Archivio Micologico Inviato 10 Marzo 2016 Inviato 10 Marzo 2016 Cortinarius crassus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Crassi Melot Clade /crassus Sinonimi Cortinarius subaustralis A.H. Sm. & Hesler 1944 Cortinarius pseudocrassus Joss. ex P.D. Orton 1960 Cortinarius laetargutus Chevassut & Rob. Henry 1978 Cortinarius phylladus Rob. Henry 1983 Cortinarius subcrassus Rob. Henry 1983 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto crassus deriva dal latino crassus = massiccio, per il suo aspetto tarchiato, massiccio. Cappello Cappello 40-100 mm di diametro, color ocra, bruno, emisferico, convesso, asciutto, da fibrilloso a tomentoso, con margine a lungo involuto. Imenoforo Lamelle uncinate, color bianco argilla. Gambo Clavato, fusiforme, bianco, a volte con macchie color ocra. Carne Di color bianco-ocraceo, a volte macchiate di ocra; odore e sapore non significativi. Reazioni macrochimiche KOH neutro. Habitat Picea abies, ma anche, più occasionalmente, Pinus spp. Microscopia Pileipellis da simplex a leggermente duplex. Spore di piccole dimensioni, da ellissoidali ad amigdaliformi, finemente verrucose. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius crassus è caratterizzato da carne senza viraggio al KOH, spore di piccole dimensioni e presenza di cheilocistidi. Cortinarius brunneiaurantius Kytöv. è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius paracephalixus Bohus è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello tortora-violaceo. Cortinarius balteatoalbus Henry differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello bruno. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto Mario Iannotti.
Archivio Micologico Inviato 10 Marzo 2016 Autore Inviato 10 Marzo 2016 Cortinarius crassus Fr. Regione Lombardia. Luglio 2007. Foto e commento di Federico Calledda. Specie non comune, caratteristica delle coniferete di montagna in questo caso trovata presso Abete bianco. Si riconosce per le lamelle pallide, la superficie del cappello fibrillosa, feltrata, che a tratti può ricordare la buccia delle patate, il portamento piuttosto raccolto, e microscopicamente per la presenza di cheilocistidi polimorfi. Primo piano delle lamelle e del margine del cappello fibrilloso.
Archivio Micologico Inviato 10 Marzo 2016 Autore Inviato 10 Marzo 2016 Cortinarius crassus Fr. Regione Friuli Venezia Giulia, Alpi Carniche (UD). Luglio 2014. Foto di Nicolò Parrino.
Archivio Micologico Inviato 29 Giugno 2025 Autore Inviato 29 Giugno 2025 Cortinarius crassus Fr. Svizzera. Agosto 2007. Foto di Federico Calledda.
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