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Pietro Curti

Malva sylvestris L.

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Malva sylvestris L.

 

Sinonimi

Malva ruderalis Salisb.

Malva sinensis Cav.

Malva vulgaris Ten.

Malva racemosa C. Presl in J. & C. Presl.

Malva mauritiana L.

Malva recta Opiz

Malva ambigua Guss.

 

Tassonomia

 

Regno:Plantae

Divisione:Magnoliophyta

Classe:Magnoliopsida

Ordine:Malvales

Famiglia:Malvaceae

 

Nomi italiano

Malva selvatica.

 

Etimologia

Il nome Malva deriva dal latino mollire alvum ed ha il significato rendere molle, cioè capace di ammorbidire. Dal termine greco Malachè (lumaca), riferita alle proprietà emollienti dei succhi vischiosi come la bava delle chiocciole.

 

Descrizione

La malva è una pianta erbacea perenne, cespugliosa, con fusti eretti, a volte striscianti, può raggiungere e oltrepassare il metro di altezza, la radice è un fittone verticale. La pianta è eliotropica cioè segue il sole.

 

Foglie

Le foglie, di colore verde, sono disposte a ventaglio, con 5 o 7 lobi, con forma rotondeggiante o dentata, portate da un lungo picciolo.

 

Fiori

I fiori sbocciano in primavera e sono di colore rosa-violetto, la corolla è formata da 5 petali con striature più scure e si trovano all'ascella delle foglie, in coppia o a mazzetti.

 

Frutti

I frutti sono piccoli e tondi e reticolati, di forma schiacciata e contengono un unico seme.

 

Periodo di fioritura

Da Marzo a Luglio.

 

Territorio di crescita

Cresce su tutto il territorio italiano fino a 1600 mt.

 

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Habitat

Vive e cresce fra le rovine, ai margini delle strade, nei prati.

 

Somiglianze e varietà

Malva alcea, Malva hirsuta, Malva rotundifolia L., Malva vulgaris e Malva nicaeensis All., Malva neglecta.

 

Specie protetta

Non si riscontrano notizie di protezione della specie.

 

Costituenti chimici

Sostanze tanniche, flavonidi, mucillagini, pectiche, antociani, resinose, vitamine A, B, C e saliminerali.

 

Uso Alimentare

Decisamente conosciuto e diffuso l'uso alimentare delle foglie di questa pianta, crude in insalata o cotte nei misti di verdure, nelle minestre e nelle zuppe. Trovano anche impiego nella preparazione del ripieno dei ravioli, spesso vengono aggiunte ed utilizzate nell'impasto delle polpette.

 

Uso Cosmetologico

Contiene importanti principi emollienti e lenitivi, grazie a tali proprietà entra nella composizione di una miriade di prodotti cosmetologici. Le radici presentano proprietà risolventi e utilizzate con impacchi caldi sul viso, sono efficaci per il trattamento delle foruncolosi. Masticare le radici o frizionarci i denti, favorisce lo splendore e la salute degli stessi. Infusi di malva aggiunti nell'acqua del bagno, possono trovare un ottimo impiego per realizzare immersioni emollienti e rilassanti.

 

 

Uso Farmacologico

I prodotti contenenti la malva vengono usati contro le infiammazioni del cavo orofaringeo, acidità gastrica, gengiviti e coliti. Queste indicazioni terapeutiche sono dovute al fatto che la pianta svolge una forte azione antiinfiammatoria su tutte le mucose sulle quali viene applicata. Inoltre svolgendo una decisa azione che desensibilizza le terminazioni nervose, riduce e controlla il bruciore che accompagna sempre gli stati infiammatori in genere.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

Nel linguaggio dei fiori la malva è il simbolo dell'Amore materno, della dolcezza e della tranquillità. Non esistono conferme scientifiche che supportano le indicazioni terapeutiche della malva, rivolte alla cura delle malattie dell'apparato urinario e respiratorio, spesso indicate nella medicina popolare. I bambini delle campagne liguri mangiavano i semi che chiamavano"panini", erano morbidi e dolci e le mamme dicevano che levavano loro le infiammazioni alle gengive. La cultura spagirica ritiene che questa pianta subisca l'influenza di Venere, amplificando e migliorando tutti gli aspetti collegati alla sfera sessuale direttamente o indirettamente: in sequenza, il desiderio, la fertilità, il parto e l'allattamento, ne sarebbero beneficamente influenzati. In passato la malva era considerata una dei più potenti afrodisiaci, un piccolo contenitore di stoffa con i semi della pianta, preparato in concomitanza di una complicatissima situazione astrale, veniva collocato in prossimità dei organi genitali e si era convinti che questo accendesse momenti di libido incontenibili. Salvo poi trasformarsi dopo qualche secolo in un vegetale da considerarsi eccellente, quale calmante ad uso anafrodisiaco. Infine nel medioevo, era considerata una pianta test per la fertilità o per segnalare la verginità, bagnando con l'urina di una fanciulla una piantina di malva ed attendendo gli esiti di tale applicazione per qualche giorno, a seconda che la pianta morisse o meno, si stabiliva la fertilità o la verginità della fanciulla sottoposta al test.

 

Note

Non esiste una cultura del passato che non attribuisse virtù miracolose e ad ampio spettro a questo vegetale. Orazio scrive che gli antichi romani consumavano ampiamente la Malva, già in quell'epoca lontana le sue proprietà e virtù erano diffusamente conosciute. Plineo e Cicerone raccontano che oltre che come alimento veniva usata insieme alla parietaria, al verbasco e all'altea, nella miscela che serviva alla preparazione di una notissima tisana dell'epoca, chiamata "bechica". Galeno la descriveva come un farmaco forte e dal gusto piacevole. I filosofi, allievi di Pitagora, consideravano addirittura sacra la malva, per essi era la rappresentazione simbolica e divina della saggezza e della pacatezza, per tali nobili motivi si rifiutavano di utilizzarla ai meri fini alimentari. Un frammento di radice secca, avvolto con un pezzo di stoffa scura era considerato uno dei più potenti talismani da indossare. Gli steli delle piante adulte, sotterati in prossimità delle stalle, proteggevano gli animali dai poteri del male. Le foglie vanno raccolte quando integre e non ancora attaccate da un fungo parassita della pianta, Puccinia malvacearum. I fiori contengono sostanze sensibili alla chimica del suolo e reaggiscono secondo la diversa composizione al rosso in terreno acido, verso il verde bluastro in terreno alcalino.

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marika- Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

 

Link utili

 

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

Malva sylvestris L.-foto di Pietro Curti

 

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Malva sylvestris L.- Foto di Gianni Bonini

 

 

 

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Malva sylvestris L.- Foto di Marika

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Malva sylvestris L.- Foto di Marika

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Malva sylvestris L.- Foto di Marika.

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Malva sylvestris L.- Foto di Pietro Curti

 

 

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Malva sylvestris L.- Foto di Gianni Bonini

 

 

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Malva sylvestris L.- Foto di Pietro Curti

 

 

 

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Malva sylvestris L.- Foto di Marika

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Malva sylvestris L.- Foto di Pietro Curti

 

Il fungo parassita della pianta, Puccinia malvacearum.

 

 

 

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