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Alessandro F

Chloroides vs. Delica

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Solita indecisione (in mancanza di reazioni macro, o di micro).

Stando alla "vecchia"  e (come sembra ormai) non più valida teoria del rapporto Carne/Lamelle, mi sembra di più una Russula chloroides.

Le sfumature azzurrine che si possono notare in foto non le prenderei come attendibili perché era in ombra.

Di contro l'odore era veramente cattivo e misto tra varichina e qualcosa di acuto tipo ferro surriscaldato. Il sapore non era affatto inizialmente dolciastro (come si legge in qualche testo) ma subito cattivo, un poco acre e simile all'odore, sia nella carne che nelle lamelle.

Esemplari completamente interrati prima che li ripulissi un poco.

Grazie per l'attenzione 

:bye: Ale 

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Sono andato a sfogliare il "vecchio" Cetto...

Alla scheda n° 1943 (Vol. 5°) di  R. chloroides, si legge "... odore di lama di coltello molata (secondo Romagnesi) o un po' fruttato, non di aringa o di pesce." 

E nelle OSSERVAZIONI: "L'odore può inoltre aiutare perché diverso dalle altre varietà dove si riscontrano odori di pesce o simili a quello emanato da resina di aghifoglia, resinoso, un po' acre." 

Vi risulta questo odore (che io ho interpretato come "ferro surriscaldato") in R. chloroides? E non di aringa o simile?

:bye: Ale 

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Quando le discussioni sono relative a queste due specie e i caratteri morfologici generali e olfattivi non sembrano essere dirimenti, mi piace sempre ricordare cosa scrive a proposito il sommo Sarnari: "Nel corso degli anni abbiamo sperimentato più volte la difficoltà di determinare le Lactarioides con le chiavi a disposizione. Ciò ha finito per generare il sospetto dell'aleatorietà delle suddivisioni proposte. Da notare che le varietà di Blum non  si sovrappongono a quelle di Romagnesi ma in parte le intersecano. Noi stessi abbiamo raccolto forme difficilmente identificabili, a metà strada tra quelle riportate in letteratura. Tanta frammentazione del gruppo e l'impossibilità di districarsi a fronte di una realtà infinitamente complessa fanno pensare che R. delica e chloroides rappresentino i poli estremi di una serie omogenea, affollata da una pletora di forme di transizione di cui quelle finora descritte sono probabilmente le più significative ma, di certo, non le uniche."

Alessandro, se queste cose le dice lui, penso che non ci sia altro da aggiungere, ciao,

Piero

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