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Cortinarius caerulescens (Schaeff. : Fr.) Fr. 1838

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Phlegmacium
Sezione caerulescentes (illegittimo)
Clade /caerulescens

Sinonimi
Cortinarius caesiocyaneus Britzelm. 1895

Note tassonomiche
Cortinarius caerulescens è considerato, secondo alcuni autori, come una specie con portamento più tarchiato e spore con apice ottuso.

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto 
caerulescens deriva dal latino caerŭleum = azzurrro, ceruleo e -escens = tendente a, per il colore azzurro violetto dell'intero carpoforo.

Cappello
Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, poi espanso, con umbone largo e basso, fibrilloso, da violetto a un ceruleo grigiastro, velo banco giallastro sotto forma di squamette al centro del cappello, non amaro.

Imenoforo
Lamelle uncinate, grigio violacee, con filo fimbriato.

Gambo
Cilindrico, con un evidente bulbo marginato, color violetto chiaro, macchiato di ocra. Presenta velo biancastro all'apice e una pseudovolva alla base del bulbo.

Carne
Bianca nel cappello, violetta nel gambo, soprattutto nella parte esterna e giallina alla base del bulbo. Odore leggermente sgradevole, sapore neutro.

Reazioni macrochimiche
KOH negativo, rosato sulle parti più violette del cappello.

Habitat
Associato a latifoglie, in particolare a Fagus sylvatica, ma anche a Quercus spp.

Microscopia
Pileipellis con struttura duplex, da ixocutis a ixotrichoderma.
Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, a volte leggermente paillate (citriformi), ellissoidali in vista frontale, con verruche.
Basidi quadrisporici.
Cheilocistidi assenti.
GAF + in tutti i tessuti.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius terpsichores Melot ha spore ellissoidali anche viste in proiezione laterale, senza papilla apicale.
Cortinarius mairei Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux è simile, ma ha cappello meno fibrilloso, spore leggermente più grandi e pileipellis non così evidentemente con struttura duplex.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria. Ottobre 2021. Foto di Tomaso Lezzi.

Cappello da emisferico a piano-convesso nell'adulto, blu-violetto che si decolora col secco su toni grigi e giallo-ocra; vischioso con tempo umido e sericeo col secco, ricoperto di fibrille biancastre nel giovane. Lamelle grigio violette nel giovane, poi tendenti al fulvo-ocra. Gambo concolore con grosso bulbo marginato, ricoperto da fibrille biancastre che tendono all'ocra con l'età. Carne biancastra. Cresce in boschi calcarei prevalentemente sotto faggio. Ritrovamento in Faggeta. Phlegmacium con bulbo marginato e lamelle viola, colorazione interamente lilla grigiastro negli esemplari maturi. Reazione con KOH sul cappello nulla o appena rosata.
Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, ellissoidali in vista frontale, con verruche.

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Reazione con KOH sulla carne.

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Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.

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Foto di Pietro Curti.

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Cappello azzurro violaceo percorso da fibrille più scure.

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Carne biancastra, sfumata di azzurro in periferia, reazione ocracea con KOH nella carne alla base del gambo che presenta un bulbo marginato.

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Foto di Mario Iannotti.

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  • 4 years later...
Inviato

Cortinarius terpsichores Melot.

Regione Emilia Romagna. Ottobre 2007. Foto e microscopia di Massimo Biraghi.

Cappello con colorazioni pieiche di un bell'azzurro-blu con sfumature violette, decolorante su toni ocracei in maturità a partire dal centro.
Lamelle violette nei giovani esemplari, ocracee-brunastre in stadio adulto per la maturazione delle spore.
Gambo che termina con un bulbo marginato, colorazioni lilacine, può assumere toni ocracei al bulbo, velo abbondate, inizialmente biancastro o appena sfumato di violetto, poi brunastro per il deposito sporale.
Carne biancastra nel cappello, appena grigia-violetta verso la metà del gambo, con sfumature ocracee nel bulbo, odore sgradevole, terroso, sapore mite.
Reazioni con KOH subnulla sulla cuticola, giallastra sulla carne.
Habitat sotto latifoglie con preferenza per le Querce.
Commestibilità non commestibile/sospetto.
Difficilmente separabile a livello macroscopico sul campo dai simili del clade /caerulescens.Si può separare dai suyoi simili per le reazioni macrochimiche e per l’ornamentazione sporale.

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Reazione giallastra nella carne con KOH.

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Reazione subnulla sulla cuticola con KOH.

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Spore ellissoidali con ornamentazioni evidenti, spinulose. Misurazioni su n. 24 spore.
N° Long. Larg. Q
Moy 8,85 5,23 1,70
Min 8,22 4,62 1,52
Max 9,56 6,18 1,84
média 8,74 5,21 1,70
Moy 8,16 4,78 1,72
Min 7,18 4,08 1,53
Max 9,50 5,99 1,93
média 7,93 4,41 1,75

Osservazione in Melzer.

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Spore osservazione in Rosso Congo.

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Basidi tetrasporici.

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Ife della pileipellis cilindriche, con giunti a fibbia.

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