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lidone

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  1. Sembrebbero "Macrolepiota procera"; è possibile saperlo con certezza?
  2. In fondo, la cocciniglia a piastre, esisteva anche prima che ci arrivasse dalle Americhe. Quella degli aranci, si presenta anch'essa diversa. Per le galle, non saprei: hanno forme e colori diversi. Sono fresche o secche?
  3. Propenderei per lo scudo di una cociniglia. Sulla foglia di quercia, lo scudo si presenta un po' diverso........ cmq............
  4. PS: Mi scuserai per aver chiamato la foglia del Trifolium "trilobata", pensavo alle trifore, anch'esse simbolo di trintà. Comunque, seppur di pietra, la foglia è quella;)
  5. Foto 30 Dalla bocca dei due leoni (suppongo), spunta la foglia trilobata del trifoglio (trinità). A destra, come detto in precedenza, vite e uva. Il fiore è il sole (divinità). Noto che nella 28 si son ricordati di San Giorgio e del drago. Non è indispensabile che la pianta sia presente in zona: le prime maestranze delle chiese visitate la scorsa settimana, erano lombarde. Più che dai giardini, copiavano dai libri: vite di santi, bibbie....... metterei qualche pagina, ma..... Hai notato quanto Acanthus vi è nei paramenti sacri? (naturalmente d'epoca) E nei bastoni Pastorali... mollis e sopratutto spinosus... Alla prossima capatina a Roma, solleva lo sguardo: può essere interessante!
  6. Mi interesserebbe sapere di che palma si tratta. Se possibile, almeno un'indicazione. Non penso sia spontanea. Grazie.
  7. Non è al massimo del suo splendore, però, ai bordi della scarpata che scendeva verso il fiume in secca, ve ne era tanto. Ignoro se nella regione sia spontaneo. Se non lo è, si è naturalizzato piuttosto bene.
  8. Ecco che cosa ho trovato nel claustro della chiesa: quel che abbondava nei capitelli Acanthus mollis
  9. Foto 34 - Osserva l'architrave: due possibilità - è una vite senza grappoli (la vite, come l'acanto, si ripete in ogni luogo e in tutte le salse) - la foglia trilobata è trifoglio, simbolo della trinità. Partendo dal centro, il motivo si ripete uguale ai due lati: trinità, rosa-sole= divinità ......... Nota che, nella lunetta c'è l'agnello salvatore dell'umanità ingoiata dai serpenti. Il tema della chiesa è un classico: creazione, cacciata dall'Eden, redenzione. Mi piacerebbe vederla. Sbagli, qui, malgrado il tempo abbia consumato colore e pietra, il simbolismo è chiaro. In molti artisti contemporanei, è molto più oscuro. Studenti, malediranno l'artista. Mi hai promesso considerazioni del parroco: ci conto. PS: Germina facilmente l'acanto? Colti tre semini maturi. Forse, sarebbe meglio divisione del cespo.
  10. Litobotanica, è nome che ho coniato in mattinata = se la disciplina non esisteva, esiste da oggi. Sembra che il maggiociondolo sia considerata pianta magica: velenosa per alcuni animali e consumata da altri, ma non è l'unica. Sembra che, sia pianta legata alle streghe (non posso likare il sito). In questo caso, ammetto venga usata per ornare un capitello, ma, mi sembra strano per un bacile utilizzato, si presume, come fonte battesimale. La Litobotanica è disciplina trasversale molto seria: tutto da dimostrare.
  11. Mi riferivo al motivo del bacile presente anche in questo capitello. Laburnum alpinum e Maggiociondolo, ma non si tratta della stessa pianta? La vedi nei sagrati delle chiese? Le piante tossiche/medicinali, sono tante .......... dovrebbe essere simbolo di................. Appena ho tempo di scaricare le ultime foto, forse posso mostrare che cosa intendo per pigna/datteri. I committenti erano ricchi e le maestranze vagavano per l'Europa: i motivi si ripetono. Spesso, particolari più "locali" in piccole chiese di campagna. La litobotanica può essere molto affascinante e ricca di sorprese.
  12. Laburnum alpinum per la 28? La foglia è perfetta, ma, quale il significato della pianta? Caccia anche lei gli spiriti maligni come l'acanto? E' presente nei codici minati? Vegetale trifoliato, non manca! Si trova nei claustri e negli orti dei conventi? Chiedi al parroco se, nei testi, esiste indicazione su quale frutto colse Adamo. Di recente, su un capitello che non ho potuto immortalare, mi è parso di identificare l'uva. Alcuni frutti, mi son sembrate pigne. Ma, quale il significato? Cedri? Più propensa, se presenti motivi palmati, a grappoli di datteri. Le identificazioni litobotaniche, non sono così semplici e certe
  13. Internet: vi è una scritta in latino, nella facciata? e quel nome. La 24: Al centro, la testa del toro = speranza nel Cristo. Ai lati, Adamo cacciato dall'Eden, si ripete, uguale, ai due lati del capitello. In molti capitelli, la figura si ripete uguale ai lati. osserva la 14: Se leone simbolo del Cristo, in alto, a sinistra mandorla; a destra, non montone, ma toro stilizzato che si ripete.
  14. Il nome di uno dei mastri scalpellini era: Epidio. Il toro, è simbolo del Cristo. Può essere Adamo ripetuto ai due lati del capitello che guarda il Paradiso terrestre. Sembra, si usasse ripetere le figure. La mandorla (frutto) è simbolo di resurrezione.
  15. Uva, con calici laterali che raccolgono il vino/sangue. Vite, sempre foglie di vite: grandi, piccole, di diverso tipo....... anche nella N. 31 e, credo, anche nel fonte battesimale e nelle prime foto. Bene, torniamo ai due dannati gemelli, che cercano salvezza. Ma che cosa hanno, legato ai fianchi? L'Albero della conoscenza, rimane. Aspetto le conclusioni del parroco.
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