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Cisto

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  1. Mi dispiace ma non posso non replicare: Fonte: Circolare n. 10 del 13 luglio 2000 - Ministero della Salute - Il Direttore del Dipartimento della Prevenzione - Dr. Fabrizio Oleari "Dopo l’estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute) e l’applicazione di antibiotici per uso topico." Cioè locale, per esempio una pomata antibiotica sulla zona punta E ancora dalla circolare. "La somministrazione di antibiotici per uso sistemico (cioè assunti per via generale, compresse, soluzioni solubili, gocce. ecc) nel periodo di osservazione è sconsigliata, in quanto può mascherare eventuali segni di malattia e rendere più complicata la diagnosi. Nel caso in cui, per altre ragioni, fosse necessario iniziare un trattamento antibiotico, è opportuno impiegare farmaci di cui è stata dimostrata l’efficacia anche nel trattamento tanto delle rickettsiosi che delle borreliosi (ad esempio: doxiciclina, amoxicillina, cefuroxime); il trattamento va continuato per almeno tre settimane. Inoltre: dal "foglio illustrativo" dello Zimox reperibile in rete: Principio attivo: amoxicillina mg 500. Disponibile in compresse, polvere per sospensine orale, gocce orali. Quindi per uso sistemico e non topico. Non l'ho infatti trovato disponibile in pomata. Di conseguenza, contrariamente a quanto dice Morez : " lo zimox non ha nessuna correlazione con la boriellosi di lime ma ripeto solo per infezioni batteriche minori", alla persona colpita da zecca è stato somministrato per via sistemica proprio un antibiotico come lo Zimox, che essendo a base di amoxillicina, è indicato dal ministero della sanità per la cura della rickettsiosi e della borreliosi di Lyme. La cosa sarebbe anche potuta andar bene se la prescrizione avesse previsto l'assunzione per almeno 3 settimane e non per 3 giorni come affermato da Morez. Riporto infatti dalla circolare ministeriale: il trattamento va continuato per almeno tre settimane. Quindi la terapia di pronto soccorso applicata alla persona colpita da zecca, era, ed è, gravemente errata, per non dire dannosa. La terapia di pronto soccorso che ha previsto l'assunzione dello Zimox , sarebbe potuta andar bene solo se questo antibiotico fosse stato in pomata, ma non l'ho trovato disponibile sotto questa forma. Solo Morez può dire sotto quale forma è stato assunto lo Zimox. Spero che la mia esposizione sia chiara, anche perchè di mio non c'ho messo niente, sono solo copia e incolla di documenti ministeriali. Non c'è nessuna interpretazione della prescrizione ministeriale, nè tanto meno giudizi miei personali su quest'ultima, è solo lingua italiana, nero su bianco.
  2. Questo credo di averlo indicato in modo chiaro: in caso di puntura di zecca bisogna affidarsi a cure mediche. Poi se a livello personale vuoi leggerti tutti i trattati esistenti sugli ectoparassiti e in particolare sulle zecche, o meglio sulle zoonosi da zecca puoi sempre farlo, ognuno di noi e liberio di farlo, basta poi non consigliare o contestare le cure mediche in mancanza del possesso degli appropriati titoli accademici e professionali, ciao, Pietro A si adesso ho capito qual è la questione: siccome io non sono un medico, non sono credibile neanche se riporto parola per parola quello che c'è scritto su un documento redatto da un gruppo di autorevolissimi studiosi... Cito testuale: "L’errore più grave è allora quello di iniziare una terapia antibiotica per prevenire un evento che raramente si verifica e che si ha tutto il tempo eventualmente di affrontare. Il risultato sarebbe peggiore del male perché un eventuale infezione si renderebbe più subdola e più difficile da riconoscere " Da : http://www.pediatriapratica.it/zecche.htm Fonte: Circolare n. 10 del 13 luglio 2000: www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_82_allegato.doc Gruppo italiano per lo studio della Malattia di Lyme (GISML): Linee Guida:www.borreliosidilyme.it Pieghevole "ATTENZIONE ALLE ZECCHE" della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Sanità Se è permesso, credo sia diritto di una persona sapere quali conseguenze possono determinarsi da un'errata applicazione di una procedura di pronto soccorso. E dato che, come sembra, le zecche non sono parassiti troppo benevoli, le attenzioni devono essere molteplici.
  3. Dicono che per la Borreliosi di Lyme loro non consigliano terapie antibiotiche, ma lasciano libero il campo al medico curante per qualsiasi altro trattamento legato a patologie non correlate a questa evenienza specifica, concludendo sempre da un Medico o al Pronto Soccorso bisogna andare e affidarsi a cure sanitarie competenti perchè non esiste solo la Borelliosi, le zecche trasmettono una miriade di altre patologie (es: la TBE, la Ehrlichiosi, Basesiosi e Anaplasmosi, ecc). Pietro Sempre facendo riferimento al documento della ASL: La "Borrelia burgdorferi" infatti, oltre a collocarsi frequentemente a livello endocellulare, si caratterizza per un precoce attraversamento della barriera emato-encefalica come pure con sue localizzazioni in altre zone raggiungibili con difficoltà dai farmaci.Questa è una della principali ragioni per le quali la terapia va prolungata per tre settimane. Pietro io la leggo così: Prima ipotesi: I medici del pronto soccorso hanno dato alla signora degli antibiotici non mirati alla BL . Procedura assolutamente errata come indicato nel documento della ASL ,perchè come ben spiegato, tale profilassi copre le manifestazioni cliniche e quando queste si manifestano potrebbere essere troppo tardi. Seconda ipotesi: A scopo precauzionale, i medici hanno dato alla signora i giusti antibiotici per la Borreliosi, ma solo per tre giorni. E anche questo è in disaccordo con le tre settimane indicate dalla procedura del gruppo di ricerca. Mi dispiace, ma io ravviso un errore in entrambi i casi. Poi quello che a me interessa è capire cosa fare in caso di puntura di zecca, vabbè andare al pronto soccorso, però se non si è completamente ignoranti in materia credo sia meglio.
  4. Cisto se sei un medico ed hai argomenti scientifici a supporto ti prego di esternarli, diversamente lasciamo questo ambito solo a chi ha la professionalità necessaria e la competenza per esprimersi, siamo in un forum pubblico e per tutto ciò che attiene alle cure mediche e ai trattamenti sanitari non possiamo far altro che invitare tutti alla massima cautela e all'uso delle strutture sanitarie preposte, poi se esiste un Medico che vuole dire la sua può farlo, si presenta formalmente con il nome e cognome anagrafico, indica la sua professione ed esprime la sua opinione scientifica assumendosi con competenza la responsabilità di tutto quello che afferma. Pietro Hai ragione, riporto la mia fonte: "Regione Emilia Romagna" "Centro di riferimento Regionale per lo Studio e la Sorveglianza Epidemiologica della Borreliosi di Lyme" Azienda USL di Ravenna GISML "Gruppo Italiano per lo Studio della Malattia di Lyme Credo la massima autorità in Italia per poter dire qualcosa in merito alla Borreliosi. Riporto uno stralcio di interesse: Non va effettuata nessuna terapia antibiotica a scopo profilatico. Se durante il periodo di osservazione dovesse essere necessario instaurare una terapia antibiotica per intercorrenti patologie non correlate alla Borreliosi di Lyme, si dovrà utilizzare lo schema previsto per quest'ultima. Questo per evitare la possibilità di "decapitare" le manifestazioni cliniche dell'eventuale Borreliosi presente. Il non rispetto di questa regola infatti impedisce il manifestarsi dell'Eritema migrante, unica lesione patognomica della BL, senza però la certezza di eliminare l'infezione ma anzi facilitando il suo possibile passaggio alle fasi successive molto più difficili da diagnosticare. La "Borrelia burgdorferi" infatti, oltre a collocarsi frequentemente a livello endocellulare, si caratterizza per un precoce attraversamento della barriera emato-encefalica come pure con sue localizzazioni in altre zone raggiungibili con difficoltà dai farmaci. Potete vedere tutti questo documento in pdf, cercate su google "estrazione zecca"
  5. Non voglio polemizzare...però occhio che la terapia antibiotica somministrata alla consorte di Morez a scopo profilatico, centra come i cavoli a merenda. Anzi direi come un'amanita phalloides a merenda.
  6. Ieri sera ho portato il mio bel cagnetto dal veterinario, gli toccava il vaccino annuale, e così ho approffittato per fare un "interrogatorio" al veterinario in materia di zecche. Alla fine quello che più mi interessava era come levarmela di dosso nel caso me la trovassi attaccata. Mi ha spiegato che bastano un paio di forbici con cui tagliare il rostro della bestiaccia, cioè il "becco" che usa per aspirare il sangue. Il taglio va eseguito il più vicino possibile alla pelle. A quel punto ho obbiettato che avrei poi dovuto estrarre il becco con un ago, ma ha chiarito che la parte di rostro che resta nella pelle si dissolve in pochi giorni da sola. Detta così sembra facile.
  7. A saperlo prima, dal 29 al primo novembre ero proprio a Perugia. Vabbè, mi consolerò per la mancata visita con i tartufi bianchi acquistati alla sagra di Gubbio
  8. Il primo direi genere Tricholoma Aspetta altre risposte. Ciao
  9. I media regionali stanno dando particolare rilievo alla questione dietro la spinta di un comitato di persone sorto per la salvaguardia della pineta. Ho sentito di 35.000 m cubi ma altre fonti riferiscono di un impatto ambientale molto più invasivo. " Il Piano urbanistico di Siniscola (PUC) adottato dalla maggioranza in sede comunale, prevede infatti l’abbattimento di un numero non meglio precisato di alberi allo scopo di realizzare 4 strutture alberghiere (per un totale di 1500 posti letto), numerosi parcheggi e diverse strade."
  10. Stupendo. Nella foto il microscopico boleto che lo spione mi ha consentito di individuare. Era veramente minuscolo e mimetizzato, se non avessi notato il candore del Clitopilus non l'avrei mai visto. Per la cronaca, non l'ho colto vista l'esigua dimensione.
  11. E' lo spione degli aereus? http://www.funghiitaliani.it/index.php?sho...58489&st=40 Il primo mio primo boleto aereus della stagione, adesso che ci penso, l'ho trovato proprio perchè mi ero avvicinato a fotografare un Clitopilus prunulus.
  12. Il comune di Siniscola (NU), ha autorizzato la cementificazione di parte della pineta costiera di S.Lucia che dal punto di vista micologico ha certamente una sicura valenza. Cito dal libro del micologo Renato Brotzu: " In questa pineta costiera infatti, nel 1984 Sarnari fece una delle “raccolte tipo” che gli consentirono di descrivere una nuova specie, la R. Tyrrhenica " . Fortunatamente questa russula non sembra prediligere esclusivamente quell’areale di crescita, infatti, almeno per quanto riguarda la Sardegna, tale specie è segnalata in almeno altre 5 zone costiere. Tuttavia, per chi ha a cuore la salvaguardia ambientale e micologica, l’intenzione di realizzare tre strutture ricettive e i relativi servizi al contorno per 35.000 m cubi complessivi in un’area di grande pregio naturalistico, non rappresenta certamente una buona notizia.
  13. Non amo molto le Russula, ma a colpo d'occhio mi accoderei agli interventi precedenti! E comunque...il sapore? Ciao mauro Sapore non piccante.Comunque mi sa che c'avete preso tutti.
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