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Russula rosea Pers.

Tassonomia
Ordine Russulales
Famiglia Russulaceae
Genere Russula
Sezione Paraincrustatae

Sinonimi
Russula lepida (Fr.: Fr.) Fr.

Etimologia
Dal latino russŭlus = rossiccio, rossastro, rosso, per il colore che di solito assumono i cappelli dei basidiomi appartenenti a tale genere.
Dal latino roseus = roseo, del colore della rosa, per il colore rosa o rosso intenso del cappello.

Cappello
5-9 cm di larghezza, all'inizio convesso poi piano e leggermente depresso con il bordo irregolare privo di scanalature, talvolta fessurato. Superficie asciutta o finemente vellutata di un bel colore rosa-rosso acceso, rosso carminio, uniforme o un po' decolorato, con chiazze ocra soprattutto al centro. Talvolta si presenta con macchie biancastre molto evidenti. Cuticola adnata o asportabile per un brevissimo tratto e in tal caso la carne sottostante risulta rossastra.

Imenoforo
Lamelle fitte, larghe, abbastanza spesse e intervenate. Di consistenza fragile, sono annesse e spesso biforcate al gambo. Di norma non presenta lamellule libere, quelle presenti sono in genere anastomizzate con le lamelle adiacenti. Il colore è prima biancastro, poi crema e talvolta con riflessi grigi. Filo intero di solito macchiato di rosso soprattutto verso l'orlo del cappello.

Gambo
Corto, cilindrico o clavato con base arrotondata, rugoso, duro, pieno poi midolloso. Di colore bianco spesso sfumato di rosso.

Carne
Dura e compatta, gessosa alla frattura, di colore bianco con tendenza ad ingrigire od anche imbrunire in vecchiaia. Odore fruttato-mentolato; sapore mite, tipicamente mentolato o rinfrescante. Reazioni macrochimiche: alla Tintura di Guaiaco rapida e positiva; al Solfato Ferroso rosa abbastanza debole. La reazione alla Tintura di Guaiaco talvolta può risultare subnulla.

Habitat
Specie ubiquitaria che cresce dall'estate all'autunno in numerosi esemplari soprattutto nei boschi di Quercia, Castagno e Faggio.

Microscopia
Spore 6,5-9,1 × 6,5-8,3 µm; Qm = 1,1; subglobose, ornate da verruche più o meno emisferiche, tendenti a formare un reticolo quasi completo. Basidi clavati, tetrasportici od anche bisporici, con una o più guttule oleose all'interno. Cistidi cilindrici e in genere appendicolati. Cuticola formata da peli settati e ramificati, più o meno tortuosi. Dermatocistidi rari, stretti e affusolati con un contenuto poco rinfrangente.

Commestibilità e tossicità
Specie non tossica ma da considerare non commestibile per la durezza della carne che risulta pertanto indigesta.

Somiglianze e varietà
Russula rubra (Lamarck ex Fr.: Fr.) Fr. e Russula persicina Krombholz, si differenziano per il sapore piccante della carne;
Russula amarissima Romagn., rara, ma forse solo perché spesso confusa proprio con Russula rosea, si differenzia per il sapore amaro della carne e per il fatto che tende a macchiarsi di giallo sulle lamelle e sul gambo;
Russula tinctipes J.Blum ex Bon, analoga per i colori e la consistenza della carne, si differenzia per il sapore nullo delle lamelle e per avere una sporata gialla e non crema pallido come in Russula rosea;
Russula lepida var. alba Rea, si differenzia solo per il colore biancastro del cappello.

Osservazioni
Trattasi di una bella Russula dai colori rossi accesi che è solita nascere anche in periodi molto caldi dell'estate in boschi asciutti e soleggiati. Si evidenzia che la priorità nomenclatoriale di Russula rosea su Russula lepida non è da tutti gli autori accettata.

Bibliografia
SARNARI, M., Ristampa Giugno 2007. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB.
SARNARI, M., 2005. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Secondo. Trento: Ed. AMB.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Stefano Rocchi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria; Luglio 2015; Foto e Microscopia di Stefano Rocchi.

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Le reazioni macrochimiche: alla Tintura di Guaiaco rapida e positiva; al Solfato Ferroso rosa abbastanza debole.

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Spore da sporata 6,5-9,1 × 6,5-8,3 µm; Qm = 1,1; subglobose, ornate da verruche più o meno emisferiche, tendenti a formare un reticolo quasi completo. 1000× in Melzer.

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Basidi clavati, tetrasportici od anche bisporici, con una o più guttule oleose all'interno. 400× in Rosso Congo.

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Basidi clavati, tetrasportici od anche bisporici, con una o più guttule oleose all'interno. 1000× in Rosso Congo.

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Cistidi cilindrici e in genere appendicolati. 400× in Rosso Congo.

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Cistidi cilindrici e in genere appendicolati. 1000× in Rosso Congo.

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Cuticola formata da peli settati e ramificati, più o meno tortuosi. 400× in Rosso Congo.

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Cuticola formata da peli settati e ramificati, più o meno tortuosi. 1000× in Rosso Congo.

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Dermatocistidi rari, stretti e affusolati con un contenuto poco rinfrangente. 1000× in Rosso Congo.

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Russula rosea Pers.; Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto e commento di Massimo Biraghi.

Colore pileico rosso carminio tendente a decolorasi in vecchiaia. Gambo generalmente sfumato di rosa-rossastro, sapore mite, appena astringente, mentolato.

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Imenio e gambo.

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Russula rosea Pers.;; Regione Lombardia; Luglio 2009; Foto di Massimo Mantovani.

Superficie opaca rosso vermiglio, lamelle smarginate larghe anche forcate, gambo bianco e sfumato di rosa, odore fruttato, sapore come di menta e infine amaro.

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