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Cortinarius caroviolaceus P.D. Orton 1960

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius 
Sezione Rapacei

Sinonimi
Cortinarius albidus subsp. europaeus (M.M. Moser) Quadr. 1985
Cortinarius aleuriosmus var. aphanosmus M.M. Moser 1997
Cortinarius rapaceus s. auct. NON Fr.

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto caroviolaceus deriva dal latino căro = carne e vĭŏlācĕus = violaceo, per il colore della carne. 

Cappello
Cappello 50-130 mm di diametro, emisferico, poi con l'età espanso, quasi completamente bianco crema, con sfumature ocra soprattutto a maturità.

Imenoforo
Lamelle uncinate, bianco grigiastre, argilla, spesso con un tono violetto.

Gambo
Cilindrico, bianco, a volte sfumato di azzurro, con un bulbo basale marginato, spesso con una sfumatura violetta, presenza alla base del gambo di velo membranaceo biancastro.

Carne
Bianca, spesso con un tono violetto, odore e sapore indistinti.

Reazioni macrochimiche
KOH neutro o appena giallastro in ogni parte.

Habitat
Abbastanza termofilo, associato a latifoglie, tra cui Quercus spp., Fagus sylvatica, Ostrya carpinifolia, Corylus avellana.

Microscopia
Spore (8,0) 8,9-10,0 (10,9) × (5,4) 5,6-6,3 (6,5) µm; Q = (1,3) 1,5-1,7 (1,8); N = 42; Media = 9,5 × 5,9 µm; Qm = 1,6; prevalentemente amigdaliformi, anche citriformi, fortemente verrucose.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius caroviolaceus presenta colori biancastri, bulbo marginato, assenza di odore e sapore particolari, carne spesso con una sfumatura violetta.
Cortinarius osmophorus P.D. Orton ha colore bianco crema, poi ocraceo, non presenta odore di fartina, ma dolciastro, simile a Hebeloma saccariolens.
Cortinarius aleuriosmus Maire ha colore bianco crema, poi ocraceo, presenta forte odore di farina, e bulbo basale arrotondato, non marginato.
Cortinarius lustratus Fr. ha colori biancastri, presenta odore di farina, ma ha taglia più piccola e portamento meno robusto.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria. Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi.

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KOK sulla cuticola.

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KOH sul bulbo.

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KOH sulla carne.

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Spore (8,0) 8,9-10,0 (10,9) × (5,4) 5,6-6,3 (6,5) µm; Q = (1,3) 1,5-1,7 (1,8); N = 42; Media = 9,5 × 5,9 µm; Qm = 1,6; prevalentemente amigdaliformi, anche citriformi, fortemente verrucose. Osservazione in KOH, a 1000×.

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