Archivio Micologico Inviato 11 Marzo 2016 Inviato 11 Marzo 2016 Cortinarius terpsichores Melot 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Caerulescentes (illegittimo) Clade /caerulescens Sinonimi Cortinarius caesioflavescens Reumaux 1993 Phlegmacium terpsichores (Melot) Niskanen & Liimat. 2022 NON Cortinarius nauseolens Bidaud & Moënne-Locc. 1993 = Cortinarius eucaerulescens Rob. Henry 1989 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. L'epiteto terpsichores deriva da Terpsícore una delle 9 muse della mitologia greca, il suo nome deriva dal greco antico τέρπω (térpō), "gioia" o "gioire", e χορός (chorós), "danza" o "coro". Quindi Terpsicore significa letteralmente "gioia nella danza/canto". In questo caso, è utilizzato per evocare un senso di bellezza, armonia o eleganza che evoca la danza. Cappello Cappello 40-120 mm di diametro, da emisferico a convesso, di colore da un viola acceso a un tenue lilla spento, col centro giallo-ocraceo con fibrille più scure, a volte con tracce di velo sotto forma di leggere placche bianche Imenoforo Lamelle uncinate, di colore color lilla, biancastre, frastagliate, con filo concolore. Gambo Cilindrico, con evidente bulbo marginato, striato, lilla biancastro; presenza di velo viola; micelio basale bianco giallastro. Carne Bianco-violetta, giallo chiara nella carne del bulbo basale; odore dolciastro o di Scleroderma, sapore fungino. Reazioni macrochimiche KOH con reazione di colore leggermente rosa sul cappello e giallo miele nella carne alla base del bulbo. Habitat Associato a latifoglie, in particolare Fagus sylvatica, Quercus spp. e Corylus avellana ma anche a conifere come Pinus sylvestris. Microscopia Pileipellis duplex. Spore da ellissoidali a sublacrimoidi, con piccole verruche fitte e corte creste. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius terpsichores è caratterizzato da colori viola più o meno accesi, dal cappello fibrilloso e dalle lamelle color lilla, biancastre. Cortinarius eucaerulescens Rob. Henry 1989 si distingue per le dimensioni più larghe, i colori più brillanti, la reazione positiva color arancio gialla con KOH sulla bulbipellis. Cortinarius velicopius Kauffman presenta placche estese di velo biancastro sul cappello e spore citriformi con apice nettamente allungato. Le altre specie blu presenti nel clade /caerulescens hanno spore amigdaliformi, citriformi, con papilla apicale più o meno smussata. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi. 3° CSM di M.te Rufeno e M.te Amiata – 25-27 Ottobre 2024 Reazione con KOH sulla carne. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Pietro Curti. Cappello azzurro violaceo percorso da fibrille più scure. Carne biancastra, sfumata di azzurro in periferia, reazione ocracea con KOH nella carne alla base del gambo che presenta un bulbo marginato. Foto di Mario Iannotti.
Archivio Micologico Inviato 31 Agosto 2019 Autore Inviato 31 Agosto 2019 Cortinarius terpsichores Melot. Regione Abruzzo. Ottobre 2016. Foto di Mario Iannotti. Raduno GEMA 2016 - Parco Regionale Sirente-Velino - Ovindoli (AQ).
Archivio Micologico Inviato 22 Giugno 2025 Autore Inviato 22 Giugno 2025 Cortinarius terpsichores Melot. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2007. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cappello con colorazioni pieiche di un bell'azzurro-blu con sfumature violette, decolorante su toni ocracei in maturità a partire dal centro. Lamelle violette nei giovani esemplari, ocracee-brunastre in stadio adulto per la maturazione delle spore. Gambo che termina con un bulbo marginato, colorazioni lilacine, può assumere toni ocracei al bulbo, velo abbondate, inizialmente biancastro o appena sfumato di violetto, poi brunastro per il deposito sporale. Carne biancastra nel cappello, appena grigia-violetta verso la metà del gambo, con sfumature ocracee nel bulbo, odore sgradevole, terroso, sapore mite. Reazioni con KOH subnulla sulla cuticola, giallastra sulla carne. Habitat sotto latifoglie con preferenza per le Querce. Commestibilità non commestibile/sospetto. Difficilmente separabile a livello macroscopico sul campo dai simili del clade /caerulescens.Si può separare dai suyoi simili per le reazioni macrochimiche e per l’ornamentazione sporale. Reazione giallastra nella carne con KOH. Reazione subnulla sulla cuticola con KOH. Spore ellissoidali con ornamentazioni evidenti, spinulose. Misurazioni su n. 24 spore. N° Long. Larg. Q Moy 8,85 5,23 1,70 Min 8,22 4,62 1,52 Max 9,56 6,18 1,84 média 8,74 5,21 1,70 Moy 8,16 4,78 1,72 Min 7,18 4,08 1,53 Max 9,50 5,99 1,93 média 7,93 4,41 1,75 Osservazione in Melzer. Spore osservazione in Rosso Congo. Basidi tetrasporici. Ife della pileipellis cilindriche, con giunti a fibbia.
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