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Cortinarius crassus Fr. 1838

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Phlegmacium
Sezione Crassi Melot
Clade /crassus

Sinonimi
Cortinarius subaustralis A.H. Sm. & Hesler 1944
Cortinarius pseudocrassus Joss. ex P.D. Orton 1960
Cortinarius laetargutus Chevassut & Rob. Henry 1978
Cortinarius phylladus Rob. Henry 1983
Cortinarius subcrassus Rob. Henry 1983

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto crassus deriva dal latino crassus = massiccio, per il suo aspetto tarchiato, massiccio.

Cappello
Cappello 40-100 mm di diametro, color ocra, bruno, emisferico, convesso, asciutto, da fibrilloso a tomentoso, con margine a lungo involuto.

Imenoforo
Lamelle uncinate, color bianco argilla.

Gambo
Clavato, fusiforme, bianco, a volte con macchie color ocra.

Carne
Di color bianco-ocraceo, a volte macchiate di ocra; odore e sapore non significativi.

Reazioni macrochimiche
KOH neutro.

Habitat
Picea abies, ma anche, più occasionalmente, Pinus spp.

Microscopia
Pileipellis da simplex a leggermente duplex.
Spore di piccole dimensioni, da ellissoidali ad amigdaliformi, finemente verrucose.

Commestibilità e Tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius crassus è caratterizzato da carne senza viraggio al KOH, spore di piccole dimensioni e presenza di cheilocistidi.
Cortinarius brunneiaurantius Kytöv. è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH.
Cortinarius paracephalixus Bohus è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH.
Cortinarius balteatus  (Fr.) Fr. differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello tortora-violaceo.
Cortinarius balteatoalbus Henry differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello bruno.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi.

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Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.

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Foto Mario Iannotti.

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Inviato

Cortinarius crassus Fr. Regione Lombardia. Luglio 2007. Foto e commento di Federico Calledda.

Specie non comune, caratteristica delle coniferete di montagna in questo caso trovata presso Abete bianco. Si riconosce per le lamelle pallide, la superficie del cappello fibrillosa, feltrata, che a tratti può ricordare la buccia delle patate, il portamento piuttosto raccolto, e microscopicamente per la presenza di cheilocistidi polimorfi.

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Primo piano delle lamelle e del margine del cappello fibrilloso.

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