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  1. Calocera viscosa (Pers.) Fr. Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Dacrymycetales Famiglia Dacrymycetaceae Etimologia Dal greco kalós = bello e kéras = corna, che ha belle corna e dal latino viscosus = vischioso. Basidioma Forma coralloide-clavaroide, altezza 5-8(10) cm e larghezza molto varia, a forma di alberello Bonsai, ramificato, con i rami in numero variabile, che si protendono verso l’alto, a due terzi della lunghezza si suddividono in due o tre rametti che terminano, in alto, con due o tre punte a forma di dente aguzzo; la base, gelatinosa, tanto da far scivolare tra le dita il basidiocarpo, rendendone difficoltosa l’estrazione, è apparentemente radicante ed è infissa nel substrato; i rametti individualmente sono cilindrici e si allargano in una sorta di dilatazione nella zona delle ramificazioni; colori molto belli, appariscenti, giallo, giallo-cromo, giallo-oro, più chiaro verso la parte bassa; la parte fertile è situata nella superficie liscia dei rametti comprendendone circa la metà; le spore sono di colore ocraceo-vivo. Carne Gialla, elastica, morbida, tenace, gelatinosa, essicandosi diventa molto dura ed assume colorazione arancio. Habitat Specie saprofita, cresce nei ceppi e nei rami marcescenti nei boschi di conifere in montagna, in particolare di Peccio (Picea abies). Commestibilità e tossicità Specie tossica, il suo consumo ha provocato avvelenamenti anche gravi di tipo gastrointestinale, i cui sintomi compaiono 1-3 ore dopo l’assunzione del fungo. Osservazioni Pur essendo morfologicamente di aspetto simile alle specie dei Generi Ramaria e Clavaria, per le sembianze che ricordano gli alberi. C. viscosapossiede dei caratteri specifici: la crescita su legno, la vischiosità gelatinosa dei rametti, l’assenza di carne alla base del carpoforo, la differenziano fortemente da tali specie. Specie simili Esistono somiglianze con alcune specie dello stesso Genere, il riconoscimento è facilitato da alcuni caratteri: C. cornea, più rara, cresce su latifoglia anche in ambiente mediterraneo, cespitosa, minuscola, si presenta come un unico rametto affusolato che finisce con una punta; C. furcata vive anch’essa su rami marcescenti di conifera, di dimensioni minuscole, si presenta in numerosi esemplari ma come rametto singolo, claviforme, terminante a tre punte. Somiglianti anche alcune specie del Genere Clavulinopsis: C. corniculata, che predilige i luoghi molto umidi tra i muschi, cresce in gruppetti, ma si presenta come rametto singolo, simile a una piccola clava terminante con tre o quattro punte; nello stesso habitat fruttifica C. fusiformis, claviforme, non ramificata, cilindracea con il vertice e il piede attenuati. Somiglianze esistono anche con alcune specie a tonalità gialle del Genere Ramaria: R. largentii, R. flava, R. flavescens, che però presentano un tronco basale e ramificazioni di tipo coralloide. Curiosità La sua carne, dapprima elastica, in vecchiaia non marcisce ma si secca diventando dura come un corno. Scheda AMINT tratta da "Tutto Funghi". Regione Trentino; Foto di Pietro Curti.
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