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  1. Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sezione Russula Sottosezione Sardoninae Nome italiano Non si conoscono nomi volgari. Sinonimi Russula rosacea (Pers.) Gray 1821 Russula emetica var. sardonia (Fr.) Quélet 1888 Russula luteotacta var. rosacea (Pers.) Singer 1926 Russula sanguinaria (Schumach.) Rauschert 1989 Russula sanguinea var. rosacea (Pers.) J.E. Lange 1940 Russula sanguinaria var. confusa (Velen.) Bon 1994 Russula sulphurea Velen. 1920 Etimologia Dal latino "Sanguineus" per il colore rosso sangue del cappello. Cappello Di medie-grandi dimensioni, inizialmente convesso e con accenno di umbone centrale, crescendo espanso-appianato e irregolarmente ondulato-lobato, infine depresso in vecchiaia. Cuticola di aspetto asciutto, opaca con tempo secco, leggermente untuosa con tempo umido, finemente corrugata. Colorazioni pileiche di un bel rosso acceso, rosso sangue, rosso-rosa, tende a scolorire e a macchiarsi di bianco-giallastro in modo irregolare, soprattutto con tempo molto secco. Lamelle Generalmente arcuate, decorrenti all’inserzione con il gambo, intercalate da lamellule di lunghezza variabile, mediamente fitte in gioventù, spaziate a maturazione, abbastanza fragili alla manipolazione, di color bianco sporco o crema chiaro si macchiano di giallastro se contuse, sporata ocra. Gambo Cilindrico o rastremato verso l’apice, a volte asimmetrico, biancastro, soffuso di rosa-rossastro, leggermente ingrigente dopo abbondanti piogge, inizialmente di buona consistenza diventa midolloso e abbastanza fragile in vetustà. Carne Soda nel giovane, ma fragile nell'adulto, biancastra, rosata, rosa-rossastra in corrispondenza delle parti più colorate, tende ad ingrigire dopo prolungata esposizione all’acqua, sapore piccante, odore leggero di frutta fermentata. Reazione positiva e abbastanza rapida alla Tintura di Guaiaco, rosa-sporco con Solfato ferroso, subnulla con Fenolo, negativa al contatto con le basi forti. Habitat Comune dalla pianura alla montagna sotto Pinus spp., sono segnale in letteratura, ma da verificare, raccolte sotto Picea excelsa e Larix decidua. Microscopia Spore 7,5-9,5 × 5,5-7 µm, Q medio = 1,35 µm, da subglobose a ovoidali, echinulate con aculei che non superano il micrometro e irregolarmente decorate da creste unite da corte connessioni. Basidi 35-45 × 8-10 µm, a forma di clava, tetrasporici, sterigmi lunghi fino a 10 µm. Cheilocistidi abbondanti, fusiformi, spesso con evidente restringimento apicale, larghi fino a 15 µm. Dermatocistidi cilindrici, a volte mucronati, larghi 4-7 µm. Commestibilità e Tossicità Velenoso, provoca sindrome gastrointestinale. Osservazioni La tendenza a sbiadire e a macchiarsi di bianco-giallastro, specie se fruttificante in un periodo particolarmente asciutto, ha contribuito alla creazione di alcune varietà o specie a se stanti. Citiamo Russula confusa Velenovsky che si differenzierebbe per le forti decolorazioni su toni avorio e sfumatura grigiastre, Russula sulphurea Velenovsky che presenterebbe ingiallimenti marcati nelle parti contuse. Queste entità, secondo il parere di molti A.A. rientrerebbero nelle manifestazioni estreme di Russula sanguinea. Diverso invece il caso di una presunta sinonimia che qualche Autore attribuisce a Russula helodes Melzer = Russula sanguinea fo. griseipes Britz., infatti, la crescita particolare presso sfagni o nelle zone paludose delle peccete differiscono dalla tipologia di habitat dove viene raccolta Russula sanguinea, inoltre il marcato ingrigimento della carne all’aria, il sapore moderatamente piccante, le spore più grandi e provviste di creste connesse a formare un reticolo completo, sono caratteri sufficienti per delineare questo raro taxon. Specie simili La specie più vicina e simile è senza ombra di dubbio Russula persicina Krombh., tanto più che si potrebbe identificare come una sorta di Russula sanguinea crescente sotto quercia spp., separabile microscopicamente all’esame della pileipellis per la presenza di peli subcapitati e per avere i cistidi più stretti, oltre che per la sporata in massa crema. Russula luteotacta Rea si riconosce essenzialmente per la prerogativa di ingiallire alla manipolazione, ingiallimento che si evidenzia maggiormente dopo alcune ore dalla raccolta, inoltre differisce per il colore della sporata in massa che risulta essere biancastro. Russula rhodopus Zvára presenta una cuticola di aspetto laccato e brillante, lamelle sublibere al gambo, mai decorrenti. Russula torulosa Bresadola può condividere la stessa tipologia di habitat, si differenzia per le colorazioni del cappello su tonalità rosso scuro, rosso porpora, viola scuro al disco, per il gambo rosso porpora con sfumature violette, inoltre ha spore con creste molto basse e connesse tra loro che formano un reticolo a maglie strette. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. BOCCARDO, F. et al., 2008. Funghi d'Italia. Ed. Zanichelli. CONSIGLIO, G., PAPETTI, C. & SIMONINI, G. 2001. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 1. Ed. AMB. COURTEQUISSE, R., 2000. Photo-guide des champignons d'Europe, Ed. Delachaux & Niestlé. COURTECUISSE, R. & DUHEM, B., 2000. Guides des champignons de France et d'Europe. Parigi: Ed. Delachaux et Niestlé. GALLI, R., 2003, 2a Ed. Le Russule. Ed. Galli. GENNARI, A., 2005. Funghi. Arezzo: Ed. Antonio Gennari. GERHARDT, E., VILA, J. & LLIMONA, X., 2000. Hongos de España y de Europa. Spagna: Ed. Omega. PHILLIPS, R., 2004. Riconoscere i funghi. Ed. De Agostini. ROMAGNESI, H., 1967. Les Russules d'Europe et d'Afrique du Nord. Bordas (Parigi). SARNARI, M., 1998. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB. ZUCCHERELLI, A., 2006. I funghi delle pinete delle zone mediterranee. Vol. 2. Ravenna: Ed. Longo. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Liguria, località Rezzoaglio; Ottobre 2011; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sotto Pinus sp. Reazioni macrochimiche; Solfato ferroso rosa sporco, Tintura di Guaiaco posiva e mediamente rapida, Fenolo subnullo. Microscopia. Spore 7,5-9,5 × 5,5-7 µm, Q medio = 1,35 µm, da subglobose a ovoidali, echinulate con aculei che non superano il micrometro e irregolarmente decorate da creste unite da corte connessioni. Basidi 35-45 × 8-10 µm, a forma di clava, tetrasporici, sterigmi lunghi fino a 10 µm. Cheilocistidi abbondati, fusiformi, spesso con evidente restringimento apicale, larghi fino a 15 µm. Osservazione in Rosso Congo 400×. Osservazione 1000×. Dermatocistidi cilindrici, a volte mucronati, larghi 4-7 µm, osservazione in Rosso Congo 1000×.
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