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Rhodophana nitellina (Fr.) Papetti 2015

Tassonomia

Divisione Basidiomycota

Classe Basidiomycetes

Ordine Agaricales
Famiglia Entolomataceae

Sinonimi

Rhodopaxillus nitellinus (Fr.) Singer 1936

Rhodocybe nitellina (Fr.) Singer 1947

Clitopilus nitellinus (Fr.) Noordel. & Co-David 2009

Rhodophana nitella (Fr.) Kühner 2015 (variante ortografica)

Etimologia

Dal greco Rhodophana formato da rhódon [ροδον] = rosa e phanòs [φανός] = chiaro, lucido, splendente, per via dei colori tenui ma brillanti che contraddistinguono i carpofori appartenenti a questo genere.
Dal latino nītella = brillantezza, splendore, polvere d'oro, del colore del topo, per i colori brillanti e dorati che caratterizzano tale specie.

Cappello

2-4 cm, piano-convesso, bordo striato per trasparenza, liscio, igrofano, di color ocra-giallastro, aranciato.

Lamelle
Annesse, bianche, giallastre, a maturazione rosate per la sporata, presenza di lamellule abbondanti.

Gambo

Cilindrico, liscio, concolore al cappello, con apice pruinoso.

Carne

Esigua, biancastra, odore e sapore di farina.

Habitat

Su muschio e lettiera di aghi, sotto conifera.

Spore

6,0-7,6 × 4,0-5,0 µm, Qm = 1,66 ellissoidali, con molte piccole gibbosità, che le danno un aspetto vagamente poligonale.

Commestibilità o Tossicità

Non commestibile.

Somiglianze e Varietà

Può essere grossolanamente confuso con Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill, più piccolo, con margine non striato e crescita solitamente sotto Quercia, o con degli Entoloma giallastri del gruppo delle Leptonia.

Note Nomenclaturali

La specie Rhodocybe nitellina è stata spostata nel genere Clitopilus, come Clitopilus nitellinus da David et al. (2009).

In seguito il genere Rhodophana Kühner, nella famiglia delle Entolomataceae, è stato recentemente riportato in vigore da Kluting et al. (2014). Il genere era stato inizialmente descritto da Khüner nel 1947, con Rhodophananitellina come specie tipo per separare le specie di Rhodocybe con abbondanti GAF e basidiospore uninucleate. Il nome non era stato pubblicato validamente ed è rimasto un nomen nudum fino a che è stato validato da Kühner nel 1971, ma come sottogenere di Rhodocybe. Kluting et al. (2014) nel loro studio hanno rilevato che Rhodophana, dal punto di vista molecolare, costituisce un clade distinto e lo hanno ri-istituito a livello di genere.

Il genere Rhodophana, oltre che per avere abbondanti GAF, si caratterizza per una struttura della pileipellis compatta, con una cutis in un unico strato che passa gradualmente alla trama senza una subpellis ben sviluppata, mentre nel genere Entoloma troviamo una pileipellis formata da due strati, con una sottile suprapellis di ife strette e una ben sviluppata subpellis di elementi rigonfi (Baroni 1981, Noordeloos 2004).

Due specie del genere Rhodocybe, rispettivamente Rhodocybe speciosa Lennox ex T.J. Baroni, Rhodocybe trachyospora (Largent) T.J. Baroni & Largent sono state invece trasferite nel genere Entocybe T.J. Baroni, V. Hofst. & Largent (Baroni et al. 2011), genere appartenente sempre alle Entolomataceae.

Bibliografia

BARONI, T.J., 1981. A revision of the genus Rhodocybe Maire (Agaricales). Beihefte zur Nova Hedwigia 67. Cramer, Germany.
BARONI, T.J. & LARGENT, D.L., 1989. The genus Rhodocybe: new combinations and a revised key to the section Rhodophana in North America. Mycotaxon 34 (1): 47-53.

CO-DAVID, D., LANGEVELD, D. & NOORDELOOS, M.E., 2009. Molecular phylogeny and spore evolution of Entolomataceae. Persoonia. 23:147-176.

INDEX FUNGORUM, 2014. Index Fungorum no.240. [Data di accesso: 31/12/2016].
KLUTING, K., BARONI, T.J. & BERGEMANN, S., 2014. Toward a stable classification of genera within the Entolomataceae: a phylogenetic re-evaluation of the Rhodocybe-Clitopilus clade. Mycologia, 106(6): 1127-1142. DOI: 10.3852/13-270
NOORDELOOS, M.E., 2004. Entoloma s.l. Funghi Europaei, Vol. 5a. Edizione Candusso, Italia.

PAPETTI, C., 2014 Agaricus nitellinus var. minor, una piccola Rhodocybe di Fries dimenticata. Rivista di Micologia 57 (4): 301-314.

SINGER, R., 1946. Two new species in the Agaricales. Mycologia. 38: 687-690.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto commenti e microscopia di Tomaso Lezzi.

Crescita su muschio e lettiera di aghi di Cupressus sempervirens L., Cupressus arizonica Greene e Pinus pinaster Aiton.

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Cappello.

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Lamelle.

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Spore. 1000×, Rosso Congo.

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Rhodophana nitellina (Fr.) Papetti; Regione Lombardia, boschetto planiziale di Fara Gera D'adda; Ottobre 2007; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi.

Ritrovamento sotto Querce e Pioppo nero, con tipico odore di farina rancida o di cetriolo.

Si riconosce macroscopicamente per le piccole dimensioni, 2-4 (5) centimetri, per le lamelle crema-giallastre, fino ad ocra in maturazione, e l'odore pronunciato di farina rancida (o cetriolo). Microscopicamente per le spore rombiche, finemente verrucose.

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Spore gibbose 7-8 × 4-5 µm.

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