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  1. Agaricus bisporus (J.E. Lange) Imbach 1946 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Genere Agaricus Sottogenere Agaricus Sezione Bivelares Sinonimi Psalliota hortensis (Cooke) J.E. Lange 1926 Agaricus hortensis (Cooke) S. Imai 1938 Psalliota bispora (J.E. Lange) F.H. Møller & Jul. Schäff. 1938 Nome italiano Prataiolo coltivato, Champignon. Etimologia L'epiteto Agaricus deriva dal greco αγαρικόν = fungo degli Agari; perché secondo Dioscoride proveniva dall'Ucraina, che a quel tempo veniva chiamata "Terra di Agaria". L'epiteto bisporus deriva dal latino bisporus = che genera due spore. Cappello 4-10 cm, a lungo emisferico con centro appianato che si deprime col tempo, poi si espande fino a piano convesso; margine involuto, lobato, poi disteso a maturazione, appendicolato. Superficie sub-liscia, che tende a lacerarsi in larghe squame negli esemplari adulti, soprattutto al margine, di colore bianco, grigio-biancastro, brunastro, imbrunente al tocco. Lamelle Molto fitte, libere, dapprima di un bel color rosa, più tardi bruno-cioccolato, con filo biancastro sterile. Gambo 2-5 cm e spesso 1,5-2,5 cm, cilindrico con base leggermente ingrossata, superficie liscia, bianco-grigiastra, presto bruna alle manipolazioni ed alle contusioni. Anello Infero, sottile ed aperto, leggermente ispessito al margine, bianco, situato nella zona mediana del gambo, striato sulla faccia superiore. Carne Bianca e soda, quasi immutabile, arrossa leggermente soprattutto alla base del gambo. Odore debole ma gradevole, sapore gradevole. Habitat Terreni concimati, letamai, prati, giardini; è una specie coltivata intensamente, ma poco frequente in ambiente naturale, sul versante atlantico è piuttosto frequente nelle siepi di giovani Cipressi (Cipresso di Monterey), in quanto pare che queste piante vengano coltivate utilizzando letame proveniente dalle coltivazioni di Agaricus bisporus. Cresce tutto l’anno, ad eccezione dell’inverno inoltrato. Microscopia Spore 5,0-7,0 × 4,5 5,5 µm, ellissoidali, lisce, bruno-porpora in massa (Iantinosporeo); basidi bisporici; cheilocistidi claviformi. Commestibilità e Tossicità Ottimo commestibile, anche se negliultimi anni è stato confermato che questa specie, come tutto il genere tendono a concentrare metalli pesanti. Osservazioni Non presenta una qualche caratteristica tipica che valga, da sola, a distinguerlo dalle altre specie di Agaricus; il riconoscimento, quindi, deve essere effettuato sulla base dell’insieme dei caratteri che lo contraddistinguono. In particolare, la statura relativamente piccola, l'anello posizionato nella zona mediana del gambo e con il margine più spesso, l'odore gradevole e la crescita su terreni fortemente concimati possono aiutare nel suo riconoscimento. Specie simili Agaricus campestris L. : Fr., ha un anello più fugace, il gambo assottigliato, appuntito alla base, e non bulboso. Agaricus cumtulus Fr., anch’esso con crescita in habitat di campi coltivati, ma con carne che vira al giallognolo ed odore lieve di mandorle amare. Agaricus xanthodermus Genev., ha un cappello che va dal bianco candido al nocciola-marrone, odore di fenolo, e si tinge velocemente di giallo specialmente lungo il margine del cappello e alla base del gambo. Bigliografia PARRA SÁNCHEZ L.A., 2008. Agaricus L., Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europæi. Vol 1. Alassio (SV): Ed. Candusso. PARRA SÁNCHEZ L.A., 2013. Agaricus L., Allopsalliota Nauta & Bas. Fungi Europæi. Vol 2. Alassio (SV): Ed. Candusso. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Felice Di Palma - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Da notare il leggero arrossamento alla sezione ed il colore del cappello che il più delle volte non è bianco candido. Spore 5,5-7 × 4,5-5,5 largamente ellissoidali, quasi rotondeggianti (a parete spessa anche più di un µm). Basidi bisporici. Cheilocistidi clavati, molto numerosi.
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