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2012.05 - Lombardia - Tutor Massimo Biraghi


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Località Filago, basso corso del fiume Brembo, in sentiero erboso con Quercus rubra.

 

Inocybe dulcamara (Pers.) P. Kummer

 

Inocybe di piccola-media taglia abbastanza comune; si riconosce macroscopicamente per il cappello leggermente freltato, per la presenza di abbondante cortina ben visibile nei giovani esemplari, per le lamelle crema ocracee, solo con riflessi olivacei anche a maturità.

Microscopicamente si osservano l'assenza di pleurocistidi, i cheilocistidi subclavati, subglobosi, piriformi, di piccole dimensioni e abbondanti sul filo lamellare, i caulocistidi esclusivamenti apicali, le spore faseoliformi-ellissoidali 9-10 (11) × 5-6 µm.

 

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Spore 400× in Rosso Congo.

 

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Spore 1000×.

 

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Hebeloma pusillum J.E. Lange

Exsiccata MB20120427-25.

 

Località Parco del basso corso del fiume Brembo. parco Doneda; vegetazione è tipica delle zone fluviali dell'alta pianura e colonizzatrici delle aree alluvionate o dai repentini cambi dell'alveo dei fiumi.

Le essenze principali sono Pioppo nero e Salice bianco, sporadici Pioppo tremolo, Robinia pseudoacacia, rare Farnia. IL sottobosco è in gran parte soffocato da Hedera, laddove trovano spazio Lantana, viburno, biancospino.

I Basidiomi misuravano 1-2,5 (3) cm. e crescevano in zona erbosa con fondo muschioso per le infiltrazioni acquifere sotterranee. Sapore mite, solo un poco amarognolo, odore dolciastro ma con nota di radice, tipica di questo Genere. Assenza di pseudo anello, gambo pruinoso nella parte apicale, alto circa 2 cm e largo 0,5 cm al massimo.

Inserito nella sezione Denudata, sotto specie Denudata, per l'assenza di residui della cortina sul gambo.

Spore 11-13 (14) × (5,5) 6-7 (7,5) Q medio 1,90; agmidaliformi - citriniformi, mediamente verrucose e con destrinofilia appena accentuata e delimitata all'endosporio. Basidi banali, clavati, tetrasporici.

Cheilocistidi 40-60 µm di lunghezza con apice allargato fino a 7-8,5 µm, cilindrici, flessuosi, sinuosi, allargati all'apice o anche subcapitulati, del tipo "crustuliniforme". Caulocistidi della sommità del gambo 30-40 µm di lunghezza e della stessa morfologia dei cistidi imeniali. Gaf presenti in tutti i tessuti.

Hebeloma mesophaeum (Pers.) Quél. è senza dubbio la specie che a prima vista genera dubbi interpretativi; infatti oltre al portament,o che può essere minuto, presenta analogamente a Hebeloma pusillum un cappello bicolore, ci sono di aiuto per una separazione l'habitat diverso, la presenza di cortina, il gambo percorso da striature longitudinali brunastre e decorato nel terzo superiore da residui del velo generale. Microscopicamente si separa immediatamente per le spore ovoidi-ellissoidali quasi lisce e di minori dimensioni.

Hebeloma pumilum J.E. Lange presenta anch'esso dimensioni ridotte e un cappello viscoso, si riconosce per le colorazioni pileiche brune-giallognole e per avere il margine del cappello con residui velari biancastri, ben visibili in gioventù; microscopicamente evidenzia spore di 8-10 × 5-6 µm leggermente punteggiate (sublisce).

Hebeloma helodes J. Favre ha colorazioni pileiche bianco avorio o crema chiaro e gambo fioccoso, al microscopio ottico evidenzia spore di dimensioni minori e più strette, oltre che distintamente verrucose.

Hebeloma hiemale Bres. ha dimensioni più importanti, colorazioni pileiche brune-rossastre con sfumature grigiastre, lamelle rosa-grigiastre, gambo slanciato e ricoperto da leggere fioccosità. Microscopicamente ha spore distintamente verrucose e cheilocistidi subclavati, appena dilatati alla base, non flessuosi.

 

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Gymnopus impudicus (Fr.) Antonín, Halling e Noordeloos

Collybia impudica (FR.) Singer

 

Località Filago, basso corso del fiume Brembo; al margine di un filare di quercia rossa e prato stabile.

Specie di piccole dimensioni e dall'odore pronunciato di cavolo marcio e caratterizzata da spore ellissoidali o a forma di lacrima e dalla presenza di cheilocistidi sul filo della lamella.

La presenza dei cheilocistidi permette di distinguerla dalla vicina Gymnopus graveolens.

 

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Spore (5,5) 6-7 × 3-4 µm, ellissoidali-larviformi.

 

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Filo lamellare 400×

 

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