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Cortinarius aleuriosmus Maire 1910

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius 
Sottogenere Phlegmacium
Sezione Rapacei

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto aleuriosmus deriva dal greco antico ἄλευρον [aleuròn] = farina e ὀσμή [osmé] = odore, per il suo forte odore di farina. 

Cappello
Cappello 70-125 mm di diametro, emisferico, poi con l'età spianato, da giovane è quasi completamente bianco, poi si sfuma di ocra e a maturità può presentare chiazze ocracee più estese, a volte è presente velo generale bianco, soprattutto al margine.

Imenoforo
Lamelle bianco grigiastre, uncinate, con filo irregolare.

Gambo
Clavato, largo, robusto, con un bulbo basale evidente, arrotondato e resti abbondanti, soprattutto alla base, di velo membranaceo bianco ocraceo.

Carne
Bianca, con intenso odore e sapore di farina, inde nomen "aleuriosmus".

Reazioni macrochimiche
KOH neutro in ogni parte.

Habitat
Abbastanza termofilo, associato a Quercus spp., in particolare Quercus cerris.

Microscopia
Spore (9,0) 9,7-11,8 (12,5) × (4,8) 5,5-7,0 (7,3) µm; Q = (1,4) 1,6-1,9 (2,2); N = 55; Media = 10,9 × 6,3 µm; Qm = 1,7; citriformi, fortemente verrucose.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius aleuriosmus presenta un tipico, forte odore e sapore di farina, associato a un portamento robusto, che permette di riconoscerlo abbastanza facilmente anche sul campo.
Cortinarius osmophorus P.D. Orton ha colore bianco crema, poi ocraceo, non presenta odore di fartina, ma dolciastro, simile a Hebeloma saccariolens.
Cortinarius caroviolaceus P.D. Orton ha colore bianco crema, poi ocraceo, non presenta odore di fartina, ma neutro, a volte leggermente dolciastro e ha a volte colori violacei sul gambo e sul bulbo basale che è più marginato rispetto a Cortinarius aleuriosmus.
Cortinarius lustratus Fr. ha colori biancastri, presenta odore di farina, ma ha taglia più piccola e portamento meno robusto.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi.
3° CSM di M.te Rufeno e M.te Amiata – 25-27 Ottobre 2024

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Spore (9,0) 9,7-11,8 (12,5) × (4,8) 5,5-7,0 (7,3) µm; Q = (1,4) 1,6-1,9 (2,2); N = 55; Media = 10,9 × 6,3 µm; Qm = 1,7; citriformi, fortemente verrucose. Osservazione in KOH, a 1000×.

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Foto di Pietro Curti.

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Lamelle all'esordio biancastre, finemente denticolate, cortina ocracea per la caduta delle spore, base del gambo bulbosa e marginata, carne bianca con odore farinoso.

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Foto di Mario Iannotti.
Odore di farina.

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