Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fr.) Redhead & Ginns 1985 Tassonomia Divisione Basidiomycota Ordine Gloeophyllales Famiglia Gloeophyllaceae Genere Neolentinus Sinonimi Lentinus lepideus (Fr.: Fr.) Fr. 1825 Neolentinus lepideus f. ceratoides (Holmsk.) Bondartseva, Zmitr. & Zarudnaya 2016 Note tassonomiche Redhead & Ginns (1985) hanno ricombinato alcune specie di Lentinus nel nuovo genere Neolentinus. La differenza tra i due generi consiste principalmente nella produzione di carie bianca nel substrato legnoso nel genere Lentinus e di carie marrone nel genere Neolentinus. Lo status di genere è stato poi ampiamente accettato a seguito delle ricerche genetiche effettuate da Moncalvo et al. (2002). Etimologia L'epiteto Neolentinus deriva dal prefisso latino neo- = nuovo e Lentinus, nome di genere, poiché il genere Neolentinus è stato separato dal genere Lentinus. L'epiteto lepideus deriva dal greco λεπίς [lepìs] = squama, per il cappello squamoso. Cappello 5-30, da convesso a piano, fino a leggermente depresso o ciatiforme a maturità; superficie da biancastra a sfumata di ocraceo, asciutta, liscia e lucente, tipicamente dissociata in squame scure, distribuite più o meno ad anelli concentrici. Lamelle Smarginate, decorrenti, sinuate, larghe, non anastomosate o venoso congiunte, da bianche a giallo chiaro, con lamellule di varie lunghezze, filo fortemente dentato. Gambo 4–11 x 1–3, centrale o eccentrico, cilindrico con base radicante, di solito inserita in un supporto legnoso. Superficie concolore al cappello, marrone nerastra alla base; con squame concolori o più scure. Presenza di anello nella parte alta, spesso effimero ma a volte persistente. Carne Bianca, sempre più coriacea con l’età; odore molto aromatico, forte, di anice. Habitat Cresce su tronchi tagliati (o radici) di conifere, in particolare di Pinus spp., Abies spp., Picea spp., Larix spp.e Sequoia spp. Occasionali ritrovamenti sono stati effettuati anche su Quercus spp. e Ulmus spp. Microscopia Spore cilindriche, ialine, a parete sottile. Basidi clavati, allungati, bi- e tetrasporici. Cistidi assenti. Filo lamellare sterile con presenza di cellule allungate cistidiformi, sinuose, cilindriche o subclavate, ialine, a parete sottile. Commestibilità o Tossicità Non commestibile, per la consistenza coriacea della carne. Osservazioni Specie distribuita principalmente nelle zone temperate dell’emisfero settentrionale, con un areale che va dall’Europa all’Asia occidentale, fino al Nord America. Il micelio ha un’intensa azione di decomposizione del substrato legnoso, ed è stato più volte responsabile di cadute di pali telegrafici e pali di sostegno nelle miniere. Specie simili Neolentinus lepideus è una specie di facile determinazione grazie al tipico odore di anice (sambuca) e per l’habitat su legno di conifera. Neolentinus ponderosus (O.K. Mill.) Redhead & Ginns la cui distribuzione pare sia limitata alla parte occidentale degli U.S.A. è legato a legno di conifere, in special modo di Pinus ponderosa Dougl. e differisce dal Neolentinus lepideus per la taglia decisamente più grande, fino a 50 cm di diametro, per l'odore non aniseo e per la totale assenza di un velo parziale e quindi di un anello. Bibliografia REDHEAD S.A., GINNS J. 1985. A reappraisal of agaric genera associated with brown rots of wood. Transactions of the Mycological Society of Japan. 26: 349-381 MONCALVO et.al. 2002. One Hundred and Seventeen Clades of Eu-agarics. Molecular Phylogenetics and Evolution 23: 357-400. Scheda di proprietà AMINT realizzata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino. Anno 2003. Foto di Pietro Curti.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Trentino; Anno 2003; Foto di Pietro Curti.Aggiungo una nuova bella foto di questa specie lignicola, dal forte odore anisato e dal tipico filo lamellare seghettato, semplice la determinazione sul campo.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Lombardia, Spiazzi di Gromo; Luglio 2006; Foto di Massimo Biraghi.(Exsiccatum MB20060710-66)
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Trentino; Luglio 2006; Foto di Mauro Cittadini.Regione Trentino, Settembre 2007 Trentino, foto Piero Curti.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Lombardia, Valle Camonica; Maggio 2011; Foto di Lorenzo Martinelli.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Trentino; Luglio 2010; Foto di Pietro Curti. Macro del pileo.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Luigi Minciarelli. Un lignicolo dall'odore forte di anice. Imenoforo. Foto di Mario Iannotti.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Lazio, Roma, Villa Ada; Foto di Luigi Minciarelli. Crescita singola su tronco marcescente di Pinus pinea L. Dettaglio della lamelle, dal filo tipicamente seghettato. Un particolare del centro della cuticola squamettata. Particolare della base del gambo.
Archivio Micologico Inviato 22 Aprile 2016 Autore Inviato 22 Aprile 2016 Neolentinus lepideus (Fries) Redhead & Ginns; Regione Lazio, Roma, Villa Ada; Foto di Tomaso Lezzi.
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