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Tricholoma ustaloides Romagn.

Tassonomia
Ordine Agaricales
Famiglia Tricholomataceae

Foto e Descrizioni
Il cappello è visibilmente glutinoso, presenta un'evidente zona anulare bianca all'apice del gambo, la restante parte a le stesse colorazioni diluite del cappello brunastro, odore di cetriolo e sapore farinoso, non si tratta di una specie commestibile per la complessiva sgradevolezza delle caratteristiche organolettiche.

Regione Marche; Anno 2004; Foto di Pietro Curti.

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Tricholoma ustaloides Romagn.; Regione Toscana; Settembre 2005; Foto e commenti di Tomaso Lezzi.

Trovato sotto Castagno, margine con costolature evidenti e zona pseudo-anulare netta, la lucentezza dei cappelli ormai secchi, lascia supporre anche la superficie viscida iniziale.

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Tricholoma ustaloides Romagn.; Regione Lombardia; Ottobre 2011; Foto e commento di Massimo Biraghi.

Il portamento più robusto, la cuticola amara, la zona biancastra situata all'apice del gambo in netto contrasto con il resto del gambo sono elementi che lo distinguono dal simile Tricholoma ustale.

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Tricholoma ustaloides Romagn.; Regione Toscana; Novembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini.

Tricholoma presente anche a gruppi numerosi presso latifoglie (Castagno, Quercia, Faggio e Carpino); le colorazioni del cappello sono su toni dell’arancio-bruno-rossastro; la sua cuticola è molto viscida e glutinosa almeno a tempo umido; a tempo secco diviene più o meno asciutta ma mantiene una lucidità tale da far presupporre una sua netta viscosità iniziale (basta comunque inumidire con un po’ di saliva il cappello per rendersene conto). Carne dall’odore simile alla buccia di cocomero o al cetriolo e sapore farinaceo-amaro soprattutto nella cuticola. Questi elementi, assieme alla netta zona anulare visibile all’apice del gambo, sono elementi utili per la sua identificazione.
Dal TUTTO FUNGHI, pag. 254:
“È un Tricholoma appartenente alla Sezione Albobrunnea, facilmente riconoscibile grazie alla cuticola viscosa con l’umidità, amara all’assaggio, l’orlo costolato e la netta distinzione di colore sul gambo tra la zona anulare e la sua parte inferiore.
La specie con cui può essere facilmente scambiato è Tricholoma ustale. Questo possiede il margine del cappello liscio, non costolato, il gambo con colori sfumati gradualmente dal bianco al marrone senza una zona anulare definita e la carne che non possiede alcun odore significativo; ha sapore amarognolo dopo qualche minuto di masticazione, è imbrunente e in particolare diviene spesso rossastra alla base del gambo in sezione. Tricholoma fracticum cresce sotto conifere e ha un aspetto tozzo, col gambo corto rispetto al diametro del cappello, e con i resti del velo parziale che formano un anello membranoso sul gambo. Tricholoma populinum possiede lamelle e gambo che imbruniscono con l’età, e cresce tipicamente sotto Pioppi, come è facilmente deducibile dal nome. Tricholoma pessundatum è tipico dei boschi di Pino, ha una cuticola che può presentarsi vischiosa, ma presenta spesso delle tipiche macchie-guttule sul margine, ha il gambo biancastro e carne con odore di farina rancida.”

Ritrovamento in Macchie di Panna, sopra Galliano; in misto Cerro-Pino.


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