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Cortinarius balteatocumatilis P.D. Orton 1960

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sezione Patibles Moënne-Locc. & Reumeaux
Sezione Phlegmacioides (Fr.) Brandrus et al.
Clade /variicolor

Sinonimi
Cortinarius balteatus var. praestantoides Reumaux 1996
Cortinarius flavescentipes Reumaux 1996
Cortinarius veneris Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 1996
Phlegmacium balteatocumatile (Rob. Henry ex P.D. Orton) Niskanen & Liimat. 2022

Etimologia
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto Balteatocumatilis deriva dal latino baltĕus = con il balteo, la cintura a cui si appendeva la spada, e cūmātĭlis = cumatile, grigio-blu, per il colore grigio-azzurro al bordo del cappello.

Cappello
Cappello 50-150 mm di diametro, convesso, poi espanso, con margine persistentemente involuto e leggero umbone, da violaceo a bruno violaceo, bruno-rosso, il margine rimane violaceo a lungo (inde nomen), con fibrille radiali rosso brune presenti soprattutto al margine, velo bianco più abbondante al margine, ma presente anche al centro del cappello.

Imenoforo
Lamelle uncinate, bianco-grigiastre, a volte con una sfumatura lilla, filo della lamella concolore.

Gambo
Bianco, sfumato di lilla per i resti velari, clavato, senza un evidente bulbo marginato, ha spesso una larga appendice radicante.

Carne
Bianca. Odore rafanoide e sapore fungino.

Reazioni macrochimiche
KOH giallo con alone più scuro sulla carne.

Habitat
Associato a latifoglie, come Fagus sylvatica e Quercus spp., Carpinus betulus, Tilia cordata, Corylus avellana e Castanea sativa, soprattutto su terreni calcarei.

Microscopia
Pileipellis simplex tendente al duplex.
Spore da oblunghe a subcilindriche, subamigdaliformi, a volte leggermente citriformi, finemente punteggiate, con verruche poco pronunciate riunite in alcuni casi in brevi creste, a volte quasi si presentano quasi lisce.
Basidi quadrisporici.
Cheilocistidi assenti.
GAF + in tutti i tessuti.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius balteatocumatilis è uno dei Phlegmacium più robusti, e presenta in maniera quasi costante una fascia viola al bordo del cappello.
Cortinarius daulnoyae (Quel.) Lucand. ha reazione al KOH simile, ma si distingue per la mancanza della fascia viola al bordo del cappello.
Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. da alcuni ritenuto sinonimo di Cortinarius nemorensis (Fr.) J.E. Lange presenta una fascia viola al bordo del cappello, ma ha lamelle argilla-violette e non bianche.
Cortinarius largus Fr. ha lamelle argilla-violette e non bianche, e carne violetta.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Abruzzi. Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi.

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