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cantharellus

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Everything posted by cantharellus

  1. Ogni tanto, quando aprono la diga di Meana, a valle della Riserva Tevere-Farfa, compaiono i beccaccini, che affondano instancabilmente il loro lungo becco a pesca di qualcosa da mangiare. Posto queste due foto, poco interessanti dal punto di vista naturalistico, ma un po'... particolari. Foto 1
  2. Bellissime foto, Gianni, e soprattutto splendide onde: sembrano un prezioso marmo arabescato Antonio
  3. Bosco misto, altitudine 200 m. Entoloma hirtipes (Schum.: Fr.) Moser. Coppia.
  4. Fungo collocato in singolare posizione, all'interno di una cavità di una quercia. Cappello variegato su tonalità caffellatte. Odore terroso. Foto 1.
  5. In effetti ci sono diversi elementi da prendere in considerazione, pro e contro. A favore del supermercato ci sono: 1. i funghi li trovi già lavati e tagliati; 2. non devi scapicollarti per ripide salite e discese, infrattandoti nelle macchie e rovi spinosi; 3. non corri il rischio di mettere il piede (o la mano) su animali poco socievoli, come vipere; 4. se la commessa del supermercato è carina, puoi anche dare un interessante sviluppo alla tua serata; 5. il costo: in genere ti costa più di benzina arrivare nel bosco dove c'è quella fungaia che conosci solo tu, salvo poi scoprire che non è vero. A favore del bosco, non ci sono molti argomenti di carattere pratico ed economico, però: 1. i funghi che raccogli, in genere sono freschi; 2. c'è il piacere di fotografarli (ve l'immaginate uno che scatta foto al banco frigo del supermercato?); 3. c'è il piacere di discuterne con altri amici; 4. si fa attività fisica, che non guasta mai; 5. last, but non least, ultimo argomento e non per importanza, NON C'E' L'IMBALLO, che costa a produrlo ed a smaltirlo. Antonio P.S.: grazie a Massimo, Enzo e Lello per i commenti, sempre illuminanti.
  6. Trovati domenica scorsa su un faggio secolare a circa 1000 metri di altitudine. In mezzo a tanti faggi, questo era l'unico ad avere questi ospiti, peraltro in quantità assai cospicua. Mi lascia in dubbio l'associazione con il faggio... Foto1
  7. Cerco di rispondere in maniera non confusa al tuo quesito. Premesso che le valutazioni sulla migliore accoppiata ISO/diaframma sono state fatte necessariamente in fretta, in quanto il soggetto, pur se abbastanza fermo, non era incosciente, e quindi si muoveva, anche se lentamente. Se avessi usato ISO 100 (la minima sensibilità ammessa dalla Nikon D80), avrei guadagnato un valore di diaframma; sarei passato da f. 32 a f. 22. La differenza di pofondità di campo che avrei ottenuto, considerata la lunghezza focale dell'obiettivo (60 mm. equivalenti a 90 mm. nel formato 35 mm.) e la distanza alla quale era il soggetto (più o meno 25 cm.), sarebbe stata poco più di 5 mm. La PDC a f. 32 era di 16,46 mm., mentre usando f.22, la PDC sarebbe stata di 11,31 mm. Questi valori si ottengono applicando le seguenti formule: LA=F/1+((D*C*A)/F^2) e LP=F/1-((D*C*A)/F^2) dove: LP= limite posteriore della PDC (tra punto di messa a fuoco e infinito; in mm.) LA= limite anteriore della PDC (tra punto di messa a fuoco e sensore; in mm.) F= lunghezza focale dell'obiettivo )in mm. equivalenti 35 mm.) D= distanza del soggetto dal sensore; A= apertura del diaframma scelta; C= valore del circolo di confusione, che per il formato 35 mm. ha un valore di 0,033 mm. La differenza tra LP ed LA dà la PDC. Ho preferito usare un valore di ISO 200, rinunciando ad una qualità migliore, per non allungare troppo il tempo di scatto; inoltre usando f. 32 avevo maggior sicurezza di avere a fuoco la testa completamente, anche se la resa ottica dell'obiettivo decresce abbastanza da f.16 in su. Valutazioni, ripeto, fatte in fretta e senza rimuginare troppo. Inoltre, non ho voluto usare il flash per non allarmare il soggetto. Forse la scelta da me fatta non è la migliore (si nota abbastanza rumore nelle foto della testa, che forse si sarebbe potuto evitare con una illuminazione maggiore), ma... tant'è, la fotografia è fatta di prove e sperimentazioni (soprattutto al mio livello, che non è elevato...) Spero di non averti annoiato con tante disquisizioni. Antonio
  8. Roma, in notturna o diurna, è sempre molto fotogenica. Molto bella la foto di piazza Venezia e del Corso visti dalla terrazza del monumento a Vittorio Emanuele ("la macchina da scrivere" come la chiamava Bruno Zevi...). Una curiosità: hai usato un diverso bilanciamento del bianco per le foto di piazza Esedra? Te lo chiedo perché le luci sembrano avere un tono meno caldo delle altre foto. Antonio
  9. Veramente impressionante quello sguardo minaccioso, sembra che la natura abbia voluto sottolineare la maestosità e la potenza di questo splendido animale, dandogli un aspetto così temibile. Complimenti per le foto che esprimono in modo eccellente la "regalità" dell'aquila. e Antonio
  10. Sulla terrazza di casa. Dati: tempi da 1,1 a 2 sec. F/32 ISO 200 Foto
  11. cantharellus

    Moretta

    Grazie ai due Grandi "Gianni and Gianni" (o come diceva Rod Steiger in "C'era una volta il West": "John and John"). Antonio
  12. cantharellus

    Moretta

    Sembrerebbe un maschio, dai toni bianco-neri e dal ciuffetto sulla nuca. Foto
  13. cantharellus

    Moretta

    Non si tratta del Tricholoma terreum ma della Aythya fuligola, uccello acquatico. Giornata nebbiosa, tanto da far pensare a foto in BN. Foto
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