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Ramaria pallida (Schaeff.) Ricken

Tassonomia
Ordine Clavariales
Famiglia Clavariaceae

Etimologia
Dal latino pallidus = che impallidisce, per i suoi colori smorti.

Basidiocarpo
6-15(20) cm, di medio-grandi dimensioni, più sviluppato in altezza, di costituzione compatta e soda solamente nei giovani esemplari, presto di aspetto coralloide con ramificazioni alquanto fitte, erette, abbastanza larghe e terminanti con apici a 3-4 punte normalmente denticolate; il colore di fondo è generalmente biancastro con riflessi rosa-lilacini nello stadio primordiale; nello stadio di maturazione, o per manipolazione, assumono tonalità crema-ocracee, ocra-brunastro, come del resto tutto il corpo fruttifero, la cui base, di consistenza carnosa, compatta e ricordante un tronco, è caratterizzata da colorazioni biancastre. Imenoforo poco delineato, presente nella parte esterna delle ramificazioni e riscontrabile nel terzo superiore delle stesse.

Carne
Compatta, di colore biancastro, immutabile alla sezione, sapore dolce, un poco amarognolo dopo prolungata masticazione, odore particolare, come di cicoria torrefatta, per alcuni autori leggermente di liquirizia.

Habitat
Distribuita su quasi tutto il territorio della penisola italiana, fruttifica generalmente dalla tarda estate-inizio autunno fino ai primi geli, prediligendo i boschi montani di conifere (Abete rosso e bianco) ma non disdegnando i boschi misti con latifoglie; è segnalata anche nei boschi misti di media quota.

Commestibilità e tossicità
Specie tossica, provoca sindrome gastroenterica anche di notevole entità. Fortemente lassativa.

Osservazioni
Per le sue colorazioni pallide e le dimensioni importanti del corpo fruttifero, difficilmente può essere confusa con altre specie del suo Genere; gli apici delle ramificazioni di colore rosa-lilacino riscontrabili solamente nei giovani esemplari sono altresì elementi utili per una corretta identificazione della specie.

Somiglianze e varietà
Ramaria pallida non dovrebbe presentare difficoltà interpretative, solamente nello stadio adulto decolorandosi ed assumendo tonalità ocracee è possibile una confusione con la commestibile Ramaria botrytis, anch'essa con tendenza ad assumere colorazioni omogenee ocracee in vetustà (vedi scheda descrittiva); Clavulina cristata e Clavulina rugosa presentano corpi fruttiferi poco sviluppati, entrambe con colorazioni bianco-grigiastre, si distinguono agevolmente per le dimensioni contenute ed il corpo fruttifero privo di un tronco carnoso alla base, oltre che per i caratteri microscopici.Ramaria gracilis, anch'essa di modeste dimensioni, si differenzia soprattutto per avere gli apici delle ramificazioni di colore brunastro ed un caratteristico odore di mandorle o anisato.

Curiosità
Ramaria pallida spesso fruttifica in colonie numerose e concentrate in poco spazio, con corpi fruttiferi molto ravvicinati tra di loro che si dispongono in file anche molto lunghe.

Scheda AMINT tratta da "Tutto Funghi".


Foto e Descrizioni
Regione Trentino; Foto di Pietro Curti.

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Ramaria pallida (Schaeff.) Ricken; Regione Abruzzo; Ottobre 2009; Foto di Pietro Curti.

Interessante ritrovamento sotto Faggio puro di Ramaria pallida (Schaeff.) Ricken, indicata dalla bibliografia solo sotto conifera o misti, questo esemplare è stato tinvenuto invece in faggeta pura.

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Foto di Mauro Cittadini

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