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ligure

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  1. Camminando per un sentiero, gusto qualche corbezzolo ben maturo. Ad un certo punto ne trovo uno più dolce, e direi persino con meno semi. Ne mangio ancora un paio dalla stessa pianta e noto che, oltre alla dolcezza, hanno anche la forma differente. Sono tornato qualche volta a trovare la pianta (una volta mentre maturavano, e i frutti sono sempre ottimi) e mi chiedo se sia solo una curiosità o una varietà già conosciuta. La pianta si trova nella zona di Camogli, a circa 300 metri di altitudine, nella macchia mediterranea. Non ho visto altre piante, nè nei dintorni nè altrove, con frutti simili. Saluti a tutti e grazie per l'attenzione Riccardo
  2. i cappelli di lepista nuda a me piacciono impanati e fritti (precedentemente sbollentati), vanno gustati caldi. dato che sono sempre abbondanti scelgo solo esemplari giovani.
  3. Pietro, questa della parmigiana di mazze è fantastica! A me piacciono anche col vino bianco (la cuoca è mia moglie, io cerco di ripetere quanto mi ha spiegato): in una padella fare appassire aglio e prezzemolo in olio e.v. d'oliva (non a lungo se no viene amaro); aggiungere le mazze pulite e tagliate a spicchi; a circa metà cottura aggiungere vino bianco, e portare a termine la cottura col coperchio. Girare i funghi ogni tanto se no si attaccano. Io li trovo indicati come contorno per la carne, ma sono buonissimi anche da soli. Volendo si possono fare con le patate, basta metterle ben prima perchè naturalmente cuociono più lentamente.
  4. Di congelamento dei porcini si è già detto molto in una discussione abbastanza recente: http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=57931 Per friggerli quoto il consiglio di Marika di congelarli affettati e impanati e naturalmente passarli in padella da congelati (attenti agli schizzi d'olio)- Mia moglie congela prevalentemente finferle (pulite e sbollentate) in dosi sufficienti per preparare un bel risotto, le troviamo veramente insuperabili e restano sempre sode, direi al dente, anche dopo scongelamento e cottura. Per limitare il passaggio di aroma di fungo al freezer chiudiamo i sacchettini singoli a gruppi in sacchetti freezer economici, quelli che dal ferramenta si comperano a rotoli. In questo modo oltre che sigillarli meglio trovi più velocemente quel che cerchi, ricordiamo che meno il congelatore sta aperto meglio è.
  5. E' vero, Lord Jaan, certi cani amano la frutta. Una volta il veterinario mi disse di provare di tanto in tanto a dare una mela al cane perchè gli faceva bene e teneva i denti puliti. Avevo un meticcio (con una buona dentatura...) che rompeva i pinoli! Mi ricordavo bene, allora, che venisse ad arbusto. Ero a Santa Margherita Ligure e lì il gelo non si vede tutti gli anni ciao Riccardo
  6. nell'aia da mia nonna, quando ero bambino, c'erano parecchie di queste piantine, diventano cespuglietti alti 50 - 60 centimetri, non saprei se sono pinate perenni o biennali almeno. Ricordo le bacche presenti praticamente tutto l'anno. Quel che vorrei dire è che era una delle pochissime piantine scartate dagli animali da cortile che per istinto sanno che è velenosa. A parte oche, anatre e galline, neppure i cani hanno mai avuto problemi (figurati se un carnivoro mangia una bacca). Ricordo anche bene che da bambino, anche per gioco, non si mangiavano mai piante sconosciute. Al massimo si masticavano o si tenevano in bocca... vedi le velenose bacche di edera da "sparare" (o sputare?) nella cerebottana... ne mettevamo in bocca quantità... ma nessuno ne ha mai ingoiata una... o per curiosità bevevamo un sorso d'acqua azzurra perchè vi avevamo messo per qualche minuto un pezzetto di corteccia fresca di frassino. Stavamo alla larga del maggiociondolo, unico avvertimento della nonna, una pianta velenosa persino con le altre piante (...un rametto fresco di "amburno" piantato nel cuore di un albero lo fa seccare...). Se la pianta ti può dare fastidio per dov'è nata va bene, ma estirparla per il timore che un animale la mangi... ciao a tutti! Riccardo
  7. in alcuni paesi dell'entroterra ligure ne fanno mazzolini da bruciare nella stufa in inverno per profumare l'ambiente.
  8. Mi ha sempre affascinato il mondo del bambù. Perchè di un mondo si tratta. dalle piantine più esili a quelle gigantesche, con le fioriture incredibili che si verificano anche a distanza di parecchi decenni se non secoli e non si sa cosa sia a far fiorire contemporaneamente la stessa specie in tutta la terra. E' per questo che i panda rischiano l'estinzione. Specie di bambù che fioriscono contemporaneamente in vastissime regioni e dopo fiorite muoino tutte rendendo l'alimentazione di questi animali impossibile. Un luogo che prima o poi visiterò: la bambouseraie de Prafrance in Provenza, cercatela con google. Lessi su di un vecchio libretto che parlava del bambù che il cinese appena nato viene posto in una culla di bambù, crescendo mangerà con le bacchette di bambù e berrà in bicchieri di bambù, vivrà in una casa di bambù e alla fine verrà sepolto in una cassa di bambù...
  9. ligure

    libellula nera?

    Grazie Luigi spiegazione impeccabile!
  10. ligure

    libellula nera?

    Sapreste dirmi se questa è una libellula? Purtroppo non è assolutamente facile fotografarla, non ho altro scatto (veramente ne ho una decina, ma tutti praticamente uguali!) In volo, dal battito delle ali, sembra una farfalla nera , non ha quell'incedere da "elicottero" delle libellule che ho sempre visto. Ieri, monte di Portofino, valle dell'acquaviva. Ciao a tutti e grazie in anticipo Riccardo
  11. Avevo trovato la ricetta del nocino di San Giovanni tanti anni fa su un libro che non trovo più... ed era proprio così! Il 4 agosto, però, lo zucchero andava sciolto non ricordo se in un litro d'acqua. Filtrato il liquido, ricordo che si poteva rimettere quanto scartato nuovamente nel barattolo con mezzo litro di grappa per altri 40 giorni, al termine dei quali si filtrava e si univa ad altra acqua e zucchero. E pure il "secondo" nocino era di tutto rispetto.
  12. Battute a parte, i funghi definiti "porcini" sono quattro: boletus edulis, aereus, pinophilus (che io continuo a chiamare pinicola) ed aestivalis (il vecchio e caro reticultaus). Sono più o meno indicato per vari usi gastronomici, ma su questo ognuno di noi ha le proprie preferenze. Secondo i miei gusti: pinophilus ed edulis, meno profumati, sono però molto meno attaccati dalle larve, adatti quindi alla conservazione ed essiccamento aereus, il più profumato, ottimo per la cucina (attenti alle larve), i giovani sani bene sott'olio, i secchi li uso per "rinforzare" il profumo dei pinophilus o edulis essiccati. aestivalis, molto profumato, secondo la tradizione delle mie parti non andrebbe mai conservato. In effetti ho fatto prove anni fa e sott'olio non hanno fatto una buona riuscita, ed essiccati li ho dovuti buttare... Ottimi comunque fritti o cucinati come vuoi! ciao! Riccardo
  13. il boletus aestivalis è un porcino. Solo che come immagine non si vede un tubero!!!!
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