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Nonno Tato

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  1. Sul genere non ci piove: è proprio un Rumex. Quanto alla specie, azzarderei Rumex alpinus, che è pianta tipica dei pascoli ben concimati ed è compatibile con l'altitudine indicata, ma non vedo le tipiche foglie, grandi, cordate alla base, spesso macchiate irregolarmente di bruno. Se ricordi di averle viste, e corrispondono a questa descrizione, il problema è risolto... Renato
  2. Mariluce, sei sicura che le foglie rotondate a cui ti riferisci siano proprio della genziana? A me sembrano appartenere ad una pianta reptante, magari una salicacea nana. Se guardi attentamente, specie nella seconda foto, vedrai che la genziana ha foglie acute, come devono essere. Anche il calice mi sembra proprio quello della G. verna. Il consiglio è, se possibile, di tornare sul posto e toccare con mano! Renato
  3. Confermo E. angustifolium: fusto sottile, due capolini nutanti/penduli In E. scheuchzeri: il fusto è più grosso e più corto, porta un unico capolino e l'infiorescenza è eretta e compatta. Renato
  4. Montana o halleri, la discriminante fondamentale sta nelle foglie, bi- o tripennatosette. Un'altra discriminante è la postura del fiore all'antesi: nutante in P. montana ed eretto in P. halleri. Purtroppo le foglie non si vedono bene, bisognava averle esaminate sul posto (ahimé, c'è sempre qualcuno che ci costringe a correre...), e quindi - con un pizzico di condizionale - fidiamoci dell'altra caratteristica. Dunque: bellissimo ritrovamento, visto che P. halleri è considerata una rarità . Renato PS. L'amico che tira, il vento che tira, ... non lagnarti, le foto sono super!
  5. Se c'erano, non ne ho visti. Tra l'altro, di biancospino non ne ho mai trovato neanche l'ombra da quelle parti; l'unica rosa spontanea che poteva esserci è la Rosa pendulina; la presenza del prugnolo, se pure non l'ho osservato (troppo attratto dai funghi per guardarmi in giro!), è abbastanza probabile. Renato
  6. Qui ben visibile la colorazione del cappello:
  7. Qualche giorno fa (esattamente il 15-5-2010) ho fotografato questi funghi in un prato incolto a 1100 m. in Valsesia. Ce n'erano molti, anche di cospicue dimensioni. Carne bianca, soda, odore fungino non sgradevole, che però non saprei caratterizzare meglio. Lamelle color crema pallido, cappello liscio, biancastro con zona centrale color nocciola. Se mi dite che sono commestibili, prima mi mangio le mani (e non solo ) e poi... vi richiamo al regolamento! Renato
  8. Adrone, com'era il calice? Nelle caryophyllaceae è un dettaglio importante e ne occorrerebbe sempre una macro. Escludo nel modo più assoluto che si tratti di una Gypsofila repens (foglie molto più allungate, carnosette e glauche, fiori rosa pallido) e suggerisco invece Silene rupestris L., comune sulle Alpi, specialmente in luoghi sassosi (ghiaie di torrenti, greti) e piuttosto aridi. Renato
  9. Sì, la foto è abbastanza scarsina... si potrebbe riconoscere una Rhodiola rosea L. non ancora in piena antesi. Purtroppo il condizionale è d'obbligo, non essendo molto chiara la forma delle foglie. Prova a consultare QUI. Senza voler essere pedante, ti raccomando per il futuro di postare fotografie abbastanza nitide da permettere una migliore osservazione, e di fornire più dettagli, anche su più di una foto dello stesso esemplare, ricordandoti inoltre che il successo nella determinazione di una pianta osservata da te può tornare utile anche ad altri visitatori del nostro forum. Ti auguro buon lavoro con la tua digitale! Renato
  10. AM, grazie per la risposta. Mi pareva diverso il profilo del labello, ma dalla scheda vedo che c'è comunque una grande variabilità. Io di orchidee capisco veramente poco!!! Renato PS. Tutto bene, sono sempre piuttosto preso e spero di rimettermi presto al lavoro sulle schede.
  11. Propongo all'autorevole parere degli orchidofili esperti questa foto inviatami da un amico, che mi chiede di aiutarlo nella determinazione. L'orchidea in questione (Orchis tridentata? mi pare un po' diversa da quella postata da Annamaria. Un ibrido?) è stata fotografata in un terreno di sua proprietà in territorio di Tuscolano Maderno (Garda bresciano), dove è fiorita insieme a tre o quattro piante della stessa specie, e in mezzo a migliaia di altre orchidee. Ai soci che fossero interessati darò via MP i riferimenti del caso. Renato
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