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Carlina acaulis L.

 

Tassonomia

Ordine Asterales

Famiglia Asteraceae

 

Foto e Descrizioni

Pianta erbacea perennante munita di grosso rizoma legnoso; fusto da quasi nullo, a 35-40 cm; le foglie formano una rosetta basale, sono picciolate e lunghe anche oltre 25 cm e suddivise in vari segmenti spinosi; le foglie cauline sono sessili divenendo brattee spinose in prossimità dell’infiorescenza; questa, che può superare il diametro di 12 cm, è composta da un grosso capolino contornato di brattee esternamente fogliose; quelle interne e prossime ai fiori sono dure, lucide, con apice appuntito, di colore biancastro e base brunastra, ripiegandosi all'interno con tempo umido (da questo il nome volgare di "segnatempo"); l'infiorescenza unica, posta al centro della rosetta, ha fiori tubulosi, pentameri; i frutti sono acheni pelosi, terminanti in un pappo pennato; fiorisce da giugno ad agosto (settembre); l'ambiente di crescita è costituito da prati aridi, margine dei sentieri o dei boschi, luoghi rocciosi, da 100 a 1800 (2200) m s.l.m.; presente in tutta Italia ad esclusione di Sicilia e Sardegna, dubbio in Puglia.

Nota: in Italia sono presenti 2 subspecie: Carlina acaulis L. subsp. acaulis alta al massimo circa 10 (15) cm, caule nullo o poco sviluppato, rinvenibile in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, dubbio in Valle d'Aosta.

Carlina acaulis subsp. caulescens (Lam.) Schubl. & G. Martens con fusto maggiormente foglioso e più sviluppato (può raggiungere 35-40 cm di altezza), che cresce in tutte le regioni, tranne che in Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna; il ricettacolo floreale è ritenuto commestibile come quello dei carciofi.

 

Regione Trentino Alto Adige, Luglio 2008, foto di Gianni Bonini.

 

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