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  1. Clitocybe truncicola (Peck) Sacc. 1887 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Genere Clitocybe Sezione Candicantes Sinonimi Clitocybe subtruncicola Murrill 1939 Etimologia Dal sostantivo Latino Truncus, i = Tronco, ceppo; ne deriva un aggettivo che specifica l'habitat: truncicola = che cresce sui tronchi. Cappello Inizialmente biancastro, poi con sfumature rosate o crema molto chiaro specialmente al disco, superficie pileica ricoperta da pruina che gli dona un aspetto feltrato-glassato, come per esempio in Clitocybe phyllophila (Pers.: Fr.) Kumm. Igrofano, margine inizialmente regolare, ondulato-sinuoso con l'età, non striato o eccezionalmente con tempo umido. Lamelle Decorrenti, biancastre con leggere sfumature crema che si accentuano a maturazione, inframezzate da numerose lamellule e con filo irregolare. Gambo Cilindrico subconcolore con tempo asciutto, su toni ocra chiaro se imbevuto d'acqua o con tempo umido, spesso eccentrico, fistoloso. Carne Un poco elastica, fistolosa nel gambo, concolore alla parete esterna o appena più scura, odore leggero di terra bagnata o di muffa, sapore dolciastro, ma non gradevole, astringente. Microscopia Spore 4-4,5(5) × 3-3,5(4) µm, lisce, da suglobose a leggermente ellissoidali con apicolo evidente. Basidi banali a forma di clava, tetrasporici. Cistidi assenti. Pileipellis composta da ife cilindriche anche ramificate non più larghe di 10 µm, presenza di numerosi giunti a fibbia. Habitat Su un tronco degradato di Populus sp., gregario (raccolto in 5-6 esemplari). Commestibilità e Tossicità Probabile sindrome muscarinica, come altre Clitocybe simili della sezione Candicantes, per citarne alcune, come Clitocybe rivulosa e Clitocybe phyllophila. Specie simili In letteratura sono segnalati nello stesso habitat Ossicaulis lignatilis (Pers.: Fr.) Redhead & Ginns, che ama fruttificare su tronchi o ceppaie marcescenti in prossimità d'acqua o in luoghi molto umidi. Si distingue macroscopicamente per l'aspetto che ricorda un giovane Pleurotus, la carne è più consistente specie nel gambo, ma sopratutto per l'odore e il sapore farinoso che ricorda Calocybe gambosa. Microscopicamente in O. lignatilis si osservano ife della pileipellis aggrovigliate, più strette, ramificate e con diverticoli, le spore sono più piccole (2,5)-3-3,5-(4) x 2-2,5 um, subagmidaliformi o irregolarmente ellittiche con fini granulazioni. Osservazioni Clitocye candicans, di dimensioni più piccole, può crescere su rametti marcescenti interrati e in questo caso potrebbe creare una certa difficoltà per una sua corretta determinazione, in particolare per l'odore che contrariamente a quanto viene descritto erroneamente in certa letteratura, non è così evidente e quindi risulta essere un carattere ambiguo e da non considerare per la loro distinzione, (Lohmeyer, 1999). L'aspetto morfologico di Clitocybe truncicola è riconducibile a Clitocybe phyllophilla (Pers.) P. Kumm., o Clitocybe dealbata complex e se ne differenzia per il diverso habitat di crescita e per le spore più grandi, non strettamente ellittiche è quindi più larghe. Bibliografia AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. AA.VV., 1995. Tricholomataceae II. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 3: 49. Curatori: Noordeloos, M.E., Kuyper, T.W. & Vellinga. E.C. BON, M., 1988. Champignons de France et d'Europe occidentale. Ed. Arthaud. BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1991. Champignons de Suisse. Boletes et Agarics. Vol. 3. Lucerna. Ed. Verlag Mykologia. BRESADOLA, G., 1927-1933. Iconographia Mycologica. Milano. CONSIGLIO, G. & PAPETTI, C., 2009. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 3. Ed. AMB. COSTANZO, G., 2013. Su alcune specie interessanti raccolte in un parco planiziale. Seconda parte. RdM, 2013, 3, 213-214. Bollettino dell'Associazione Micologica Bresadola. Trento. EYSSARTIER, G., & ROUX, P., 2011. Le guide des Champignons France et Europe. Parigi. Ed. Belin. LOHMEYER, T.R., 1999. Clitocybe truncicola - ein holzbewohnender Trichterling aus der Sekrion Candicantes. Deutsche Gesellschaft für Mykologie, vol. 9: 69-72. MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia; Crespi D'Adda, confluenza del fiume Brembo con l'Adda; Novembre 2009. Foto, commenti e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento su vecchio tronco di Populus sp., ben ancorata al substrato di crescita, foto non in habitat per la difficoltà di fotografarlo tra i cespugli di rovi che avvolgevano l'albero, per l'altarino ho utilizzato la corteccia del substrato di crescita; Il ritrovamento oggetto di questo studio è curiosamente analogo ad un altra fruttificazione in areale planiziale effettuato nell'ottobre dell'anno 2000 nel Parco di Monza su corteccia muscosa di Carpinus sp., questo potrebbe far pensare che le condizioni ecologiche della pianura lombarda siano favorevoli per la propagazione di questa poco comune entità. Basidi tetrasporici, assenza di cistidi. Spore da suglobulose a ellissoidali, lisce al microscopio ottico, 4-4,5 (5) × 3-3,5 (4) µm. Pileipellis composta da ife larghe 5-10 µm, a volte ramificate e con numerosi giunti a fibbia.
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