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MOREZ

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  1. speriamo che con il coso tu riesca a divertirti di più ma attenzione che per 60 euri non sia debole di ricezione e se cosi fosse può darsi che sotto al bosco ti dia informazioni errate e che ti porti dalla parte opposta. gia visto succedere!!!!!!! ciao amico mio
  2. Caro rudi non sai cosa vuol dire andar per boschi senza curarsi dove si è finiti e poi quando si è stufi ............ si richiama il punto dove hai parcheggiato la macchina e si torna.In alcuni posti che ormai conosco come le mie tasche non lo porto neanche via in altri guardo il sole ma quando a sono a caccia di nuovi "territtori" uso il garmin etrex normalissimo(quello giallo per intndersi).Ha un consumo mooooolto ridotto di batterie (ovviamente lo usi solo per tornare indietro dopo aver opportunamente marcato il punto di ritorno),e rispetto ad alcuni molto piu costosi e soffisticati della stessa marca prende molto bene sotto agli alberi del bosco.Si perchè ho fatto un paio di esperienze con altrettanti gps,tra cui due segnalati pocanzi da un collega,e purtroppo solo in alcuni punti particolarmente a cielo aperto dava un segnale affidabile,sennò mi diceva quella frase odiosa "nessun segnale gps".Io ho speso 190 euro e sono molto soddisfatto.spero di esseti stato di aiuto e buone raccolte.
  3. Mi dispiace ma non posso non replicare: Fonte: Circolare n. 10 del 13 luglio 2000 - Ministero della Salute - Il Direttore del Dipartimento della Prevenzione - Dr. Fabrizio Oleari "Dopo l’estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute) e l’applicazione di antibiotici per uso topico." Cioè locale, per esempio una pomata antibiotica sulla zona punta E ancora dalla circolare. "La somministrazione di antibiotici per uso sistemico (cioè assunti per via generale, compresse, soluzioni solubili, gocce. ecc) nel periodo di osservazione è sconsigliata, in quanto può mascherare eventuali segni di malattia e rendere più complicata la diagnosi. Nel caso in cui, per altre ragioni, fosse necessario iniziare un trattamento antibiotico, è opportuno impiegare farmaci di cui è stata dimostrata l’efficacia anche nel trattamento tanto delle rickettsiosi che delle borreliosi (ad esempio: doxiciclina, amoxicillina, cefuroxime); il trattamento va continuato per almeno tre settimane. Inoltre: dal "foglio illustrativo" dello Zimox reperibile in rete: Principio attivo: amoxicillina mg 500. Disponibile in compresse, polvere per sospensine orale, gocce orali. Quindi per uso sistemico e non topico. Non l'ho infatti trovato disponibile in pomata. Di conseguenza, contrariamente a quanto dice Morez : " lo zimox non ha nessuna correlazione con la boriellosi di lime ma ripeto solo per infezioni batteriche minori", alla persona colpita da zecca è stato somministrato per via sistemica proprio un antibiotico come lo Zimox, che essendo a base di amoxillicina, è indicato dal ministero della sanità per la cura della rickettsiosi e della borreliosi di Lyme. La cosa sarebbe anche potuta andar bene se la prescrizione avesse previsto l'assunzione per almeno 3 settimane e non per 3 giorni come affermato da Morez. Riporto infatti dalla circolare ministeriale: il trattamento va continuato per almeno tre settimane. Quindi la terapia di pronto soccorso applicata alla persona colpita da zecca, era, ed è, gravemente errata, per non dire dannosa. La terapia di pronto soccorso che ha previsto l'assunzione dello Zimox , sarebbe potuta andar bene solo se questo antibiotico fosse stato in pomata, ma non l'ho trovato disponibile sotto questa forma. Solo Morez può dire sotto quale forma è stato assunto lo Zimox. Spero che la mia esposizione sia chiara, anche perchè di mio non c'ho messo niente, sono solo copia e incolla di documenti ministeriali. Non c'è nessuna interpretazione della prescrizione ministeriale, nè tanto meno giudizi miei personali su quest'ultima, è solo lingua italiana, nero su bianco. L'errore è mio perchè data l'ora ho sbagliato antibiotico.In realtà è lo ZITROMAX e nel foglio illustrativo non fa cenno a boriellosi.
  4. Senza far pubblicità ho capito cosa intendi e ti ringrazio molto per la disponibilità nei chiarimenti.
  5. Confermo quanto detto da Pietro ma sarebbe stato meglio osservare anche l'imenio.
  6. Grazie per l'informazione sul cambio di nome. Ho osservato le belle fotografie di Gianni Pilato e Piero Curti in questo topic http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=20010 e ho trovato la somiglianza notevolissima. Ciao non capisco molto bene le dimensioni del soggetto ma protrebbe anche trattarsi di m.venenata comunque tossico.
  7. Sembrerebbe proprio macrolepiota procera ma quanta acqua ha preso?perchè mi sembra molto imbibita.
  8. Protezione con vestiario appropriato (camicie a manica lunga con polsi e collo chiusi, calzettoni sopra i pantaloni per impedire l'ingresso dal basso, in sostanza non lasciare per quanto possibile zone esposte), usare appositi repellenti spruzzati sui vestiti, evitare di sedersi nelle zone erbose, evitare di percorrere zone con erbe alte e poco battute, doccia ed ispezione attenta del corpo al rientro a casa, Pietro Come abbigliamento ci siamo ma come repellente tu cosa usi?
  9. La gente va a funghi con scarpe da tennis e poi scivola facendosi male o peggio settantenni che vanno a funghi da soli(con by pass al cuore)su posti che non conoscono con conseguente finale tragico si può definire "EXTREME"questi parassiti sono qualcosa di meno pericoloso
  10. Questo credo di averlo indicato in modo chiaro: in caso di puntura di zecca bisogna affidarsi a cure mediche. Poi se a livello personale vuoi leggerti tutti i trattati esistenti sugli ectoparassiti e in particolare sulle zecche, o meglio sulle zoonosi da zecca puoi sempre farlo, ognuno di noi e liberio di farlo, basta poi non consigliare o contestare le cure mediche in mancanza del possesso degli appropriati titoli accademici e professionali, ciao, Pietro L'unica discussione che volevo sollevare e che penso sarebbe molto utile a tutti gli amici del forum era su come si potrebbe impedire che questi parassiti si attacchino su di noi.Anche perchè senza zecche dal medico non ci si andrebbe.
  11. Questo credo di averlo indicato in modo chiaro: in caso di puntura di zecca bisogna affidarsi a cure mediche. Poi se a livello personale vuoi leggerti tutti i trattati esistenti sugli ectoparassiti e in particolare sulle zecche, o meglio sulle zoonosi da zecca puoi sempre farlo, ognuno di noi e liberio di farlo, basta poi non consigliare o contestare le cure mediche in mancanza del possesso degli appropriati titoli accademici e professionali, ciao, Pietro A si adesso ho capito qual è la questione: siccome io non sono un medico, non sono credibile neanche se riporto parola per parola quello che c'è scritto su un documento redatto da un gruppo di autorevolissimi studiosi... Cito testuale: "L’errore più grave è allora quello di iniziare una terapia antibiotica per prevenire un evento che raramente si verifica e che si ha tutto il tempo eventualmente di affrontare. Il risultato sarebbe peggiore del male perché un eventuale infezione si renderebbe più subdola e più difficile da riconoscere " Da : http://www.pediatriapratica.it/zecche.htm Fonte: Circolare n. 10 del 13 luglio 2000: www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_82_allegato.doc Gruppo italiano per lo studio della Malattia di Lyme (GISML): Linee Guida:www.borreliosidilyme.it Pieghevole "ATTENZIONE ALLE ZECCHE" della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Sanità Se è permesso, credo sia diritto di una persona sapere quali conseguenze possono determinarsi da un'errata applicazione di una procedura di pronto soccorso. E dato che, come sembra, le zecche non sono parassiti troppo benevoli, le attenzioni devono essere molteplici. Non voglio sicuramente contraddire quello che è illustrato sulla circolare o qualsivoglia nome abbia ma guarda che la cura antibiotica era solo per una copertura temporanea a problematiche batteriche molto meno pericolose e lo zimox non ha nessuna correlazione con la boriellosi di lime ma ripeto solo per infezioni batteriche minori.Il nostro amico Pietro secondo me ha ragione.
  12. Ciao a tutti,sabato sono stato a funghi con mia moglie nei boschi emiliani.Lunedi sera la sorpresa!porcini zero, castagne in quantità ragionevole ma abbiamo scovato (per caso) una zecca sul braccio di mia moglie.Il problema è stato risolto al pronto soccorso con l'estrazione della zecca e 3 giorni di antibiotico.Ma se non ci si accorge per tempo?o per niente? Ho sentito che le zecche sono portatrici sane di boriellosi che trasmettono a noi durante il loro pasto dopo le prime 72 ore dall'attaco. Cari amici fungaioli voi come fate a prevenire?Vi è mai capitata una avventura simile?Io sospetto che nei boschi dove è presenrte una fauna con ovini e cinghiali vi sia una più alta probabilità di incappere in una o più zecche.Comunque indumenti di lana fovoriscono di piu l'appiglio?Attenzione amici perchè oltre a essere molto pericolse si attacano su gambe,braccia,schiena e ..................... Un salutone a tutti voi.
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