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domenico67

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  1. Ooops scusate, mi sono accorto che ho dimenticato di ruotare la prima immagine... c'è la possibilità di modificare il messaggio? edit: come non detto, già fatto.
  2. Ciao a tutti Lo scorso 8 giugno, durante un'escursione nel comprensorio del Monte Antola, ho avvistato alcune di queste piante, che mi avevano colpito per la bellezza e l'intenso profumo dei loro fiori, e da allora mi chiedevo di cosa si trattasse. Non mi era sfuggita la probabile appartenenza alle Brassicaceae, ma non ero a conoscenza del fatto che ci fossero altre specie dell'ordine Lunaria nel nostro territorio... e invece quasi per caso mi è capitato di vedere alcune foto di Lunaria rediviva, e sono quasi convinto che proprio di questa specie si trattasse. A posteriori, devo dire che la somiglianza delle foglie fra le due Lunaria appare evidente. Le piante, pochi esemplari di solito isolati e distanti fra loro, si trovavano nel folto del bosco di faggi ad un'altitudine direi non inferiore ai 1200 metri, in mezzo ad un sottobosco misto. Il colore era proprio quello che appare in queste foto, un lilla chiarissimo con sfumature più intense molto piacevole a vedersi, ed il sorprendente profumo molto forte e buonissimo, lievemente speziato e simile forse a quello di alcuni dei più fragranti Viburnum, tipo Viburnum carlesi, era persino percepibile a distanza. Proprio il profumo è stata la cosa che non mi ha fatto pensare ad una parentela con Lunaria annua, che è completamente inodore. Nella stessa escursione, ho potuto assistere ad una delle più mirabolanti fioriture di orchidee che abbia mai visto... erano onnipresenti, addirittura invasive ovunque ci fosse una radura o un pascolo, con svariate specie diverse, mescolate a molti narcisi, ancora in fiore nonostante la stagione avanzata (ma pochi giorni prima erano caduti 20 cm di neve in vetta all'Antola!). Addirittura certi argini lungo le strade asfaltate ne erano ricoperti. Quando ho tempo metto qualche foto.
  3. Boh, comunque poi al taglio il fungo si è rivelato troppo verminato perchè mi sentissi di fare l'assaggio
  4. Quali possono essere i funghi confondibili con Calocybe gambosa, che ne condividano l'ambiente e periodo di crescita? Si trattava comunque di prateria montana con moltissime rosacee (biancospino, prugnolo, rose selvatiche, ecc.).... a parte Entoloma sepium, che mi pare assodato non sia...
  5. Non ancora... fra poco vado a casa e lo provo ;-)
  6. Le foto sono venute forse un po' troppo scure.. Il cappello in realtà va dal "crosta di pane molto chiara" al "crosta di pane mediamente cotto". Le lamelle sono di un crema molto chiaro, forse si può dire quasi bianco, senza componenti rosate. Il profumo è proprio quello che, senza averlo mai sentito, mi aspetterei da un prugnolo. Con una netta componente farinosa, simile a quello di Clitopilus prunulus ma con uno"sfondo" più fungino, piuttosto intenso.
  7. Le ultime due. I colori non sono proprio esattissimi, ma neppure troppo diversi da quelli veri :-)
  8. Ok forse anche dal cellulare era in realtà meno difficile di quanto credessi
  9. Ok appena possibile vedo se riesco a ridimensionarle per postarle qui... Se non ci riesco lo faccio stasera (tardi) da casa. ;-)
  10. Salve a tutti, ho trovato questo fungo l'altro ieri, già staccato dal suolo ma molto fresco nonostante l'aspetto, su prateria montana a circa 1100 - 1200 m di quota, in ambiente sicuramente idoneo al prugnolo. Sul momento ero sicuro che fosse una gambosa, in seguito mi e venuto qualche dubbio (anche considerato che non ne ho mai viste dal vivo e che ho letto di una certa somiglianza con Entoloma sepium) Posso solo mettere dei link a delle foto (fatte a casa) dal momento che sono fuori da stamattina presto fino a tardi. Aggiungo qualche altra informazione: Le lamelle non sono nè bianche nè rosa. Sono crema, anzi più tendenti al beige-crosta di pane (con il filo scuro in alcuni punti per un inizio di senescenza), così come la cuticola, che è un po' più scura e di colore non uniforme, non fibrillata. Nonostante l'età del fungo apparentemente abbastanza avanzata, ha carne soda e profumo molto gadevole, fungino-farinaceo. I link alle immagini: Foto rimosse Non è permesso postare foto con link a siti esterni al Forum Grazie anticipatamente a chi mi risponde e un saluto a tutti!!
  11. Vedo che qui le Morchella non riscuotono un consenso molto ampio... Come mai? Timori di una residua tossicità o questione di gusti? Io le ho assaggiate un paio di volte (M. rotunda) e mi sono piaciute davvero molto...
  12. Ooops... mi rendo conto adesso di essere andato leggermente offtopic, visto che questo topic era imperniato sulla cottura a microonde, e non sulle tossine termolabili in genere...
  13. Io personalmente posso raccontare la mia esperienza con i funghi dptati di tossine termolabili... A me fra questi funghi è capitato di mangiare, che io ricordi in questo momento, B. luridus, Leccinum (più che altro lepidus), Morchella rotunda (ma ne avevo trovate solo un paio, quindi la dose era esigua...), Armillaria tabescens, Amanita rubescens, Amanita del gruppo vaginata (una volta ne ho fatta una bella raccolta nei pressi di Livorno, avevo trovato un bel gruppo di malleata molto carnose e qualche crocea, e devo dire che sono veramente ottime, migliori a mio avviso della rubescens). Io abitualmente preparo questi funghi in padella o in tegame, trifolati. Ovviamente, essendo conscio della presenza delle tossine termolabili, non ho lesinato sui tempi di cottura, e per lo più ho tenuto un bel coperchio sul recipiente di cottura, per conbtenere il vapore, rallentare l'evaporazione e quindi far salire ulteriormente la temperatura ma senza far "rimpicciolire" troppo velocemente i pezzetti di fungo. Una volta trifolati, in qualche caso (quando ne ho fatto un sugo) ho praticato un'ulteriore cottura con un po' di lattee poca panna, o con pomodoro. Non ho mai avuto il benchè minimo problema, neppure con Armillaria tabescens, come ben sappiamo parente strettissima di A. mellea; e i risultati sono sempre stati ottimi, ovviamente a seconda delle specie usate (fra queste le mie preferite sono le Morchella e le Amanita del gruppo vaginata). Posso confermare invece che è necessario fare attenzione alla cottura di Russula olivacea; molti anni fa (ero ancora ragazzino) con i miei genitori ne raccogliemmo tanti bellissimi esemplari, insieme a delle R. cyanoxantha... a quel tempo non avevo notizie di una sua tossicità da cruda , e ne facemmo una bella scorpacciata, cuocendole alla griglia . Come risultato il giorno dopo, come facilmente immaginabile, ci fu un incessante andirivieni alla toilette per tutta la famiglia , e anche un po' di nausea. Ci misi anni, in seguito, a convincere mia madre che le responsabili di quell'episodio non furono genericamente tutte le russule mangiate (sosteneva che fossero "poco digeribili"), e che in verità le giovani cyanoxhantha si possono persino consumare crude, ma che la colpa fu di una vera e propria intossicazione da parte delle tossine termolabili di R. olivacea, le cui spesse cappelle non erano state adeguatamente cotte nelle parti più interne a causa della preparazione alla griglia.
  14. Belle foto... impressionante quello spiazzo pieno di viole Nella mia approssimatività botanica , a me la viola scura sembra Viola odorata... o perlomeno mi sembra identica, sia come fiori che come foglie, a quella che per anni ho avuto in giardino e che ho sempre creduto essere la odorata... molto gradevolmente profumata, dal colore profondo, foglie più o meno villose (a volte quasi per niente), tendente ad infoltirsi parecchio, talvolta invasiva, un po' mutevole a seconda del punto in cui cresce (terreno, esposizione). La chiara, mi sembra Viola canina... o meglio, anche questa somiglia ad una viola che avevo in giardino e che sono sempre stato convinto si trattasse di questa specie... priva di profumo, dal colore più sbiadito, foglie cuoriformi più piccole e non villose, minore tendenza a formare folti cuscini.
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