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Tordylium apulum L. (1753)

Sinonimi
Condylocarpus apulus (L.) Hoffm. (1816)
Condylocarpus humilis W.D.J.Koch (1824)
Pastinaca apula (L.) Koso-Pol. (1916)

Tassonomia
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Apiales
Famiglia: Apiaceae

Nomi italiani

Ombrellini pugliesi; Tordilio apulo

Etimologia
Il nome del genere, Tordylium, deriva dal greco τορδύλιον (tordylion), a sua volta derivato dal greco τόρνος (tórnos) = scalpello, tornio; e da ἴλλω (íllo) = girare attorno. In riferimento alla forma tondeggiante dei frutti.
L’epiteto specifico deriva direttamente dall’aggettivo latino apulum = pugliese, delle Puglie (dal latino Apula = Puglia). Probabilmente perché in tale regione vi si individuava l’habitat ideale di crescita.

Descrizione
Pianta erbacea annuale, alta fino a 60-70 cm. Ha fusto eretto, costolato-striato, un poco rigido, ramoso, pubescente per la presenza di peli morbidi più o meno patenti e più addensati nella parte inferiore.

Foglie
Le foglie basali e inferiori sono imparipennate, con picciolo di 4-5 cm e lamina dal profilo ovato-lineare. Ogni lamina presenta 7-9 piccole foglie, simili tra di loro, dal profilo ovale ma dal bordo profondamente inciso in 5 o più lobi. Le foglie superiori sono simili a quelle inferiori ma più ridotte e subsessili. Tutte le foglie hanno aroma che può ricordare quello del prezzemolo.

Fiori
All’apice del fusto e al di sopra un lungo picciolo si dipartono 3-8 raggi ciascuno dei quali, a sua volta, sorregge una infiorescenza a forma di ombrella. Alla base dei raggi primari si notano 5-7 brattee lineari, prima patenti poi riflesse alla fruttificazione, lunghe 4-6 mm e assai più corte dei raggi. Mentre all’apice di ogni raggio un involucretto di numerose bratteole patenti sorregge l’ombrella che reca le infiorescenze. I fiori periferici dell’infiorescenza mostrano un caratteristico petalo vessillare, lungo quasi 1 cm e quindi decisamente più lungo degli altri, profondamente diviso in due lobi uguali, quasi a formare un profilo di cuore stilizzato. I petali sono solitamente bianchi, talvolta vagamente rosati. I fiori, ermafroditi, sono impollinati dagli insetti.

Frutti
Il frutto ha la forma di un ellissoide appiattito ma di discreto spessore, con asse maggiore lungo fino a 8 mm. È simile a un medaglione con due facce simili ed è formato da due mericarpi schiacciati e saldati tra di loro. Coreografico il bordo esterno del frutto: una sorta di doppio anello, uno per ogni “faccia del medaglione”, formato da tante piccole protuberanze di colore dal verdastro al rosato e separate tra di loro da evidenti solchi radiali.

Periodo di fioritura
A seconda della latitudine la fioritura avviene tra Aprile e Luglio.

Territorio di crescita
La si può osservare soprattutto nella fascia mediterranea, area dell’Ulivo. È comunque reperibile in tutta Italia ad eccezione della Valle d’Aosta, con presenza dubbia in Trentino-Alto Adige e in Lombardia.

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Habitat
Soprattutto presso pascoli o prati aridi e assolati, incolti, coltivi come, ad esempio, vecchi oliveti. Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno: acido, basico o neutro. Dal piano fino a 1200 m s.l.m.

Specie simili
Più raro e localizzato nelle regioni meridionali è Tordylium officinale L. (1753) che ha fusto meno rigido, più corto e, soprattutto, presenta i fiori periferici delle infiorescenze con due petali vessillari (e non uno come in T. apulum) profondamente bilobati e con lobi diversi l’uno dall’altro. Inoltre ha anch’esso foglie inferiori imparipennate ma con profilo triangolare-deltoide (e non ovato-lineare). I suoi frutti, infine, sono più piccoli avendo asse maggiore lungo fino a 3-4 mm.

Composti chimici
I composti più rappresentativi sono Beta-cariofillene, flavonoidi, alfa-cumulene, alfa-bisabolene, cumarine, alfa-humulene, alfa-tocoferolo (vitamina E, benefica quale antiossidante contro i radicali liberi).

Uso alimentare
A dispetto del suo aroma che potrebbe suscitare un interesse alimentare in quanto evocante gradevolmente il prezzemolo, si tratta di una ombrellifera prudenzialmente da rifiutare per fini alimentari perché contenente sostanze tossiche per gli animali e per l'uomo.

Medicina alternativa
Sono riconosciute e attribuite a questa pianta diverse proprietà: antiinfiammatorie, digestive, diuretiche. Risulta consigliata per il trattamento delle nefropatie.

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

Note
Pianta originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia occidentale, è stata introdotta anche negli Stati Uniti dove è rinvenibile in Arizona.

Curiosità
Essendo i suoi fiori ermafroditi e impollinati dagli insetti, si tratta di una pianta potenzialmente autofertile.

Bibliografia consultata
PIGNATTI, S., 2018. Flora d’Italia. Vol. 3. Milano: Ed. Edagricole
PIGNATTI, S., 2019. Flora d’Italia. Vol. 4. Milano: Ed. Edagricole
CLAUSER, M., DI FAZIO, L., LANDI, M. & SQUARCINI, M., 2016. Fiori del Mugello. Una guida per riconoscere le specie più frequenti. Firenze.
 Ed. Conti Tipocolor.


Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti e Alessandro Francolini; Foto di Alessandro Francolini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

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