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raf12

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  1. raf12

    Tartuficoltura

    Grazie Nicola, l'Azienda è la Micoverde; ma non è la sola che ho sperimentato. Ritengo ottime le produzioni dei Vivai Regionali delle Marche di S. Angelo in Vado e di Amandola , nonché del Vivaio Regionale dell'Umbria Umbraflor di Spello. Per rimanere vicino al Nord Italia, notevole è la qualità raggiunta dalla produzione della Robin Pepinières di Saint Laurent du Cros, nel Sud della Francia. Spero di aver dato delle informazioni utili. Saluto tutti.
  2. raf12

    Tartuficoltura

    Salve, sono un tartuficoltore del centro Italia. Una dozzina di anni fa ho piantato anche una piccola quantità (una trentina) di lecci micorrizzati con T. melanosporum prodotti da un vivaio in provincia di Alessandria. Sono quasi tutti in produzione. Non so se in base al regolamento del forum posso darti il nominativo dell'Azienda.
  3. Ciao, ci sono anch'io, tartuficoltore di Tuber melanosporum e, quando posso, cercatore di bianco pregiato. Per un periodo ho partecipato al forum -Spazio Associazioni- Corso di Ispettore Micologo 2009-2010 Perugia, parlando anche di tartufi. Si potrebbe ricominciare, anche se quest'annata è pessima per i tartufi. Consoliamoci con una foto della precedente stagione! Saluto tutti.
  4. Ciao! Sono il Presidente di un' Associazione di tartuficoltori (ma non di quella di cui parli) e controllo spesso la micorrizazione delle piantine tartufigene. La mia Associazione possiede due microscopi trinoculari pagati all'incirca € 700,00 ognuno: un microscopio biologico, col quale esaminiamo le spore e la superficie delle micorrize, ed uno stereomicroscopio da 7 a 45 ingrandimenti per visionare le radici e la presenza in esse di micorrize. Nel terzo oculare abbiamo applicato una videocamerina collegata al computer, che ci permette di salvare e visionare le immagini. Inoltre, da uno degli oculari anteriori, indifferentemente da quello destro o da quello sinistro, scattiamo foto di discreta qualità, appoggiandovi l'obiettivo della compatta digitale. Vi allego un'immagine di micorrize di Tuber melanosporum su radici di Quercus pubescens realizzata con questo sistema. Abbiamo anche l'adattatore per applicare la reflex sul terzo oculare, ma ancora non ci abbiamo preso pratica. Per vedere le micorrize uso pure, ormai da parecchi anni, un microscopietto tascabile da 30x, con illuminazione a pila, del costo di poche decine di euro, che uso anche sul campo. Vi posso assicurare che per controllare la presenza di micorrize è più che sufficiente. Ovviamente però, per la determinazione sicura della specie di fungo epigeo o ipogeo al quale appartengono, i 30 o 40 ingrandimenti non bastano, e sono pure necessarie tanta preparazione e tanta esperienza.
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