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Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. 1838

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Telamonia
Sezione Uracei Melot
Clade /uraceus

Sinonimi
Cortinarius bulliardi (Pers. : Fr.) Fr. 1838 - Variante ortografica
Cortinarius colus Fr. 1838
Cortinarius georgianae Moënne-Locc. 1994

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto bulliardii è dedicato al micologo francese Pierre Bulliard (1752-1793).

Cappello
Cappello 35-70 mm di diametro, bruno, ocra, bruno-rossiccio; convesso, liscio, con fibrille bianche anche abbondanti, fortemente igrofano.

Imenoforo
Lamelle uncinate, sinuate, color cannella, con filo concolore.

Gambo
Cilindrico, clavato, bianco, con una sfumatura lilla nella parte alta dei giovani esemplari, fibrilloso, con evidenti resti di velo universale arancione nella parte bassa che rimane di questo colore anche in exsiccata; micelio arancio-rosso.

Carne
Bruno-rossiccia, tranne nella parte alta dove assume tono grigio-violaceo; odore indistinto o vagamente fungino; sapore neutro.

Habitat
Associato a latifoglie, in particolare Quercus spp., Fagus sylvatica, Corylus avellana e Carpinus betulus.

Microscopia
Pileipellis duplex.
Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8; da ellissoidali a amigdaloidi, con verruche anche interconnesse.
Basidi quadrisporici.
Cheilocistidi frequenti.
GAF + in tutti i tessuti.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius bulliardii è caratterizzato dalla crescita in habitat di latifoglie e dall'evidente velo arancione nella parte bassa del gambo.
Cortinarius pseudolcolus M.M. Moser gli somiglia, ma è simbionte di conifera.
Cortinarius cinnabarinus Fr. presenta colori arancio-rossi in tutto il carpoforo.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria. Dicembre 2023. Foto di Tomaso Lezzi.

Telamonia caratterizzata dalla parte bassa del gambo con vistose colorazioni arancioni.
Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8.
Ritrovamento sotto Quercus pubescens e Quercus cerris su argille, in letteratura è dato su suoli calcarei.

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Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8. Osservazione in KOH, a 1000×.

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Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Ottobre 2010.Foto di Tomaso Lezzi.

Uno dei pochi Cortinarius facilmente delimitabili macroscopicamente per la base del gambo arancio vivo.

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Un particolare della base del gambo arancio vivo, nel campione di destra si può osservare la cortina sul gambo.

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Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Settembre 2014. Foto di Stefano Rocchi.

Fungo poco comune ma frequente nei luoghi di crescita. Si riconosce sul campo per avere una tipica colorazione arancio vivo alla base del gambo. Si associa a boschi di latifoglia.

Primordi.

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