Vai al contenuto

Tutte le attività

aggiornamento automatico     

  1. Today
  2. fiara - Giuliano Gnata

    Spero di non annoiarvi!

    ...foto 4... Giuliano. Forse esagero?
  3. fiara - Giuliano Gnata

    Spero di non annoiarvi!

    ...foto 3...
  4. fiara - Giuliano Gnata

    Spero di non annoiarvi!

    ...foto 2...
  5. fiara - Giuliano Gnata

    Spero di non annoiarvi!

    Ogni tanto non metto il risultato delle nostre uscite ma da quando ho acquistato il nuovo "TUTTI FUNGHI" sembra che mi corrano incontro. Oggi solo 4 foto, c'è gente che passa da tutte le parti.
  6. Tomaso Lezzi

    Lactarius...

    Ciao Pasquale, Concordo con Piero e aggiungo che il latice in Lactifluus glacescens = Lactarius glaucescens diventa verdolino non subito, ma solo dopo alcune ore. Se metti una goccia di NaOH (Idrossido di sodio) o KOH (Idrossido di potassio) sul latice appena uscito dalle lamelle, questo rimarrà invariato in Lactifluus piperatus, mentre diventerà di un bel giallo-arancio in Lactifluus glaucescens. Ciao, Tom
  7. Tomaso Lezzi

    da identificare

    Se l'odore non è molto forte controlla anche Russula subfoetens. Con una goccia di Idrossido di potassio o Idrossido di sodio sulla carne, questa specie diventa gialla, giallo aranciata, mentre in Russula foetens rimane invariata (reazione nulla). Ciao, Tom
  8. Pietro Curti

    Lactarius...

    Lamelle decisamente strette, Lactarius piperatus se il latice sulle lamelle asciugandosi non le colora, Lactarius glaucescens se il latice sulle lamelle asciugandosi le colora di grigio-verdastro, ciao, Pietro
  9. Pietro Curti

    da identificare

    Russula foetens, ciao, Pietro https://www.funghiitaliani.it/topic/15049-russula-foetens/
  10. pasquale.totaro

    da identificare

  11. pasquale.totaro

    da identificare

  12. pasquale.totaro

    da identificare

  13. pasquale.totaro

    da identificare

    Ciao, sempre bosco principalmente a conifera con qualche faggio. Val siriana, 1000/1200 metri. cappello molto viscido, molto sodo come consistenza e leggero odore di ammoniaca. Pasquale
  14. pasquale.totaro

    Lactarius...

  15. pasquale.totaro

    Lactarius...

  16. pasquale.totaro

    Lactarius...

  17. pasquale.totaro

    Lactarius...

    Ciao, Trovato in bosco con prevalenza di conifere in val seriana a circa 1000/1200 metri. alla rottura del gambo si è prodotto rapidamente una buona quantità di lattice color bianco. Potrebbe essere un lactarius piperatus? Pasquale
  18. Ieri
  19. bgiordy

    Platanthera clorantha?

    Sicuramente! I pollinii sono convergenti. ciao
  20. bgiordy

    Nigritella miniata (Crantz) Janch. Var. dolomitensis.

    Stupenda!! Anche di questa ne ho visti pochi esemplari! ciao
  21. bgiordy

    Gymnadenia odoratissima x Nigritella rhellicani = Gymnigritella.

    Sempre bellissimi questi ibridi! Non ne ho trovati molti quest'anno. ciao
  22. bgiordy

    Chamorchis alpina (L.) L.C.M. Richard 1817

    Grazie Gio. ciao
  23. bgiordy

    Chamorchis alpina (L.) Rich. 1817.

    Di freddo ne ho preso tanto anch'io l'altro giorno sul passo Giau dove, tra l'altro, ho inaspettatamente trovato alcuni esemplari di Chamorchis. Ma loro si trovano bene con quei climi mentre io gelavo. Bellissime foto!! ciao
  24. Tomaso Lezzi

    Russula da determinare

    Ciao Falco, in questo caso penso chi abbia compilato la scheda non abbia effettuato l'assaggio sul fresco e che quindi gli sia rimasta solo la scelta di assaggiare solo l'exsiccatum, ma non credo che sia la stessa cosa che assaggiare il fresco! Tom
  25. falco pellegrino

    Russula da determinare

    http://www.ambmuggia.it/forum/topic/9810-russula-faustiana/
  26. Archivio Micologico

    Melanoleuca verrucipes (Fr.) Singer 1939

    Melanoleuca verrucipes (Fr.) Singer 1939 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Sottoclasse Holobasidiomycetidae Ordine Agaricales Sottordine Agaricineae Famiglia Tricholomataceae Genere Melanoleuca Sezione Humiles (stipite squamuloso o verrucoso, di solito più lungo del diametro del pileo) Sinonimi Armillaria verrucipes Fr. 1872 Melanoleuca verrucipes f. verrucipes (Fr.) Singer, 1939 Melanoleuca verrucipes var. verrucipes (Fr.) Singer 1939 Melanoleuca verrucipes var. subverrucipes Raithelh. 2004 Melanoleuca verrucipes f. adsentiens (P. Karst.) Fontenla & Para 2013 Etimologia L'epiteto Melanoleuca deriva dagli attributi greci: mèlas [μέλας, μέλαινα, μέλαν] = nero, scuro e leucòs [λευκός ,-ή,-όν] = bianco; cioè nero e bianco, per i colori contrastanti che spesso questo genere mostra tra cappello e gambo. L'epiteto verrucipes deriva dai sostantivi latini: verrūca, -ae = verruca e pes, pedis = piede; per le evidenti verruche nere presenti lungo tutto il gambo. Cappello Dai 3 ai 15 cm, all'inizio convesso, poi piano convesso, infine concavo fino a imbutiforme, con umbone ottuso e margine tipicamente involuto, soprattutto negli esemplari più giovani. Bianco candido, leggermente crema, soprattutto con l'età. Umbone spesso più scuro, ocraceo. Liscio ma con cuticola frammentata negli esemplari più maturi. Lamelle Larghe, fitte, adnato-smarginate per un dentino, decorrenti, sinuose, con profilo spesso irregolare, di colore bianco, con filo concolore. Intervallate da abbondanti lamellule. Gambo 4-15 × 0,5-2,5 cm, rettilineo, subcilindrico nei giovani, spesso clavato negli esemplari maturi, a volte con presenza di un bulbo. Con costolature verticali che a volte si interrompono, presenti soprattutto negli esemplari più maturi. Sempre interamente ricoperto da evidenti verruche nero-brunastre su fondo bianco, da cui il nome della specie. Carne Immutabile; bianca nel cappello; bianca nel gambo, ma striata di ocra, in particolar modo vicino alla parte esterna del gambo, dove si presenta più scura, con un odore particolare di coccoina e mandorle amare. Sapore neutro. Commestibilità e tossicità La commestibilità di questa specie non è ben conosciuta. Habitat Questo ritrovamento è avvenuto sotto Abete bianco con presenza anche di alcuni esemplari di Abete rosso. Su campioni a terra, ma con il micelio strettamente aderente a frustoli di legno interrati. Specie simili È una delle poche specie di Melanoleuca che si può determinare con sicurezza sul campo, anche solo in base ai suoi caratteri macroscopici. Non esistono infatti specie simili, in quanto le altre Melanoleuca bianche hanno il gambo bianco come questa, ma senza verruche scure. Alcuni Leucopaxillus bianchi, come Leucopaxillus candidus (Bres.) Singer, potrebbero somigliare, ma nessuno di questi ha verruche nere sul gambo. Alcuni Leucoagaricus bianchi potrebbero somigliare, ma tutti i Leucoagaricus mostrano un anello e nessuno ha verruche nere sul gambo. Note Specie poco comune, da alcuni definita rara, ma che sembra stia aumentando la sua distribuzione negli anni. Microscopia Spore 7,2-8,5 × 4,1-5,9 µm; valori medi 8,0-4,9; Q = 1,4-2,0; Qm = 1,7; ellissoidali, quelle mature sono finemente, ma abbastanza fittamente decorate, con basse verruche amiloidi minori di 0,5 µm di lunghezza. Basidi tetrasporici, osservati rari bisporici. Cheilocistidi scarsi, fusiformi, allargati, spesso con un'appendice allungata, ed un setto tra la parte ingrossata e l'appendice; apice a volte leggermente incrostato. Pileipellis formata da ife settate, gli elementi terminali risultano cilindrici, anche ramificati, con apici arrotondati, solo alcune ife terminali del centro della pileipellis mostrano un pigmento bruno. Le verruche del gambo sono formate da ife rigonfie dal profilo irregolare, nella parte più esterna catenulate e contenenti un pigmento bruno scuro. GAF non osservati in nessuno dei tessuti. Abbiamo rilevato la presenza di cristalli, non solubili in soluzione ammoniacale, fortemente rifrangenti di profilo romboidale, di forma prevalentemente ottaedrica, distribuiti nelle ife delle lamelle, nella letteratura non abbiamo trovato riscontro sulla segnalazione di questi cristalli. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Luigi Minciarelli - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino, Luglio 2018; Foto di Luigi Minciarelli. Esemplari in posizione di crescita, sotto Abete bianco, su frustoli di legno interrati. Particolare delle verruche scure che ricoprono interamente il gambo bianco. Particolare del cappello, con la cuticola frammentata e il basso e largo umbone centrale. Sezione di un esemplare, in cui si vedono bene il colore della carne e il margine del cappello fortemente involuto. Lamelle e lamellule. Particolare dell'attacco delle lamelle al gambo e delle costolature irregolari. Regione Trentino, Luglio 2018; Foto di Tomaso Lezzi (leg. Luigi Minciarelli). Lamelle smarginato-decorrenti. Le lamelle. Le caratteristiche verruche scure sul gambo costolato verticalmente. Negli esemplari maturi sono più evidenti le costolature verticali. La sezione. Regione Trentino, Luglio 2018; Foto e commenti di Microscopia di Tomaso Lezzi (leg. Luigi Minciarelli). Spore 7,2-8,5 × 4,1-5,9 µm; valori medi 8,0-4,9; Q = 1,4-2,0; Qm = 1,7; ellissoidali, quelle mature sono finemente, ma abbastanza fittamente decorate, con basse verruche amiloidi minori di 0,5 µm di lunghezza. Melzer seguito da lavaggio con Idrato di Cloralio. 1000×. Verruche del gambo formate da ife rigonfie dal profilo irregolare, nella parte più esterna catenulate e contenenti un pigmento bruno scuro. Cheilocistidi scarsi, fusiformi, allargati, spesso con un'appendice allungata ed un setto tra la parte ingrossata e l'appendice; apice a volte leggermente incrostato. Osservazione in Rosso Congo, 400×. Cheilocistidi scarsi fusiformi, allargati, spesso con un'appendice allungata ed un setto tra la parte ingrossata e l'appendice; apice a volte leggermente incrostato. Osservazione in L4, 400×. Pileipellis formata da ife settate, cilindriche, con estremità arrotondate. Osservazione in Rosso Congo, 400×. Cristalli non solubili in soluzione ammoniacale, fortemente rifrangenti di profilo romboidale, di forma prevalentemente ottaedrica, distribuiti nelle ife delle lamelle, nella letteratura non abbiamo trovato riscontro sulla segnalazione di questi cristalli. Osservazione in Rosso Congo, 400×.
  27. Ultima settimana
  28. Tomaso Lezzi

    Russula da determinare

    Tutte le Griseinae sono leggermente piccanti, almeno nei giovani, alcune più altre meno. Non sapevo che questa specie fosse dolce (non piccante) nel secco, quale è la fonte di questa informazione? Tom
  1. Carica più attività
×

Important Information