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  2. Pholiota adiposa (Batsch : Fr) P. Kumm. 1871 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Sinonimi Pholiota lilacifolia P.D. Orton 1976 Pholiota aurivella var. abietis-nordmanniana Singer 1930 Note tassonomiche Alcuni autori (AA.VV. 2012) ritengono questa specie sinonimo prioritario di Pholita aurivella (Batsch) P. Kumm. s. auct p.p., sinonimia non condivisa da tutti gli autori. Etimologia L'epiteto Pholiota dal greco φολίς [pholís] = squama e da οὖς [otós] = orecchio, per la presenza di squame sul carpoforo. L'epiteto adiposa deriva dal latino ădeps = grasso, per la superficie del cappello viscida. Cappello 20-150 mm, emisferico, più disteso a maturità, con il margine involuto, presenta una cuticola, viscida, appiccicosa, di color giallo oro, poi bruno aranciato, con presenza di squame di colore marrone rossastro, non particolarmente rialzate, non echinulate. Imenoforo Lamelle mediamente fitte, da adnate a subdecorrenti, alternate a lemellule di varie dimensioni, inizialmente di colore crema ocracee, il filo lamellare è finemente fimbriato e sterile per la presenza di cheilocistidi, discolore rispetto alle facce lamellari. Anello Evidente, bianco, fibroso, membranaceo, ben evidente già nei soggetti molto giovani, spesso lembi abbondanti del velo secondario rimangono attaccati al bordo del cappello. Gambo Cilindrico, appuntito e spesso curvo alla base, squamoso su tutta la superficie inferiore all'anello. Carne Giallastra, odore insignificante, fungino; sapore neutro. Habitat Cespitoso, fruttifica su legno soprattutto di Fagus sylvatica, raramente su legno di conifere. Microscopia Cheilocistidi di profilo vario, ma non capitulati: strettamente clavati, lageniformi, serpeggianti. Pleurocrisocistidi spesso con forme irregolari, a volte muniti di una protuberanza apicale (mucronati), distribuiti nella trama lamellare. Basidi tetrasporici, clavati. Spore (6,9) 7,9-8,7 (9,7) × (4,8) 5,1-6,0 (6,6) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,7); N = 50; Media = 8,3 × 5,5 µm; Qm = 1,5; ellissoidali, lisce a parete spessa, provviste di un evidente poro germinativo. GAF abbondanti, presenti in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Pholiotha adiposa si caratterizza per la presenza di squame marroni sul cappello, presenza di cheilocistidi, pleurocrisocistidi, e per le spore con misure medie maggiori di 7 × 5 µm. Pholiota cerifera (P. Karst) P. Karst è la specie più simile a Pholiota adiposa, si distingue per il cappello non fortemente glutinoso, i chilocistidi clavati, ma più larghi di quelli di Pholiota adiposa e i crisocistidi abbondanti. Pholiota limonella (Peck) Sacc. è difficilmente distinguibile dal punto di vista dei caratteri macroscopici da Pholiota adiposa. Cresce su conifere e latifoglie ma difficilmente su Fagus sylvatica, ha spore più strette (4,0-5,2 (5,5) µm) di Pholiota adiposa ((4,5) 5,0-6,2 (6,5) µm). Pholiota jahnii Tjallingii-Beukers & Bas si distingue per le squame più appuntite e nerastre sul cappello, per le spore ellissoidali, ovoidali, più piccole (5-7 × 3-4 µm). Pholiota squarrosoides (Peck) Sacc. si distingue per le spore ellissoidali, faseoliformi in vista laterale, più piccole (4,5-6,5 × 2,5-3,5 µm). Pholiota lundbergii Jacobsson ha crescita terricola e spore più piccole (5,5-7,5 × 3,5-4,3 µm). Bibliografia AA.VV., 2012. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. HOLEC, J., 2001. The Genus Pholiota in central and western Europe. Libri Botanici N° 2. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Maggio 2026. Foto di Tomaso Lezzi. Crisocistidi. Osservazione in KOH, a 600×. Crisocistidio. Osservazione in KOH, a 1000×. Cheilocistidi. Osservazione in KOH, a 400×. Crisocistidi. Osservazione in KOH, a 1000×. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.
  3. Ho notato anch'io che in Friuli sono parecchio diverse: semplice variabilità? Boh!
  4. Il labello potrebbe anche essere stato mangiato, ma i petali indicano un lusus. Bella colorata di rosa, non l'ho mai incontrata di questo colore.
  5. trovata in mezzo ad apifere e rare trollii: lusus /regressione?
  6. bellissima, ma ogni anno mi domando : è piuttosto diversa dalle Trollii che fotografo in Friuli e quelle presenti in Internet (vedi fot 2026)
  7. Ultima settimana
  8. Grazie Giuliano.
  9. Brava Luisa!
  10. Purtroppo sta succedendo dappertutto. Non bastano i cinghiali . Grazie giuliano.
  11. Grazie Giuliano.
  12. Bella, dovrei andare a vedere le mie poco lontano da casa.
  13. Il merito è di mia moglie Luisa.
  14. Come sempre BRAVO!
  15. Questa la trovo bellissima hanno spianato un sentiero dove c'erano anche in buon numero e adesso non ne vedo più
  16. Cominciano a fiorire anche questi. Himantoglossum adriaticum H. Bauman 1978 - Colli Euganei - 94 m - 8 mag 2026
  17. Ce n'erano due e una che stava fiorendo. Tre boccioli non si sa cosa daranno. Per l'E. microphylla, invece, un disastro . Nessuna di quelle scure e un frammento di quella rosa. Finché usano il posto come cesso ... ! Ophrys apifera var. trollii (Hegetschw.) Rchb. 1851 - Colli Berici - 223 m - 7 mag 2026
  18. Ophrys apifera var. aurita (Moggr.) Gremli 1887 - Colli Berici 223 m - 7 mag 2026
  19. Fantastica! Io non sono più riuscito a trovarla!
  20. Splendida fioritura ... e in buona compagnia!
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