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Dactylorhiza lapponica subsp. rhaetica H.Baumann & Lorenz

Sinonimi
Dactylorhiza lapponica (Laest. ex Hartm.) Soò
Dactylorhiza traunsteineri subsp. lapponica (Laest. ex Hartm.) Soò
Orchis angustifolia var. lapponica Laest.
Orchis lapponica Laest. ex Hartm.

Tassonomia
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae

Nome italiano
Orchidea della lapponia

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco dactylos=dito e rhiza=radice, con riferimento alla forma dei tubercoli.
Il nome specifico da lapponica= della lapponia, dove fu descritta la specie; rhaetica=dalla regione centroalpina dove è stata descritta la sottospecie.

Descrizione
Pianta con fusto alto 10-25 cm, eretto, cavo, alla base avvolto da 1-2 scaglie interrate, in basso verde, sotto l'infiorescenza più o meno soffuso di porpora-violaceo.

Foglie
3-4 foglie, ovali-lanceolate, verdi, sulla pagina superiore ornate da macule ovali-tondeggianti di colore bruno-porpora scuro.

Fiori
Infiorescenza pauciflora, lassa cilindrica, formata da 5-15 fiori mediamente piccoli; brattee brunastre più lunghe dell'ovario. Sepali laterali eretto patenti; sepalo mediano connivente coi petali a formare un casco. labello solitamente subintero oltre che trilobo, parte basale e centrale più chiara con striscie e punti relativamente fini; sperone conico, più breve dell'ovario, orizzontale o rivolto obliquamente in basso.

Tipo corologico
Subendemica-alpica.

Periodo di fioritura
Giugno-Luglio.

Territorio di crescita
Presente nelle regioni settentrionali.

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Habitat
Torbiere, aquitrini, ambienti paludosi, da 400 a 1700 metri di altitudine.

Somiglianze e varietà
Dactylorhiza traunsteineri (Sauter ex Rchb.) Soò, che si distingue per l'altezza maggiore (25-40 cm.), con fusto più sottile e gracile, le foglie più lunghe, fiori mediamente più grandi.

Note
Incapace di produrre nettare, attira gli insetti impollinatori (pronubi) con l'inganno visivo: i pronubi sono attirati dall'aspetto del fiore che ricorda quello di altre specie nettarifere.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

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