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  1. Archivio Micologico

    Entoloma clypeatum

    Entoloma clypeatum (L.) P. Kumm. Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Entolomataceae Genere Entoloma Sezione Entoloma-Nolanidea Etimologia Dal greco entós = l'interno, di dentro e lóma = bordo, cioè con l'orlo del cappello involuto, caratteristica che in genere contraddistingue i basidiomi appartenenti a tale genere. Dal latino clipĕum = scudo rotondo di metallo, proprio dei soldati romani, ovvero per la forma del cappello involuto al margine e umbonato al centro, che gli conferisce l'aspetto di uno scudo. Cappello 3-10(12) cm di diametro, spesso, conico, conico-campanulato con il margine involuto, tendente con l'età a spianarsi mantenendo però, generalmente, il margine involuto e ondulato, oppure fessurato negli esemplari maturi. Nella parte centrale presenta un umbone ottuso, largo e basso, che a volte si presenta appuntito proprio al centro, in modo da conferirgli la tipica forma di scudo come indicato dal nome. La superficie è liscia, fibrillosa, brillante, igrofana; talvolta è presente una leggera striatura al margine. Il colore è grigio scuro, olivastro o grigio bruno con tempo umido e un po' più chiaro con tempo asciutto. Imenoforo Lamelle spaziate e leggermente ventricose a volte intervenate, di solito intercalate da lamellule; inizialmente sono bianche, pallide, poi il colore si carica gradualmente di rosa fino ad assumere toni rosa-brunastri a maturazione. Il filo lamellare è eroso, l'attaccatura al gambo è adnata o appena decorrente. Gambo 5-10(14) × 0,8-2 cm, cilindrico, pieno, alla fine cavo, a volte sinuoso, pruinoso verso l'alto e con grosse fibrille longitudinali. Bianco poi grigio-brunastro. Può presentarsi appena ingrossato alla base dove talvolta si unisce ad altri soggetti, formando dei cespi. Carne Biancastra poi grigiastra, igrofana, soda e fibrosa nel gambo. Sapore e odore gradevoli di farina. Habitat È una specie molto precoce, può apparire già nel mese di gennaio e le nascite possono protrarsi fino alla fine di aprile. Cresce nei boschi, nei parchi e nei giardini sempre associato ad alberi della Famiglia delle Rosaceae: Melo, Pero, Ciliegio oppure agli Olmi o al Prugnolo selvatico. Microscopia Sporata rosa. Spore 8,1-10,6 × 7,5-9,2 µm; Qm = 1,1, subisodiametriche con angoli a 5-7 spigoli. Commestibilità e Tossicità Si tratta di un discreto commestibile, oltre che di una primizia, e anche per questa ragione è molto apprezzato dai cercatori più esperti. Poiché cresce anche nei parchi e giardini delle zone abitate, si possono avere problemi igienico-sanitari a causa dell'inquinamento prodotto da diserbanti, antiparassitari e pesticidi. Per questo motivo è meglio evitare di consumare qualsiasi fungo raccolto in aree urbane. Somiglianze e Varietà Può essere confuso solo con le altre specie di Entoloma che nascono in primavera che gli sono molto simili per l'habitat (importante l'associazione a Rosaceae o Ulmus spp.) ed anche nel sapore e nell'odore farinoso, come le prime cinque: Entoloma sepium (Noulet & Dass.) Richon & Roze che si distingue per i cromatismi del cappello più chiari, anche giallastri, per il viraggio arancio-rosso della carne nelle parti contuse, soprattutto alla base del gambo e per la sua non igrofaneità; anche questa specie è associata alle Rosaceae; Entoloma prunuloides (Fr.: Fr.) Quél., principalmente praticolo, il quale si differenzia per la taglia inferiore e la carne ingiallente; Entoloma aprile (Britzelm.) Sacc. il quale differisce per i carpofori più slanciati, per il gambo fistoloso e per l'assenza di GAF nei tessuti dell'epicute; tale fungo si associa di norma con Ulmus spp., per alcuni autori anche al Carpino; Entoloma niphoides Romagn. ex Noordel., associato con Rosaceae, il quale si distingue per il cappello completamente bianco. Si ricorda che Entoloma clypeatum fo. pallidogriseum Noordel. si può presentare con il colore del cappello molto più chiaro dei cromatismi tipici della specie; Entoloma saundersii (Fr.) Sacc. il quale si differenzia per il cappello dai colori più chiari, brillante, come metallizzato o di aspetto micaceo, quantunque sempre fibrilloso, nonché per le spore decisamente più grandi delle specie sopra elencate, con angoli a 8-9 spigoli (di 5-7 spigoli nelle altre); si associa a Ulmus spp.; Entoloma vernum S. Lundell, specie sempre primaverile, ha invece cromatismi più scuri, la carne brunastra e odore subnullo. Lo stesso si associa principalmente a conifere. Qualora non si tenga conto della stagionalità della crescita, si potrebbero effettuare confusioni con: Entoloma sinuatum (Bull.; Fr.) P. Kumm. = Entoloma lividum (Bull.) Quél., velenoso, il quale differisce per la taglia più grande, per le lamelle all'inizio giallastre e in genere smarginate al gambo; Entoloma lividoalbum (Kühner & Romagn.) Kubička il quale si distingue per le lamelle uncinate al gambo; Entoloma griseoluridum (Kühner) M.M. Moser e Entoloma griseopruinatum Noordel. & Cheype si distinguono per il colore grigio delle lamelle nei giovani esemplari; Entoloma rhodopolium (Fr.; Fr.) P. Kumm. = Entoloma nidorosum (Fr.) Quél. si differenzia per l'odore sgradevole di candeggina; Entoloma saussetiense Eyssart. & Noordel, raro, il quale differisce per il gambo slanciato, spesso tortuoso e di solito profondamente interrato, nonché per l'odore debole, leggermente farinoso solo al taglio. Osservazioni Fa parte di una Famiglia di funghi (Entolomataceae) formata da moltissime specie che vivono in habitat molto diversi: boschi e zone erbose di pianura e montagna, frequentemente nei giardini. La maggior parte di queste non riveste alcun interesse alimentare ed Entoloma sinuatum = Entoloma lividum è molto velenoso. Entoloma clypeatum è tipicamente primaverile, associato sempre con Rosaceae, in particolare col Prugnolo selvatico, oppure agli Olmi. Negli esemplari cresciuti uno vicino all'altro spesso si può vedere il colore rosa della sporata sul cappello del campione sottostante. I giovani esemplari sono ideali per la conservazione sott'olio. Bibliografia MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia. EYSSARTIER, G., & ROUX, P., 2011. Le guide des Champignons France et Europe. Parigi: Ed. Belin. PHILLIPS, R., 2004. Riconoscere i funghi. Ed. De Agostini. Scheda AMINT tratta da Tutto Funghi. Regione Lazio, aprile 2008, Foto di Felice Di Palma. Microscopia Spore e relativa misura
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