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Leucoagaricus bresadolae (Schulzer) Bon & Boiffard
= Leucoagaricus americanus (Peck) Vellinga

Tassonomia
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae

Foto e Descrizioni
Basidiomicete leucosporeo di taglia medio grande. Cappello di diametro da 60 mm a 200 mm dapprima sub-globoso, tronco-conico poi appianato con evidente e largo ambone. La superficie si presenta nei primordi liscia e vellutata di colore bianco per poi fratturarsi ricoprendosi di fitte squame concentriche a partire dal margine di un colore di crema, assumono con il tempo una evidente colorazione con toni bruno rossastri. Il disco rimane generalmente unito mentre il margine lungamente incurvato verso il basso, scoperto da tali squame, mette in evidenza il colore di fondo bianco.Lamelle molto fitte, rimangono libere e distanti dal gambo, piuttosto alte con margine dentellato, di colore bianco inizialmente diventano poi crema-rosate, si macchiano di giallo e poi di bruno rossastro al tocco ed alla compressione. Gambo di lunghezza da 60 mm a 200 mm per un diametro di 15-30 mm risulta attenuato verso l'alto e mantiene, anche a maturità, l'aspetto clavato con accenno di bulbo allungato alla base. L'interno si presenta, a maturità, cavo con carne fibrosa. L'esterno risulta di colore bianco sporco, fortemente ingiallente al tocco o allo sfregamento e successivamente arrossante. L'anello, residuo del velo parziale, si presenta membranoso e posizionato nella parte alta del gambo, la colorazione dello stesso varia dal bianco iniziale per poi assumere le tonalità caratteristiche del fungo e cioè i toni rosso bruni.
Carne biancastra, tenera nel cappello, dura e fibrosa nel gambo; ingiallente alla sezione con viraggio netto verso toni giallo-aranciati prima e rosso-vinosi in seguito. L'odore, non estremamente significante, risulta comunque gradevole. Non estremamente frequente ma costante nelle stazioni di crescita, cresce anche con clima secco, in queste condizioni si evidenziano precocemente le tonalità rosso-brune. Preferisce la presenza nel substrato di residui legnosi e segatura, non di rado si rinviene anche nei parchi e giardini cittadini ai bordi delle pacciamature delle piante, la crescita è a gruppi di numerosi individui con i gambi appressati e fascicolati.
Da non consumare in quanto ritenuto responsabile di sindrome gastro intestinale, quindi tossico.

Regione Lazio; Anno 2004; Descrizione di Gianni Pilato, foto di Mauro Cittadini.

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Leucoagaricus bresadolae (Schulzer) Bon & Boiffard; Regione Lazio; Ottobre 2005; Foto e commenti di Tomaso Lezzi.

Castelfusano, sotto Leccio. Primordi già riconoscibili per il viraggio prima al giallo, poi al rosso che scurisce col tempo. Il simile Luecoagaricus badhamiinon passa per il viraggio al giallo ma vira subito al rosso.

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Leucoagaricus bresadolae (Schulzer) Bon & Boiffard; Regione Friuli Venezia Giulia; Luglio 2009; Foto e commenti di Claudio Angelini.

Incredibilmente in un'aiuola di un'orto coltivata ad asparagi ... a file di parecchi metri.

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Leucoagaricus bresadolae (Schulzer) Bon & Boiffard; Regione Lombardia, Parco di Monza (Mb); Agosto 2015; Foto di Marco Barbanera.

Crescita cespitosa di esemplari lussureggianti con diametro pileico oltre i 30 cm.

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Evidente viraggio al giallo dello stipite dove manipolato.

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Gli stessi esemplari 30 minuti dopo.

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