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Tamus communis L.


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Tamus communis L. (1753)

Sinonimi
Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin (2002)
Smilax rubra Willd.(1809)
Dioscorea canariensis Webb & Berthel. (1847)
Tamus parviflora Kunth (1850)

Tassonomia
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida

Ordine: Dioscoreales
Famiglia: Dioscoreaceae

Nomi italiani
Tàmaro, Cerasiola, Uva tamina, Uva tamigna, Vite nera, Viticella


Etimologia
L'epiteto generico deriva dal termine latino tamnus con cui in antichità, per esempio negli scritti di Plinio, veniva indicata questa pianta.  
L'epiteto specifico deriva dal latino commùnis = comune; in quanto pianta ubiquitaria e comune.

Descrizione
Il Tamaro è una pianta erbacea perenne, dioica, cioè che presenta esclusivamente fiori maschili oppure femminili, provvista di un apparato radicale cilindraceo, nero, quasi tuberoso, molto sviluppato e carnoso; da questo nascono numerosi tralci, di colore ramato-bronzeo, flessibili ed esili, inizialmente teneri, poi assai coriacei; questi getti, attorcigliandosi tra loro ed attorno agli arbusti, possono superare anche 4-5 m di estensione; le foglie sono semplici, provviste di molte nervature principali, longitudinali-ellittiche, ramificate e interallacciate irregolarmente tra loro; queste nervature principali possono essere anche in numero superiore a 7; le lamine misurano 5-10 × 4-8 cm, sono provviste di un picciolo lungo 5-10 cm, cuoriformi a margine intero e apice acuto, glabre, lucide in gioventù; i fiori sono unisessuali, minuti, giallo-verdognoli, quelli maschili situati in racemi lunghi fino a 16 cm e sono muniti di lungo peduncolo, mentre quelli femminili si trovano in racemi lunghi 0,8-1 cm e possiedono un peduncolo molto più corto; fiorisce in (marzo) aprile-maggio (giugno) in relazione al clima; i frutti sono delle bacche amarissime, di colore rosso vivo, contenenti (3) 6 semi; in autunno i rami ormai spogli delle foglie e adornati di rossi frutti, appaiono come spettacolari ghirlande; in Italia è presente in tutte le regioni, fino a 800-900 m s.l.m., preferendo tipicamente il sottobosco, le rive cespugliose dei piccoli corsi d’acqua, le siepi.

Nota: il Tamaro è una pianta velenosa per la presenza di alcuni principi attivi tossici: ossalati, saponine, tannini e altre sostanze.

 

Periodo di fioritura, presenza, distribuzione in altezza

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Tamus communis L. (1753); Regione Lombardia; Maggio 2006; Foto di Giovanni Baruffa.

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