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Pluteus umbrosus (Pers. : Fr.) P. Kumm. 1871


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Pluteus umbrosus (Pers. : Fr.) P. Kumm. 1871

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Pluteaceae
Genere Pluteus
Sezione Hispidoderma

Sinonimi
Pluteus cervinus var. umbrosus (Pers. : Fr.) J.E. Lange 1938

Etimologia 
Pluteus: dal latino, macchina d'assedio con tettoia di legno, umbrósus, a, um: dal latino úmbra ombra: ombreggiato, che vegeta in luoghi ombrosi.

Cappello
Il pileo è inizialmente conico campanulato, poi si presenta espanso e conserva un largo umbone schiacciato, il colore beige di fondo, evidenzia sfumature marroni brune, disposte in senso radiale e maggiormente cariche al centro, per diradarsi verso il bordo. La cuticola vellutata e tomentosa, rivela la presenza di peli irsuti disposti a ciuffi su tutta la superficie, il margine si presenta biancastro, eccedente e festonato da peluria fioccosa su tutto il perimetro.

Imenoforo
Lamelle libere al gambo, molto fitte e ventricose  biancastre e poi rosa mano a mano che si maturano le spore, con filo lamellare ondulato e brunastro.

Gambo
Gambo cilindrico, consistente, e assottigliato, verso l'inserzione con il cappello, la base risulta invece leggermente allargata. Alcuni soggetti si presentano con stipite perfettamente rettilineo, altri lo hanno incurvato, tutti fibrillosi, percorsi da zebrature fioccose brune, concolori a quelle presenti sul cappello, le tonalità scure si accentuano in particolare alla base. 

Carne
Fungo eterogeneo, con carne del cappello poco consistente, più soda e tenace nel gambo, odore non rafanoide, gradevole, sapore dolce.

Habitat
Associato prevalentemente a latifoglia, tuttavia risultano ritrovamenti associati anche a Larix sibirica e Pinus sylvestris. 

Microscopia
Pileipellis di tipo tricoderma, formata da elementi fusiformi allungati. Cheilocistidi molto abbondanti, fusiformi, con pigmento intracellulare, disciolto, bruno, che attribuiscono il colore caratteristico al filo lamellare. Pleurocistidi abbondanti che assumono diverse forme: clavati, fusiformi, subulati. Basidi, clavati, tetrasporici. Spore (5,4) 5,8-6,6 (6,9) × (4,3) 4,4-5,2 (5,4) µm; Q = (1,1) 1,2-1,4 (1,6); N = 41; Media = 6,3 × 4,9 µm; Qm = 1,3; da subglobose a ellissoidali con parete spessa. Giunti a fibbia non rilevati in nessuno dei tessuti esaminati.

Commestibilità
Non commestibile, privo di interesse alimentare.

Specie simili
Pluteus umbrosoides E.F. Malysheva é il piu' vicino morfologicamente e filogeneticamente a Pluteus umbrosus, si differenzia per non avere il filo lamellare brunastro, né la cuticola eccedente, e per il gambo che si presenta grigio o giallastro.
Pluteus granularis Peck. è un taxon del Nord America, macroscopicamente è molto simile al Pluteus umbrosus, si differenzia per avere il filo lamellare concolore alle facce e microscopicamente per i pleurocistidi digitaliformi.
Pluteus tricuspidatus Velen. ha filo lamellare bunastro, si distingue per il cappello non tomentoso e viscido a tempo umido, e per i pleurocistidi caratteristici a tre punte.

Osservazioni
Fungo cespitoso, associato prevalentemente a latifoglia, si riconosce agevolmente, per la cuticola bruna fortemente irsuta e vellutata e per il margine eccedente e festonato di colore biancastro.

Bigliografia
AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp.
Genus Pluteus, sect. Hispidoderma. 2019 Giuliano Ferensin, Francesco Dovana. RMR, Boll. Amer 106, Anno XXXV, 2019 (1): 23-51.
Fungi of Temperate Europe: Volume 1+2 di Laessoe, Thomas, Petersen, Jens H. 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Giovanni Galeotti, Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria; Novembre 2020; Foto macroscopia e microscopia di Giovanni Galeotti.

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Particolari del cappello, con evidente margine biancastro e festonato.

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Fungo  rinvenuto ad inizio inverno, con apparente crescita non lignicola, sviluppati su detriti legnosi, poco distante da un ceppo reciso di latifoglia.

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Particolare del gambo, decorato da fiocchi brunastri, simili a quelli presenti nel cappello, che aumentano alla base e assumono tonalità bruno rosate.

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Si evidenzia, la crescita cespitosa dei carpofori.  

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Particolare del filo lamellare, bruno scuro, per la presenza di cheilocistidi pigmentati.

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Cheilocistidi abbondanti fusiformi. Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

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Osservazione in Rosso Congo, a 1000×.

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Pileipellis tipo tricoderma formata da elementi fusiformi allungati. Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

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Pluteus umbrosus appartiene alla sezione Hispidoderma. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×.

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Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

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Pleurocistidi abbondanti, di forma variabile: clavati, fusiformi, subulati. Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

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Pleurocistidi e basidi tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

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Pleurocistidi e basidi.jpg

Spore (5,4) 5,8-6,6 (6,9) × (4,3) 4,4-5,2 (5,4) µm; Q = (1,1) 1,2-1,4 (1,6); N = 41; Media = 6,3 × 4,9 µm; Qm = 1,3; da subglobose a ellissoidali con parete spessa, osservate in Rosso Congo, a 1000×.

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