso-vinosa dell'infiorescenza un po' in tutte le sue parti; infiorescenza cilindrica nella quale in apparenza i fiori si aprono quasi contemporaneamente (sommità tronca); labello fortemente ginocchiato con lobo centrale poco più lungo dei laterali; casco tepalico breve e acuto; sperone sempre rosso o rossastro; gli esemplari chiari, che non mancano, presentano colorazione verde-olivacea con sperone sempre rossastro, non è presente mai il bianco che si vede nelle foto di Lucy della fragrans.

fragrans: infiorescenza con colorazione di solito più o meno chiara (più chiara che in coriophora); infiorescenza dapprima cilindrico-conica (i fiori si aprono gradualmente dal basso verso l'alto), poi cilindrica; labello ginocchiato (meno che in coriophora) solitamente con lobo centrale ben più lungo dei laterali; casco tepalico di solito allungato e acuminato; sperone molto frequentemente bianco o biancastro, sfumato di rosso negli esmplari più scuri; gli esemplari chiari (assai frequenti) presentano molto bianco, il verde quando presente è netto e non sporco come in coriophora.

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6 ore fa, mauroo dice:

Eccomi qui.

Premetto che io non ho mai messo il naso per separare coriophora da fragrans, il mio olfatto è poco efficiente. Ho segnalazione di convivenza tra fragrans e coriophora sullo stesso sito da parte di persona affidabile (Massimo Puglisi) in provincia di Savona. Un paio di giorni fa io e Dino Pavone ci siamo recati in provincia di Cuneo dove gli amici Fernando e Remo ci hanno portato a vedere una ricca stazione di coriophora (più di 600 esemplari). Le piante erano in gran parte in frutto e solo alcune in perfetta fioritura in luoghi un più ombreggiati e freschi. Ai margini dell'area occupata dalle coriophora abbiamo rinvenuto una piccola stazione non nota (qualche decina di esemplari) di coriophora fragrans con alcune piante in piena fioritura e varie altre a fine fioritura con fiori ancora perfettamente leggibili. Riguardo agli odori emessi dalle coriophora voglio raccontare un piccolo aneddoto. Alcuni anni fa venne un amico, grande conoscitore di Orchidee, per vedere le coriophora. La prima cosa che fece fu quella annusare i fiori, si alzò perplesso dicendo: "non sento odori". Trovammo uno stelo spezzato e l'amico per  fare altre foto lo mise in bocca; dopo pochi istanti prese a sputacchiare e continuò a lungo per il sapore sgradevole di cimice che aveva  in bocca. Questo ci dice che anche coriophora, così come fragrans, talvolta emette odori poco percettibili. Se ne deduce che l'odore è un carattere non sempre affidabile.

A. coriophora coriophora è entità prevalentemente centro europea in forte regresso, si ritiene per la scomparsa degli habitat a lei idonei. In Italia è rarissima e presente solo lungo l'arco alpino, non necessariamente a quote elevate, dalla Liguria (IM e SV) al Friuli, poche persone l'hanno incontrata  e pochissime la sanno riconoscere. A. coriophora fragrans è invece entità prevalentemente mediterranea, più o meno frequente lungo tutta la penisola. e non corre molti rischi. Qui in provincia di Imperia sono presenti soltanto quattro stazioni di coriophora, solo una con una ricca popolazione di 400-500 esemplari; si trovano in prati un tempo sfalciati, oggi blandamente pascolati, in luoghi relativamente freschi e talvolta parzialmente umidi. La subsp. fragrans invece è molto frequente e numerosa e frequenta una grande varietà di ambienti. Fiorisce prima la coriophora a 1000 m di altitutudine della fragrans al livello del mare. In condizioni analoghe coriophora a 1000 m fiorisce in maggio, fragrans a 850 m in giugno.

Dopo questa lunga premessa passiamo ai caratteri che consentono di separare le due entità.

coriophora: colorazione tipicamente rosso-vinosa dell'infiorescenza un po' in tutte le sue parti; infiorescenza cilindrica nella quale in apparenza i fiori si aprono quasi contemporaneamente (sommità tronca); labello fortemente ginocchiato con lobo centrale poco più lungo dei laterali; casco tepalico breve e acuto; sperone sempre rosso o rossastro; gli esemplari chiari, che non mancano, presentano colorazione verde-olivacea con sperone sempre rossastro, non è presente mai il bianco che si vede nelle foto di Lucy della fragrans.

fragrans: infiorescenza con colorazione di solito più o meno chiara (più chiara che in coriophora); infiorescenza dapprima cilindrico-conica (i fiori si aprono gradualmente dal basso verso l'alto), poi cilindrica; labello ginocchiato (meno che in coriophora) solitamente con lobo centrale ben più lungo dei laterali; casco tepalico di solito allungato e acuminato; sperone molto frequentemente bianco o biancastro, sfumato di rosso negli esmplari più scuri; gli esemplari chiari (assai frequenti) presentano molto bianco, il verde quando presente è netto e non sporco come in coriophora.

Che aggiungere???

Grande Mauro....

Un saluto a tutti da

Massimo

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