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Cortinarius pluvius (Fr.: Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius pluvius (Fr.: Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Vibratiles Soop. et al. Clade /vibratilis Sinonimi Thaxterogaster pluvius (Fr.) Niskanen & Liimat 2022 Note tassonomiche Cortinarius pluviorum Jul. Schäff. ex M.M. Moser è considerato da alcuni autori sinonimo di Cortinarius pluvius. Tutta la sezione Vibratiles probabilmente merita ancora degli approfondimenti per risolvere gli eventuali casi di sinonimia. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto pluvius deriva dal latino plŭvĭus = pluviale, della pioggia, per il cappello glutinoso, come se fosse bagnato dalla pioggia. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, campanulato, piano-convesso, poi espanso, viscido, non igrofano, di color giallo arancio, con margine più chiaro, biancastro. Imenoforo Lamelle smarginate, fitte, prima biancastre, crema, poi brune per la sporata. Gambo Cilindrico, ingrossato verso la base, biancastro, viscido soprattutto nella parte bassa. Carne Biancastra. Odore non particolare, sapore leggermente amaro sulla cuticola. Habitat Associato a Picea abies. Microscopia Pileipellis duplex, una ixocutis Spore ellissoidali, oblunghe, poco verrucose. Basidi tetrasporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius vibratilis (Fr.) Fr. e Cortinarius pluvius sono due specie appartenenti alla sezione Vibratiles, entrambe molto vicine e difficili da separare, con colori e aspetto generale simili, sapore della carne e della cuticola amari. Le piccole differenze riguardano il profilo sporale, con spore con Q (allungamento) maggiore in Cortinarius vibratilis rispetto a Cortinarius pluvius; le dimensioni sporali, leggermente minori nella prima specie, e la dimensione dei carpofori, minori sempre nella prima specie. Infine Cortinarius vibratilis risulta più fortemente amaro. Cortinarius pluviorum Jul. Schäff. ex M.M. Moser, come il precedente, appartiene alla sezione Vibratiles, difficilmente separabile dalle precedenti senza analisi molecolari. Cortinarius lustrabilis Moënne-Locc., come il precedente, appartiene alla sezione Vibratiles, difficilmente separabile dalle precedenti senza analisi molecolari. Ha cappello meno glutinoso di Cortinarius vibratilis e gambo asciutto, carne gialla. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria, Castel Rigone (PG), loc. Trecine. Giugno 2016. Foto e microscopia di Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. VI° Comitato scientifico A.Mi. Umbria, Castel Rigone (PG) (exsiccatum MI20160604-02) I campioni sono stati ritrovati durante il VI° Comitato scientifico A.Mi. Umbria, Castel Rigone (PG) sotto Quercus cerris. Cortinarius pluvius appartiene ai Cortinarius del subgenere Myxacium, sezione Vibratiles, con cappello e gambo glutinosi, sapore amaro della carne. Il cappello, fino a 3 cm, si presenta liscio, di colore giallo-bruno vivace, senza toni violacei e con il bordo del cappello chiaro, quasi bianco; umbone basso e ottuso; velo bianco che diventa ruggine per il colore del deposito sporale; cuticola amara, carne amara, igrofano. Lamelle grigio giallastre, presto ruggine per il deposito sporale; gambo cilindrico, con estremità a volte appuntita, biancastro, poco viscido. Spore 5,8-6,9 × 4,0-5,1 µm; media 6,5 × 4,7 µm; Q = 1,2-1,6; Qm = 1,4; ellissoidi, finemente verrucose. Cheilocistidi cilindrico-clavati, di profilo irregolare. Cortinarius pluvius e Cortinarius vibratilis (Fr.) Fr. sono due specie appartenenti alla sezione Vibratiles, che sono molto vicine e difficili da separare, entrambe con colori e aspetto generale simili, sapore della carne e della cuticola amara. Le piccole differenze riguardano il profilo sporale, le dimensioni sporali, leggermente minori nella prima specie e la dimensione dei carpofori, minori sempre nella prima specie. Attribuiamo il ritrovamento a Cortinarius pluvius per le dimensioni delle spore, dei carpofori e per la presenza del margine del cappello chiaro, non descritta in Cortinarius vibratilis. Spore 5,8-6,9 × 4,0-5,1 µm; media 6,5 × 4,7 µm; Q = 1,2-1,6; Qm = 1,4; ellissoidi, finemente verrucose. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. Basidi tetrasporici. Osservazioni in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. Basidi, basidioli e cheilocistidi. Basidi tetrasporici, cheilocistidi cilindrico-clavati, di profilo irregolare. Osservazioni in rosso Congo ammoniacale, a 1000×.-
- cortinarius vibratilis
- cortinarius pluvius
- (e 1 in più)
