Vai al contenuto

Recommended Posts

Scusate avevo postato il seguente messaggio in micologia di base, area didattica, ma la collocazione giusta è qui. Chiedo scusa! Il messaggio era il seguente:

Buonasera,

ho letto che studi recenti hanno dimostrato che funghi appartenenti al genere tuber (il melanosporum in particolare) sono eterotallici,, cioè producono carpofori nel momento in cui si incontrano le ife di due ceppi con polarità opposte. Non è ancora chiaro se è necessario che l'incontro tra i due diversi ceppi deve partire da simbionti diversi o se da due ceppi presenti entrambi sulla stessa pianta (ed in questi casi è stata dimostrata competizione tra i ceppi diversi). Vengo alla domanda, alla luce di queste scoperte, in un'ottica di coltura, può essere più propizio prevedere la presenza di almeno due simbionti a distanza ravvicinata, o la impossibilità di conoscere anticipatamente la polarità dei due diversi ceppi sulle due diverse piante simbionti renderebbe vano questo approccio? Scrivo questo perchè in Francia, negli ultimi anni si sviluppano sempre più tartufaie "a siepe" dove cioè le piante sulla fila vengono tenute vicine e , per evitare gli ombreggiamenti (deleteri), si aumentano le distanze tra le file. Volevo capire se questo approccio francese aumenta "scientificamente" la possibilitò che una pianta sia produttiva, oppure se in realtà è una pratica infondata. Grazie dell'attenzione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×

Important Information