Vai al contenuto
Giovanni Galeotti

Lactarius sanguifluus var violaceus?

Recommended Posts

E' la prima volta che mi capita un lactarius con questi cromatismi, certamente è un soggetto adulto con colori verdi violacei e riflessi  bluastri, spettacolare a vedersi peccato che le foto non siano venute benissimo, latice da subito color vinoso immutabile dal sapore piuttosto mite. Attendo pareri

 

038.jpg

Ultima modifica: , Giovanni Galeotti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Foto 4 ovviamente sotto pino a due aghi

039.jpg

Ultima modifica: , Giovanni Galeotti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao. La varietà violaceus  sembrerebbe essere specie che cresce esclusivamente nelle pinete mediterranee. Tu dove lo hai reperito?

Inoltre la superficie pileica dovrebbe essere marcatamente zonata.  Forse quello tuo della foto ha solo preso tanta pioggia...Bye!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se per mediterranea ti riferisci al clima direi di no, centro Italia lontano dal mare circa 400 mt slm quindi con un clima più continentale. Se invece è riferito specificatamente alle essenze con cui potrebbe vivere in simbiosi, il discorso cambia poiché si tratta di.un vecchio giardino botanico. Presenti spesso frammiste latifoglie e aghifoglie di ogni genere e specie, dall'abete bianco alla sequoia, e altre aghifoglie esotiche, anche se prevalentemente sono presenti tutti i tipi di pini mediterranei, tanto che spesso è difficile capire chi sia simbionte di cosa. 

Ciao Giovanni

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Visto l'inverdimento e il colore del latice, per me è lui, anche se con scarsa zonatura.

Non bisogna prendere alla lettera la dicitura "pinete mediterranee". Non è indispensabile che ci sia il mare vicino; non credo dipenda dalla presenza/assenza di iodio nell'aria; è più probabile che influisca l'andamento climatico, la chimica del suolo e le piante presenti.

Per esempio io trovo il Tricholoma caligatum (che certi testi, troppo drasticamente, danno reperibile "nei boschi costieri e litoranei di pini") in Mugello, a ridosso dell'Appennino tosco-romagnolo, a 450-500 metri di quota; e lo trovo negli stessi posti in cui fruttifica anche L. sanguifluus var. violaceus. 

:bye: Ale 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io credo che l'inverdimento forte sia dovuto a un paio di brinate notturne che sono passate in settimana :whistling:
Ricordiamoci che siamo al 7 di Dicembre, direi che la stagione è anche troppo mite!!!

Tom :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×

Important Information