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Cortinarius viridicoeruleus Chevassut & Rob. Henry 1975

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Phlegmacium

Sinonimi
Phlegmacium viridocoeruleum (Chevassut & Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022
Phlegmacium lepistoides (T.S. Jeppesen & Frøslev) Niskanen & Liimat. 2022

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto viridicoeruleus deriva dal latino vĭrĭdis = verde e da coeruleus = blu, ceruleo, per i suoi colori. 

Cappello
Cappello 40-100 mm di diametro, di colore grigio-violaceo, tortora, emisferico, convesso, spesso con evidenti resti di velo bianco al centro del cappello.

Imenoforo
Lamelle uncinate, fimbriate, di colore grigio, viola soprattutto verso il margine del cappello.

Gambo
Largamente con bulbo marginato non particolarmente accentuato, di colore simile al cappello e con l’apice che assume tonalità più azzurrognole.

Carne
Bianca, a volte azzurrata nel gambo; odore e sapore neutri.

Reazioni macrochimiche
KOH positivo con leggera reazione di colore ocra-arancio nel cappello, più pallida nella carne.

Habitat
Latifoglie, associato in particolare a Quercus spp. e Fagus sylvatica.

Microscopia
Spore (9,0) 9,3-10,29 (10,3) × (5,2) 5,3-5,7 (6,3) µm; Q = (1,6) 1,7-1,8 (1,9); Media = 9,7 × 5,6 µm; Qm = 1,7; citriformi, verrucose.

Commestibilità e Tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius viridicoeruleus è caratterizzato dal cappello igrofano, dalle lamelle viola al margine del cappello e dall'apice del gambo violetto.
Cortinarius natalis D. Antonini & M. Antonini si differenzia per il cappello non igrofano, le lamelle senza toni di viola e la carne giallina.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Abruzzi. Ottobre 2022. Foto di Mario Iannotti.
XXVII Convegno GEMA 2022, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo

Specie che cresce nei boschi di latifoglia con preferenza per il Faggio e la Quercia, cappello con tonalità grigio violacee, tortora, spesso con presenza di resti di placche di velo biancastro, più o meno igrofano. Lamelle mediamente spaziate, da giovani bluastre poi con la maturazione sporale di colore brunastro, fimbriate, irregolari. Gambo con bulbo basale marginato, concolore al cappello, tranne che all’apice dove assume tonalità più azzurrognole, svasato verso il basso dove termina con un bulbo marginato. KOH positivo con leggera reazione ocra-arancio nel cappello, più pallida nella carne.

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Spore (9,0) 9,3-10,29 (10,3) × (5,2) 5,3-5,7 (6,3) µm; Q = (1,6) 1,7-1,8 (1,9); Media = 9,7 × 5,6 µm; Qm = 1,7; strettamente citriformi, ornate da grossolane verruche e con papilla apicale. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×.

Cortinarius-lepistoides-spore-26_1000x.jpg

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