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Cloppete

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  1. Mi unisco al coro dei complimenti. Mi sono emozionato. Grazie!
  2. Ho appena aggiornato oggi con carta di credito la tessera di abbonamento a socio. Come procedura devo fare qualcos’altro o sono a posto così? Buon anno a tutti e grazie. un saluto. Mario
  3. Devo dire che la cosa mi sorprende. Da circa 40 anni vado a funghi, ho iniziato a dieci prima in Piemonte, adesso nel Lazio e in Toscana, e con un crescendo notevole. Ma ti garantisco che almeno nelle zone dove sono sempre andato i controlli non sono solo carenti ma del tutto inesistenti. In quale zona è stato fermato lo zio del tuo amico, così, tanto per sapere? Un saluto. Mario
  4. "A volte piccoli gesti nel bosco valgono più di un versamento in contanti." Su questo, "brizzalato" hai perfettamente ragione! Un saluto. Mario
  5. Ciao a tutti. volevo puntualizzare solo alcune cose che forse non sono state scritte da me così chiaramente da risultare male interpretabili. Ho espresso una opinione "CONTRO" queste tasse che considero sbagliate per la modalità con cui vengono pensate, ovvero solo ed esclusivamente sotto forma di "balzello", di protezionismo un pò becero e fine a se stesso. Se l’ottica di leggi simili sono il ripristino e la tutela del territorio, allora possiamo discutere, e ripeto, in concorso anche con altre associazioni, e con le amministrazioni locali modalità e percorsi alternativi alla tassa, peraltro decisamente alta, come quella presentata in questo topic tanto gentilmente dall’amico Giuggiolo77 (che ringrazio). Ho riportato anche l’esempio di Roma, città in cui vivo, in merito ad una iniqua tassa "del Turista". A "brizzalato" volevo che un conto è essere contro un provvedimento, un’altra è non rispettarlo. Ti faccio un piccolo esempio. Io sono un libero professionista. Nel mio ufficio produco immondizia in anno quanto quella che produce la famiglia di sei persone in una settimana che sta a fianco di me. Cosa faccio, non pago la tassa rifiuti perchè è ingiusta? Sotto c’è un parcheggio, cosidetto di scambio, che costa 4 euro al giorno. Trovo giusto che uno che deve lavorare debba pagare per prendere poi dei mezzi 4 euro al giorno? No. E allora che faccio, non lo pago? Ti sembra giusto che debba pagare oggi un’Iva di fatture che forse mi salderanno tra sei mesi? Che faccio, non la pago? Ti sembra giusto che versi all’imps il doppio di quello che prenderò di pensione, quando ci andrò? Che cosa devo fare? Potrei andare avanti, credo all’infinito. E sicuramente non volevo essere scortese facendoti questi esempi. Ma volevo essere chiaro. Attenzione però! Alternative ce ne sono. E che bisogna impegnarsi e spesso per tutti noi non è semplice. Nel mio piccolo, ad esempio, ho mandato una mail certificata all’ufficio relazioni con il pubblico della Regione Toscana per chiedere a quale voce di cassa e di bilancio vengono inserite le entrate da questa benedetta legge che regolamenta la raccolta. Potremmo far sentire la nostra voce di appassionati che conoscono il territorio, con una raccolta di firme, anche telematica, per essere ascoltati come referenti e come eventualmente "consiglieri". Questo capita in un parecchie altre problematiche e la Regione Toscana si è sempre dimostrata disponibile. Oppure ci si può opporre in maniera responsabile con manifestazioni di disubbidienza "civile": "noi non paghiamo questa tassa perchè la consideriamo iniqua e protezionistica, pero vi garantiamo qualsiasi appoggio, come associazione e come singola persona, a qualsiasi manifestazione che organizzerete in difesa del territorio, compresa quella di sostenere le comunità locali attraverso tessere di consumo locale o altro. Insomma non pago ma ci metto la faccia! Anzi, ce la mettiamo tutti! Magari mi sbaglio, ma quello che voglio dire è che una legge si contesta prima che venga attuata oppure dopo attraverso un’azione corale o con una "obiezione civile". Il non pagare e basta è un pò troppo semplice. Perchè poi il nostro "iniquo e non pago" è sempre diverso dal "iniquo e non pago" del nostro vicino! A Marika, in merito alla questione dei cani, volevo manifestare il mio pieno appoggio al suo pensiero. Mi sono sempre piaciuti i cani e il rapporto che spesso si instaura con il loro padrone. Devo dire che negli ultimi anni mi sono trovato a discutere ripetutamente con i padroni maleducati e pieni di arroganza, che considerano le mie rimostranze di fronte a cani che scorazzano senza guinzaglio e che (scusate) scagazzano in ogni luogo , come un’affronto alla libertà animale. Sotto casa nostra a Roma, abbiamo lottato tanto affinchè si facesse un parco per bambini e adulti (io stesso ho due figli piccoli). Nel progettarlo, dopo una infinita sequela burocratica, abbiamo anche pensato ad un’area cani, di dimensioni spropositate. Per raggiungerla bisogna fare 50 metri, dico 50 metri con il cane al guinzaglio. Eppure tutte le mattine o alla sera tardi, quando il parco è vuoto di bambini e di anziani che passeggiano, l’area comune si riempie di cani liberi perchè "è troppa fatica raggiungere l’area cani". Spesso si sfiora la rissa e ovviamente, non c’è nessuno, vigile o altro, a far rispettare la legge. Nei boschi è uguale. Perchè mi devo trovare un cane che scorazza da solo. Sarà non aggressivo, forse si! Innocuo, può darsi! Ma perchè io mi devo spaventare, in particolare quando ci sono i bambini (spesso)? Perchè qualcuno interpreta la legge a suo piacimento? Anche io mi sono basato tante volte sul questo valore che spesso chiamiamo "BUON SENSO". Ma in questi anni, in particolare proprio negli ultimi, ho scoperto che ne esistono non uno ma infiniti "BUON SENSI". E spesso non sempre collimano con il nostro. Chiedo scusa per la lunghezza, ancora una volta. Mario/Cloppete
  6. Mi spiace per voi, ma non sarò breve! Forse è necessario fare chiarezza, per quanto è possibile. Si tratta di un argomento che interessa tutti noi amanti del bosco e dei funghi. Premetto che se una legge c”è deve essere rispettata. Questo è il primo punto. Il secondo è che se c’è una legge deve esserci un organismo di controllo a tutela del rispetto della stessa legge. Poi esiste anche un terzo punto: se si tratta di una legge amministrativa è necessario chiarire dove vanno le entrate nel bilancio in ordine regionale, provinciale, comunale e così via. Il primo punto è chiaro, e capita tutti i giorni di leggere di leggi poi interpretate o disattese del tutto per convenienza o per malaffare. I due punti successivi sono ancora più importanti perchè fanno capire se una legge è giusta o sbagliata. In sostanza, e per essere pratici, dovremmo porci le seguenti domande: i controlli e il rispetto delle norme che regolano la "frequentazione" di un luogo naturale (il bosco) aumentano? Dopo queste normative che disciplinano la raccolta dei funghi, c’è più attenzione per il territorio da parte delle istituzioni preposte? Aumentano i controlli, non tanto sul pagamento amministrativo del tesserino, ma sulle quantità e sulle modalità di raccolta? E poi ancora: dove vanno a finire i soldi raccolti dalle multe e dai tesserini acquistati? Vanno direttamente ad incentivare il controllo o ad alimentare la tutela del bosco, magari con la piantumazione di nuovi alberi o altro? Come distribuisce le entrate dei tesserini dei funghi, per esempio, la regione Toscana? Sembreranno domande banali ma sono il centro della discussione. Chiunque di noi, sia che facciano parte di questa o di altre associazioni simili alla nostra, si augurerebbe di pagare il giusto per avere boschi puliti, sanzioni sicure e controlli certi per quei vandali che deturpano, magari con raccolte e modalità indiscriminate, il nostro territorio di raccolta. Ma se rispondo alle domande che mi sono precedentemente posto, ho come la sensazione che le risposte che mi do vadano tutte verso un’unica direzione: che queste leggi siano un’ulteriore balzello, che nulla servono a miglioramento del bosco, all’incentivare i controlli e far rispettare le regole. Anzi, la sensazione è ben altra. E che attraverso questi "balzelli" si cerca di limitare l’afflusso dei cercatori extra/territoriali. Sono leggi che non si occupano che il "turista/cercatore" si comporti bene, siano stimolati ad investire, magari pranzando e usufruendo dei servizi del territorio. No! Ciò che interessa è limitare e punire che viene da fuori. Guardate, io parlo per esperienza diretta. Tra l’altro la mia zona di frequentazione boschiva sta proprio in Toscana, nello specifico, sull’Amiata. Quasi sempre la mia giornata si svolge così: parto al mattino presto, come tutti voi, da Roma (anche se sono di Torino abito qui da anni). Faccio un pieno di benzina sull’Amiata, Euro 70,00, faccio colazione sull’Amiata, Euro 3,00, pranzo sull’Amiata, 25,00 Euro, faccio spesa alla Coop sull’Amiata (visto che a Roma non esiste quasi), 60,00 e molto spesso acquisto castagne formaggi o salumi o altri prodotti locali spendendo circa 15,00 euro (per tenersi bassi). Sull’Amiata investo circa 170,00 Euro. Quello che normalmente spenderei a Roma lo faccio qui e sicuramente mi conviene. Ma perchè poi devo ancora spendere i 15 euro giornalieri per la raccolta funghi come mi dice di fare la Regione Toscana. In dieci anni di raccolta in zona, mi è capitato di vedere una volta sola la forestale, non sono mai stato fermato, ho visto gente che raccoglieva di tutto e in tutte le modalità, compreso nei giorni in cui un tempo si mettevano le limitazioni. Ah dimenticavo! Essendo il posto incantevole, ci vado anche una settimana in vacanza, in estate con la famiglia e spesso, in ottobre, quando capita dormo in un agriturismo della zona. Capisco che non tutti facciano come me, ma vi garantisco che, nella stagione giusta, le trattorie, gli alberghi, i negozi, oltre che naturalmente i boschi sono pieni di cercatori di funghi. Scrivo da una città (Roma) che ha messo un balzello simile e assurdo! Si tratta come credo sappiate tutti, di una tassa di soggiorno, di circa 2 euro, per i turisti. Dove vanno a finire questi soldi? Boh. Dal bilancio comunale non si capisce! è giusto che un povero turista, peraltro già impegnato in spese come albergo, musei, ristoranti, taxi e altro debba pagare 2 euro? E poi, se proprio si devono pagare, non sarebbe più semplice dire dove andranno questo soldi in maniera chiara? Tipo: tutti i turisti che vengono a Roma, con i due euro che hanno versato, contribuiranno alla ristrutturazione del teatro di Marcello. Evviva. So che i miei soldi sono serviti a qualcosa di fattivo e di chiaro. La stessa cosa vale per i boschi: con i soldi che mi hai dato per il tesserino, io Consorzio di Tutela dell’Amiata, o altro ente, mi impegno a ripulite il sentiero dell’anello dell’Amiata. O ancora, potrai usufruire di sconti presso questi alberghi o ristoranti o altro ancora. è così difficile? Finisco con qualcosa di positivo e propositivo, almeno spero. Posto che, se c’è una legge va rispettata, SEMPRE, non sarebbe il caso, magari in concorso con altre organizzazioni di appassionati e naturalistiche di essere parte "ascoltata" dalle amministrazioni locali. Magari studiando formule simili a quelle precedentemente espresse o altre sicuramente più edificanti sia sotto il profilo morale oltre che a quello fattivo. Le formule per rispettare il territorio, conoscerlo e parteciparvi, sono infinite. Perchè non ci facciamo parte attiva di questo processo di educazione e sensibilizzazione e affrontiamo questi temi direttamente con le amministrazioni del territorio. Sarebbe un giovamento per tutti, sia per le popolazioni locali, per il territorio e per le amministrazioni. E soprattutto non si avrebbe la sensazione di dover pagare qualcosa che sa di "balzello" oltre che la certezza che i soliti furbi non lo pagheranno. Avrei anche qualcosa da dire sui cani liberi, a MariKa, ma questa è un’altra storia. Scusate la lunghezza, ma vi avevo avvertito! Un saluto a tutti. Mario/cloppete
  7. Veramente foto molto belle per qualità di scatto e abilità nel gestire la macchina, oltre che per i soggetti. Complimenti Mario - Cloppete
  8. è il solito degrado a cui assistiamo, spesso impotenti. Grazie comunque del servizio fotografico e del tuo impegno a ripulire e sensibilizzare. Veramente meritorio. Io e mia figlia di 7 anni l’altro giorno abbiamo fatto altrettanto su una spiaggia dell’Argentario, Cala Grande, che si raggiunge a pedi attraverso un bosco. "La troppa fatica" a riportarsi le buste degli avanzi (lo dico con ironia) ha costretto alcuni "molto male-educati" a "nascondere" le buste degli avanzi sotto le pietre e gli scogli. A me capita spesso di trovare nei boschi rifiuti nascosti sotto i sassi, come se "occhio non vede, cuore non duole". Nascondere il proprio pattume è una azione ancora più vigliacca della discarica a cielo aperto (se è possibile stilare una classifica delle schifezze). Grazie comunque. Un saluto. Mario - Cloppete
  9. Anche io la proverò. Mi sembra una bontà unica. Una sola domanda. Ma i vasetti non si devono "ripassare", una volta chiusi, per qualche minuto in acqua che bolle? Grazie per la ricetta appetitosa. Un saluto. Mario - Cloppete
  10. Penso di tratti di Echinocardium cordatum, specie di riccio che vive a differenza dei comuni ricci, nella sabbia. Sono difficili a vedersi per via di questa particolarità. Sulle spiagge atlantiche, in particolare in america del nord, si possono trovare "spiaggiati" gli scheletri, che hanno una forma unica e sembrano fragili sculture di rara bellezza. Saluti. Mario - Cloppete
  11. Sono un nuovo socio e non ho avuto la fortuna di conoscerlo, neanche per via telematica. Ma dai messaggi che leggo, intuisco che era una persona di grande valore umano e che ha lasciato un ricordo forte e indelebile tra i soci. Mi unisco alla commozione generale, alimentata ancora di più dalle foto del Sig. Gianni nei boschi con gli amici. Foto bellissime di grande fratellanza. Sentite condoglianze alla famiglia e un abbraccio forte a chi gli è stato più vicino. Mario - Cloppete
  12. Grazie per la tessera. Credo sia la prima tessera che prendo in 47 anni di vita. Grazie per le opportunità che offrite attraverso questo sito e questa associazione di approfondire, con garbo e completezza scientifica, argomenti a me cari. Il mondo dei funghi, non solo dei porcini, del bosco e della natura in generale. Spero di contribuire nel mio piccolo ad estendere questa passione ai miei figli nel rispetto dell’ambiente e del bene comune da salvaguardare. Grazie ancora. Un caro saluto. Mario, un neo-iscritto, con orgoglio, a questa associazione.
  13. Che emozione vedere le foto dell’Austria e ricordare la quantità di funghi trovati e visti. Un caro saluto da mario (cloppete), tuo compagno d’avventure micologiche
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