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Cuphophyllus fornicatus (Fr.) Lodge, Padamsee & Vizzini 2013

Tassomonia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Hygrophoraceae
Genere Cyphophyllus
Sezione Fornicati

Sinonimi
Camarophyllus fornicatus (Fr.) P. Karst. 1879
Hygrocybe fornicata (Fr.) Singer 1951
Neohygrocybe fornicata (Fr.) Kovalenko 1989
Porpoloma fornicata (Fr.) Bresinsky 2003
Porpolomopsis fornicata (Fr.) Bresinsky 2008
Dermolomopsis fornicata (Fr.) Vizzini 2012

Etimologia
Cuphophyllus = dal greco “cúphos” incurvatura, gobba, e “phýllon” lamella, con lamelle arcuate;
fornicatus = da “fórnix” arco, volta architettonica, arcuato, forse per la forma del cappello.

Cappello
Da conico-campanulato a convesso mammellonato, si caratterizza per la presenza di un umbone molto evidente, di colore grigio-ocraceo, grigio-brunastro, più chiaro verso il margine, ma anche tutto grigio pallido, leggermente lubrificato, grasso, fibrilloso-setoso verso il margine, con piccole squame al centro, a maturità tende a fessurarsi radialmente.

Imenoforo
Lamelle biancastre, abbastanza rade, larghe, ventricose, sinuose, smarginate, intervenate, arcuato-decorrenti, solitamente spesse vicino al pileo, spesso biforcate o intervenate, fragili, con presenza di lamellule.

Gambo
Cilindrico, bianco, asciutto, fibrillloso-setoso, anche finemente squamuloso.

Carne
Bianca, esigua, con odore di muffa o terroso.

Habitat
Prati di pianura e montagna, radure erbose di boschi.

Microscopia
Spore ellissoidali, subcilindriche, 6,8-8,2(9,1) × 4,6-5,3; Q = 1,3-1,9; Qm = 1,5, con apicolo molto evidente, alcune con grossa guttula centrale.
Basidi tetrasporici claviformi, molto slanciati, con sterigmi allungati; osservati GAF alla base dei basidioli.
Trama lamellare subregolare.
Pileipellis tipo cutis, formata da ife cilindriche, parallele, leggermente intrecciate.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile. Di nessun interesse alimentare.

Somiglianze e varietà
Hygrocybe nitrata (Pers.) Wünsche, si separa per il cappello squamoso e per il forte odore di cloro;
Hygrocybe ingrata J.P. Jensen & F.H. Møller, si distingue per il lento viraggio al bruno-rossastro delle superfici allo sfregamento e per il leggero odore di cloro.
La variabilità cromatica del cappello aveva dato origine in passato a due varietà: esemplari con il cappello grigio-brunastro sono riconducibili a Hygrocybe fornicata var. fornicata (Fr.) Singer, mentre quelli con cappello biancastro a Hygrocybe fornicata var. streptopus (Fr.) Arnolds.

Osservazioni
Ad un primo impatto, per il portamento tricolomoide, questa specie, può mettere in difficoltà il determinatore, che facilmente può attribuirla ad un Tricholoma del gruppo terreumo al fantomatico Tricholoma inocyboides Corner, in quanto, spesso si presenta con un umbone acuto ben evidenziato. Le forme chiare di questa specie con il cappello fessurato radialmente, possono far pensare a Porpoloma pes-caprae (Fr.) Singer, visto che condividono lo stesso habitat. Un elemento da controllare sul campo è l’odore, che in quest’ultima è farinoso e non di muffa o terroso.
Recenti studi filogenetici (Vizzini et al., 2016) hanno collocato Porpoloma pes-caprae in un nuovo Genere, Pseudoporpoloma Vizzini & Consiglio, pertanto, la nuova tassonomia è Pseudoporpoloma pes-caprae (Fr.) Vizzini & Consiglio.

Note tassonomiche

L’ultimo decennio di studi nella Famiglia Hygrophoraceae con il supporto dell’analisi del DNA ha modificato la visione tradizionale che si aveva di questa complessa Famiglia. Riportiamo a seguire una estrema sintesi di un complesso lavoro pubblicato recentemente (Lodge et al., 2013), che ha condensato le conoscenze e gli studi condotti negli ultimi 20 anni sulla famiglia Hygrophoraceae. Questa recente revisione della Famiglia delle Hygrophoraceae basata su analisi multigenica, ecologia, morfologia e chimica dei pigmenti ha confermato la polifilia del Genere Hygrophorus, e ha dimostrato che all'interno della Famiglia sono presenti funghi che non hanno le caratteristiche tradizionali della stessa, tra cui le Ampulloclitocybe e le Chrysomphalina e che la tradizionale divisione Hygrophorus/Hygrocybe risulta insufficiente per spiegare le diverse relazioni filogenetiche presenti nella Famiglia, richiedendo la formazione di una serie di Generi nuovi: Acantholichen, Ampulloclitocybe, Arrhenia, Cantharellula, Cantharocybe, Chromosera, Chrysomphalina, Cora, Corella, Cuphophyllus, Cyphellostereum, Dictyonema, Eonema, Gliophorus, Haasiella, Humidicutis, Hygroaster, Hygrocybe, Hygrophorus, Lichenomphalia, Neohygrocybe, Porpolomopsis e Pseudoarmillariella. Un nuovo genere che è molto vicino a Chromosera viene descritto con il nome di Gloioxanthomyces. Nello studio in argomento è stato adottato un approccio minimalista nel trasferimento di generi e nella creazione di nuovi nomi e combinazioni, pertanto, gli autori hanno scelto di mantenere nelle Hygrophoraceae i generi Cuphophyllus, Ampulloclitocybe e Cantharocybe, nonostante il debole supporto filogenetico.
In particolare Cuphophyllus è stato emendato da Lodge per includere le specie con trama lamellare subregolare. Basidiomi di forma per lo più clitocyboidi, raramente omfalinoidi o micenoidi; prive di veli; superficie del pileo secca, lubrificata o raramente viscosa, liscia, pruinosa o pubescente, con le seguenti caratteristiche principali:

  • il cappello spesso bianco, panna, salmone o marrone scuro, a volte marrone, grigio, marrone-grigiastro o marrone-rossiccio, raramente giallo, arancio, rosa, lilla, lilla-rosato o violetto rossastro;
  • le lamelle prevalentemente arcuato-decorrenti, raramente sinuose, solitamente spesse vicino al pileo, spesso biforcate o venate, solitamente fragili, spesso con aspetto opaco, gessoso;
  • il gambo spesso robusto, generalmente pieno o cavo vicino all'apice, raramente interamente cavo, superficie liscia o fibrosa, umida o secca, non viscosa;
  • le spore solitamente ellissoidali, subglobose o globose, a volte oblunghe, ialine, a parete sottile, guttulate in KOH, inamiloidi, non metacromatiche in blu di cresile;
  • basidi lunghi, con GAF alla base;
  • cistidi assenti;
  • trama lamellare generalmente molto intrecciata (raramente subregolare);
  • pileipellis una cutis, ixocutis o trichoderma, ife prevalentemente o parzialmente intrecciate, solitamente con pigmenti dissolti, privi di pigmenti incrostanti; 
  • GAF abbondanti, grandi, spesso a medaglione.

Il Genere Cuphophyllus, attualmente, è strutturato in 4 Sezioni:

  • Adonidum;
  • Cuphophyllus;
  • Fornicati
  • Virginei.

Nella sezione Fornicati sono incluse, ad oggi, con certezza, sulla base di dati morfologici e molecolari, le seguenti specie: Cuphophyllus fornicatus, Cuphophyllus acutoides (A.H. Sm. & Hesler) Lodge, Matheny & Sánchez-García e Cuphophyllus acutoides var. pallidus (Hesler & A.H. Sm.) Lodge. Occorrono ulteriori approfondimenti e sicuramente nuove raccolte ed esami per dirimere alcune criticità. Le specie senza nome, identificate mediante filogenesi molecolare, includono un secondo clade del Regno Unito/Europa (Vizzini & Ercole, 2012) che potrebbe corrispondere a Hygrocybe fornicatus var. lepidopus (Rea) Boertm. & Barden (Dentinger et al., non pubblicato),  un terzo clade britannico che corrisponde a Hygrocybe clivalis (P.) PD Orton, una raccolta dalla Russia identificata come Neohygrocybe ingrata (J.P. Jensen & F.H. Møller) Herink, e una specie ancora senza nome della Nuova Zelanda.

Bibliografia
AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp.
BOERTMANN, D., 2000. The genus Hygrocybe. Fungi of Northern Europe. 3ª ed. Vol 1. Danimarca: Ed. Low Budget publishing.
BON, M., 1995. Les Hygrophores. Flore Mycologique d'Europe. Vol 1. Amiens: Ed. Marcel Bon.
CANDUSSO, M., 1997. Hygrophorus s.l.. Fungi Europæi. Vol 6. Alassio: Ed. Libreria Basso.
LODGE, D.J., PADAMSEE, M., MATHENY, P.B. et al., 2014. Molecular phylogeny, morphology, pigment chemistry and ecology in Hygrophoraceae (Agaricales). Fungal Diversity 64: 1. https://doi.org/10.1007/s13225-013-0259-0
VIZZINI, A., CONSIGLIO, G., ERCOLE, E. & SETTI, L., 2016. Pseudoporpoloma, a new genus for Agaricus pes-caprae (Agaricales, Tricholomataceae). Phytotaxa 243, 3. DOI: http://dx.doi.org/10.11646/phytotaxa.243.3.5
VIZZINI, A. & ERCOLE, E. 2012. Considerazioni sul genere Hygrocybe s. lato: il novo genere Dermolomopsis e nuove combinazioni in Chromosera. Micol Veget Medit 26:91–106.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.
 

Regione Abruzzo; Palena (AQ), bosco Scaricaturo; Ottobre 2018; Foto e microscopia di Mario Iannotti.
(Exsiccatum MI20181007-01)

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Lamelle biancastre, abbastanza rade, larghe, ventricose, sinuose, smarginate, intervenate, arcuato-decorrenti, solitamente spesse vicino al pileo, spesso biforcate o intervenate, fragili, con presenza di lamellule.

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Microscopia
Spore ellissoidali, subcilindriche, 6,8-8,2(9,1) × 4,6-5,3; Q = 1,3-1,9; Qm = 1,5, con apicolo molto evidente, alcune con grossa guttula centrale.
Osservazione in Floxina a 1000×.

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Basidi tetrasporici claviformi, molto slanciati, con sterigmi allungati; osservati GAF alla base dei basidioli.
Osservazione in Floxina a 1000×.

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GAF pronunciati spesso a medaglione.

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Pileipellis tipo cutis, formata da ife cilindriche, parallele, leggermente intrecciate. Osservazione in Floxina a 400×.

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Trama lamellare subregolare. Osservazione in Floxina a 400×.

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