Jump to content

GlacialMan

Members
  • Content Count

    99
  • Joined

  • Last visited

About GlacialMan

  • Rank
    Nuovo Utente
  1. Raccolta del giorno 8 Dicembre in area granitica di campagna ricca di querce e cisto, altezza circa 500 m, distanza dal mare 15-20 km; l'esemplare è di taglia medio piccola, ho notato che, col passare delle ore, l'imenoforo si è liquefatto rilasciando una sostanza di colore nero simile all'inchiostro; spiacente ma, essendo molto raffreddato, non sono in grado di rilevare informazioni attendibili inerenti odore e sapore; grazie anticipatamente per l'aiuto.
  2. Raccolta del 5 Dicembre in area granitica di campagna ricca di querce e cisto, altezza circa 500m, distanza dal mare 15-20km; ho notato che la carne degli esemplari giovani è bianca e soda mentre quella degli adulti è verde e morbida, tendente al liquido, infine, gli anziani sono pulverulenti; odore e sapore sono fungini, purtroppo sono molto raffreddato e non posso essere più precisiso. Dalle mie parti si dice che la polvere degli esemplari anziani sia antiemorragica ma io non mi fido molto delle leggende metropolitane... grazie anticipatamente per l'aiuto.
  3. Ok, grazie per i consigli, nelle prossime pubblicazioni farò maggior attenzione; ciao.
  4. Concordo, per precauzione osservo questa regola scrupolosamente e cerco di suggerirla ma non è semplice, è diffusa la convinzione che lasciando una parte di gambo nel terreno si agevoli la ricrescita... in questo caso i gambi mi si sono spezzati durante l'estrazione, sono rigidi e cavi, quindi fragili, ma, nonostante si tratti di una specie abbastanza difficile da confondere, ho recuperato e verificato i resti ma, erroneamente, non li ho fotografati; per quanto mi riguarda, il coltello si utilizza solo per lasciare la gran parte del terriccio sul posto di raccolta, a casa dovrebbe bastare una spazzola.
  5. Ok, hai ragione, le prossime volte sarò più preciso, odore e sapore sono tipici del prataiolo, non ho notato odori sgradevoli o molto forti; sul fattore forma, quelli di destra si somigliano molto (più bassi e robusti dell'altro); non ho notato variazione di colore al taglio (l'eventuale colore giallo mi avrebbe allarmato), la carne è soda e bianca, le lamelle abbastanza fitte e di colore dal rosa al marroncino.
  6. Eia, ha piovuto un po' negli ultimi giorni ma, principalmente, da oltre un mese di notte è nebbioso ma non freddo e, quindi, la mattina il terreno risulta molto umido, poi, col gran caldo del giorno, si asciuga; presumo che questa particolare condizione ci permetta, inaspettatamente, di raccogliere ancora ovoli e porcini estivi anche se, ormai, credo che la pacchia stia terminando, il freddo comincia a farsi sentire anche nella mia zona.
  7. Ciao Tom, confermo carne cassante e leggera emissione di lattice, quindi probabile Lactarius; odore e sapore sono dolciastri, il colore della carne e del lattice non vira, strofinando le lamelle l'odore dolciastro fungino diventa leggermente più forte.
  8. Ciao Tom, come avrai capito, diffidavo già della Ramaria ma stavo cercando di capire meglio, a questo punto, accetto il tuo consiglio e mi dedico ad altro; grazie.
  9. Ciao Tom, grazie per i consigli, per il futuro cercherò di fornire sia le foto in habitat che quelle successive alla raccolta, sicuramente saranno più utili anche per chi osserva le pubblicazioni.
×
×
  • Create New...

Important Information