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  1. Dianthus hyssopifolius L. (1755) Sinonimi Dianthus monspessulanus L. (1759) Tassonomia Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Caryophyllales Famiglia: Caryophyllaceae Nome italiano Garofano di bosco Etimologia L'epiteto Dianthus deriva dal greco Diós (Διός) = Zeus e dal greco ánthos (ἄνθος) = fiore, da cui fiore di Zeus. L'epiteto hyssopifolius deriva dal nome della pianta Hyssopos e dal latino folium = foglia, per la forma delle foglie simili a quelle dell'Issopo. Descrizione Pianta erbacea perenne alta fino a 60 cm; fusto eretto, glabro, semplice o ramificato nella parte alta. Foglie Foglie erette, flessuose, di colore verde, opposte, lineari, acute, lunghe fino a 10 cm. Fiori Infiorescenza formata da fiori solitari o da scapi composti da più fiori separati; fiori attinomorfi, di colore bianco o roseo, corolla formata da cinque petali separati fra loro e terminanti con lacinie lunghe circa la metà della lamina; calice rossiccio con denti acuti e calicetto sottostante composto da squame con una corta resta apicale. Emettono un gradevolissimo profumo dolciastro. Frutti Il frutto è una capsula contenente numerosi semi. Periodo di fioritura Da Maggio a Agosto Territorio di crescita Presente nelle regioni alpine ed appenniniche, assente in Valle d’Aosta, Puglia, Sicilia e Sardegna. In Europa è diffusa nelle zone montane meridionali dai Balcani fino alla penisola Iberica. Habitat Boschi o loro bordo, brughiere, anche lungo sentieri o prati. Specie simili Altri Dianthus si presentano con lembi sfrangiati o laciniati. Tra le specie simili vi è Dianthus superbus L. (con le sue varietà), comune nella fascia alpina e subalpina per divenire più raro scendendo a Sud fino alla Pianura Padana. Non sembra essere segnalato nell'Italia Centro-Meridionale. Mostra dimensioni fiorali maggiori, con lacinie più evidenti e allungate (lunghe quanto la lamina), ha lembo di colore rosato ma cosparso di fini macchioline viola scuro e ha la fauce caratteristicamente di colore verdastro. Dianthus sternbergii Sieber ex Capelli (con le sue varietà) è endemico delle Alpi Centro-Orientali o dell'Appennino Abruzzese, reperibile quindi in alta quota (solitamente tra 1200 e 2500 m s.l.m.), ha dimensioni minori (altezza fino a 25 cm), fiori più piccoli con lacinie più corte (lunghezza di pochi millimetri) che danno ai lembi un aspetto più propriamente sfrangiato anziché laciniato. Specie protetta La specie risulta essere a protezione assoluta con legislazioni regionali in Trentino-Alto Adige, in Lombardia e in Emilia-Romagna. Uso Alimentare I garofani in genere, sono stati utilizzati nel passato per aromatizzare piatti speziati raffinati. I petali trovano un uso molteplice in diverse preparazioni alimentari: salse, sciroppi, minestre e vini, per fare alcuni esempi. John Evelyn, nel lontano 1699, consigliava di mescolare petali di Dianthus nelle insalate, pur precisando che il loro sapore risultava più gradevole sottoponendoli per un certo periodo ad infusioni in aceto. Uso Cosmetologico Come tutte le essenze profumate trova impiego in cosmesi e erboristeria. Medicina alternativa e Curiosità Nell'antichità: per i Greci erano fiori divini, dedicati addirittura al padre degli dei; anche per i Romani, questi fiori che rappresentavano Giove, erano sempre presenti nelle ghirlande e nelle corone; sempre in passato, si mettevano solitamente nelle bevande dei fidanzati in quanto simboleggiavano i cosiddetti "fiori dell'amore". Note Molti Dianthus, tra cui anche le specie sopra menzionate, sono oggetto di coltivazione e/o di ibridazione per uso ornamentale e per il giardinaggio. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti e Alessandro Francolini; Foto di Alessandro Francolini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica Dianthus hyssopifolius L. (1755); Regione Toscana; Mugello, al bordo di bosco misto con prevalenza di Cerro, 500 m s.l.m.; 29 Luglio 2021; Foto di Alessandro Francolini.
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