Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'agaricus cellaris'.

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica - A.M.I.N.T.
    • A.M.I.N.T. La nostra Associazione Micologica
    • Raduni e Manifestazioni A.M.I.N.T.
    • Nuclei Territoriali AMINT
  • C.S. AMINT - Area Riservata Micologica
  • Discussioni Micologiche
    • Foto Funghi trovati divisi per Anno di Competenza
  • Didattica Micologica
    • Legge 124/2017 - Art.1 commi 125-129
  • Archivio Micologico Generale Fotografico
    • Indice dei contenuti
    • Novità!
    • Funghi Commestibili
    • Funghi Velenosi
    • Funghi Non Commestibili o Sospetti
  • C.S. AMINT - Area Riservata Botanica
  • Discussioni Botaniche
    • Novità!
    • Schede di Alberi e Arbusti
    • Schede delle erbe, piante e fiori spontanei
    • Flora Mediterranea
    • Un Fiore alla volta di Giorgio Venturini
  • Orchidee Italiane
    • Collaborazioni
    • Forum G.I.R.O.S.
    • Galleria Fotografica AMINT delle Orchidee Italiane
    • Segnalazione Ritrovamenti delle Orchidee nelle Regioni Italiane
    • Schede delle Orchidee Italiane
    • Schede Fotografiche degli Ibridi di Orchidee
    • Schede Fotografiche dei Lusus di orchidee
  • Zoologia

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


AIM


MSN


Website URL


ICQ


Yahoo


Jabber


Skype


Residenza


Interessi

Found 1 result

  1. Agaricus gennadii (Chatin & Boud.) P.D. Orton 1960 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Genere Agaricus Sottogenere Agaricus Sezione Chitonioides Sinonimi Agaricus cellaris (Bres.) Contu 1985 Agaricus robynsianus Heinem. 1957 Agaricus gennadii var. microsporus (Bohus) Wasser 1985 Etimologia L'epiteto Agaricus deriva dal greco αγαρικόν = fungo degli Agari; perché secondo Dioscoride proveniva dall'Ucraina, che a quel tempo veniva chiamata "Terra di Agaria". Cappello 5-12(16) cm, prima globoso, poi emisferico ed infine disteso, a volte anche leggermente depresso al centro; superficie spesso dissociata in placche squamulose di colore bianco o bianco-grigiastro, a volte anche ocraceo o marrone chiaro, di forma e dimensioni irregolari, sempre su fondo bianco, così come bianca rimane la zona marginale. Margine involuto negli esemplari giovani, completamente disteso negli esemplari estremamente maturi, eccedente rispetto alle lamelle, talvolta anche leggermente appendicolato per residui di velo. Lamelle Strette, libere, intercalate da lamellule, inizialmente biancastre, poi rosate e infine bruno-violacee, quasi nere, ma sempre con filo biancastro (presenza di cheilocistidi). Gambo 4,5-7(10) cm e spesso 1,5-3 cm, da fusiforme a cilindrico con base appuntita, munito di anello volviforme. Nella parte subito sopra l'anello è coperto da una sorta di guaina bianca di circa 1 cm, striata longitudinalmente oppure liscia, con il margine superiore denticolato; sopra detta guaina è ricoperto da squame più o meno cospicue, a volte isolate, altre volte raggruppate in bande trasversali. La parte sotto l'anello è biancastra, con piccole squame cotonose biancastre od ocracee verso la base. Talora può presentare fini rizoidi Anello I suoi resti formano una volva basale di struttura cotonosa, solo raramente membranosa, con margine superiore frastagliato e talvolta doppio Carne Compatta e dura, bianca, immutabile o leggermente rosata al taglio nella parte più alta ed esterna del gambo. Odore inizialmente debole, fungino, gradevole; ma con la maturazione diventa forte, urinoso, a volte sgradevole. Sapore dolce. Habitat Cresce solitario o gregario in parchi e giardini, nelle zone erbose, sia in prossimità del mare che all'interno; preferisce le zone alberate con conifere o latifoglie, molto meno presente in prati e zone aperte. Nel 1905 Bresadola ha descritto come Clarkeinda cellaris un suo curioso ritrovamento all'interno di una cantina, che nel 1985 è stata ricombinata in Agaricus cellaris da Contu e in seguito si è scoperto essere Agaricus gennadii. Microscopia Spore 6,0-9,5(11) × 5,0-7,0 µm, da subglobose a largamente ellissoidali, a volte anche quasi perfettamente globose; senza poro germinativo evidente, lisce, uni o bi-guttulate, bruno-violacee in massa (Iantinosporeo). Basidi tetrasporici. Cheilocistidi a volte abbondandi e a volte scarsi, cilindrici o claviformi, generalmente semplici, ma a volte anche settati alla base; di piccole dimensioni, spesso difficilmente distinguibili dai basidioli. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Agaricus pequinii (Boud.) Konrad & Maubl., ha una pseudovolva basale; ma quest'ultimo manca della guaina striata subito sopra il margine superiore dell'anello, presenta una dimensione maggiore, spore più piccole e, soprattutto, un evidente arrossamento della carne alla sezione. Agaricus pearsonii Bon. & P. Boisselet = Agaricus volvatus (A. Pearson) Heinem. si distingue facilmente da Agaricus gennadii per il forte arrossamento della carne alla sezione. Agaricus pequinii si distingue per la presenza di tinte violacee, rosacee o rossastre sul pileo e per il gambo liscio, non coperto da squame, oltre che per una differente sequenza nrITS. Bigliografia PARRA SÁNCHEZ L.A., 2008. Agaricus L., Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europæi. Vol 1. Alassio (SV): Ed. Candusso. PARRA SÁNCHEZ L.A., 2013. Agaricus L., Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europæi. Vol 2. Alassio (SV): Ed. Candusso. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Felice Di Palma - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Puglia, bosco Isola, Lesina Marina; Dicembre 2014; Foto e commento di Raffaele Mininno. Ritrovamento di due esemplari molto vicini ai piedi di una pianta di Quercus ilex e nelle immediate adiacenze di Populus tremula. Nessun odore ne sapore percepibile.
×
×
  • Create New...

Important Information