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Cortinarius laniger Fr. 1838

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Telamonia
Sezione Lanigeri Melot
Clade /laniger

Sinonimi
Cortinarius distortus Kauffman 1932
Cortinarius melleopallens Rob. Henry 1981
Cortinarius solis-occasus Melot 1986
Cortinarius bidaudii Carteret & Reumaux 2010
Cortinarius parasuillus Reumaux 2010
Cortinarius pseudocalopus Reumaux 2010
Cortinarius subcurtipes Bidaud 2010

Note tassonomiche
KUYPER T. et al. (2024) considerano Cortinarius solis-occasus Melot e Cortinarius distortus Kauffman come delle varianti col velo di colore lilla di Cortinarius laniger Fr., possedendo barcodes "quasi" identici al neotypus di Cortinarius laniger, considerando quindi queste tre specie come sinonimi, con priorità a quest'ultimo.
CALLEDDA et al. (2021) considerano invece Cortinarius solis-occasus  con velo violetto, apice del gambo violetto, cappello non feltrato e portamento massiccio, boletoide, come specie separata da Cortinarius laniger.

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto laniger 
deriva dal latinlana = lana e gerere = portare, cioè portatore di lana, per il velo abbondante di questa specie.

Cappello
Cappello 40-90 mm di diametro, convesso, poi più espanso, con umbone largo e basso, fibrilloso, color mattone chiaro, senza toni viola, spesso con abbondante velo bianco, soprattutto al margine. 

Imenoforo
Lamelle uncinate, color ruggine, mattone già da giovani, con filo discolore, bianco.

Gambo
Clavato bulboso, biancastro per tracce abbondanti di velo, che lascia un anello nella parte alta e spesso delle ghirlande nella parte più bassa. Il velo era considerato bianco in Cortinarius laniger, e violetto in Cortinarius solis-occasus e Cortinarius distortus; KUYPER T. et al. (2024) considerano oggi queste tre specie come sinonimi.

Carne
Bianca marezzata nel cappello, mattone nel gambo. Odore rafanoide, sapore neutro.

Reazioni macrochimiche
Reazione col KOH sul cappello neutra, brunastra.

Habitat
Associato ad aghifoglie, in particolare a Abies alba e Picea abies.

Microscopia
Pileipellis con struttura duplex, una cutis.
Spore ellissoidali, ma anche da subamigdaliformi a sublacrimoidi.
Basidi quadrisporici.
Cheilocistidi assenti.
GAF + in tutti i tessuti.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius bivelus (Fr. : Fr.) Fr. è simile, ma associato a betulla.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi.

Gli esemplari fotografati presentano il velo e l'apice del gambo non violetti, carattere di Cortinarius laniger inteso nel suo senso tradizionale, e il portamento boletoide di Cortinarius solis-occasus. Le due specie vengono considerate sinonimi da KUYPER T. et al. (2024) con priorità a Cortinarius laniger.

Cortinarius-solis-occasus-08-10.jpg

Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.

Cortinarius-solis-occasus-15-Spore-KOH-1000x.jpg

Foto di Mario Iannotti.

Cortinarius-solis-occasus-5378_81_2024.jpg

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  • Tomaso Lezzi changed the title to Cortinarius laniger Fr. 1838
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