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Lactarius subdulcis (Persoon: Fries) S.F. Gray

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Russulaceae
Genere Lactarius
Sezione Russulares

Etimologia
Dal latino subdulcis = quasi dolce

Sinonimi
Agaricus subdulcis Pers.: Fr.
Lactaria seriflua Schröter

Cappello
Inizialmente un poco convesso e a volte con presenza di una piccola papilla centrale, presto disteso, leggermente a forma di imbuto in maturità, colorazioni pileiche che possono variare su toni nocciola, beige, camoscio chiaro, brunastro, ma sempre con evidenti sfumature rosate o leggermente rossicce, che impallidisce in vecchiaia o con tempo asciutto specie al margine, quest'ultimo è di spessore sottile e generalmente ondulato. Cuticola liscia o leggermente gibbosa con presenza di piccole fibrille radiali, di aspetto opaco con tempo secco, lucida e un poco untuosa con tempo umido.

Lamelle
Mediamente fitte e intercalate da numerose lamellule di varia lunghezza, da adnate a leggermente decorrenti e con qualche forcatura al gambo in maturità, di colore crema molto chiaro con sfumature rosate in gioventù, tendono a sporcarsi di brunastro con l'età o nelle lesioni, filo concolore o leggermente più chiaro negli esemplari adulti.

Gambo
Cilindrico o appena attenuato verso la base, a volte anche ricurvo, pruinoso o con sottili rugosità, di colore più pallido del cappello nella parte mediana, su toni crema nella parte vicino alle lamelle e con piccola feltratura biancastra alla base, di consistenza fragile, farcito e presto cavo.

Carne
Scarsa, abbastanza soda nei giovani esemplari, poi molliccia, generalmente biancastra, imbrunente dopo alcuni minuti a contatto con l'aria, di sapore inizialmente dolciastro poi un poco astringente e leggermente amarognola, odore complesso, che ricorda gli Scleroderma, cimicino.

Latice
Non molto abbondante, di colore biancastro, immutabile, mite ma poi amarognolo.

Habitat
Specie legata alle foreste di Fagus sylvatica, puri o frammisti ad Abies alba.

Commestibilità
Da ritenersi non commestibile.

Microscopia
Spore (6,5) 7-8 (8,5) × 5,5-6,5 µm, da subglobose a ellissoidali con verruche che non superano 1 µm, isolate o anche riunite da sottili creste che possono formare un reticolo incompleto ed alcune maglie chiuse.
Basidi e macrocistidi di forma banale, caulocistidi assenti.
Caulopellis composta da ife tendenzialmente cilindriche con qualche elemento a salsicciotto o di forma oblunga.

Osservazioni
Specie strettamente legata a Fagus sylvatica, Lactarius subdulcis mostra colorazioni pileiche simili ad altri Lactarius che rendono problematico il suo riconoscimento specie sul campo. La superficie pileica di aspetto glabro, mai con evidenti rugosità, colloca questa entità nella sezione Russulares(Fries) Fries.

Somiglianze e varietà
La specie più vicina è Lactarius sphagneti che può avere analoghe colorazioni pileiche ma predilige l'habitat di foreste di conifera umide e ricche di sfagni, inoltre ha odore debole e latice pressoché mite. Microscopicamente presenta spore ornate da creste spesso concatenate e con fini connessioni, le quali formano una sorta di reticolo incompleto. Ancora più problematica è la separazione con Lactarius rubrotinctus visto l'identico habitat di crescita, ma che ha una superficie pileica di aspetto rugoso con tipiche piccole macchie brunastre ben evidenti a maturazione, caratteristica saliente è una sorta di zona anulare di colore rosso-vinoso all'inserzione del gambo con le lamelle, che in alcune condizioni può essere anche assente. Microscopicamente si osservano decorazioni sporali formate da creste di varia lunghezza e unite da fini connessioni ma che non formano alcun tipo di reticolo come inLactarius subdulcis. La presenza di numerosi caulocistidi toglie ogni eventuale dubbio.
Lactarius fulvissimus cresce in preferenza nei boschi misti di Castanea sativa, Ostrya carpinifolia, Corylus avellana, presenta colorazioni pileiche su toni fulvo-aranciati e la cuticola è di aspetto asciutto con la tendenza a screpolarsi leggermente, il margine del cappello è crenulato, il gambo aranciato con la base più scura su toni bruno-rossastri, il latice è molto scarso, mite, immutabile sulle lamelle ma di color crema se isolato.
Microscopicamente presenta una caulopellis di tipo tricoderma con terminali allungati, le spore sono decorate da verruche a spine coniche.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.


Regione Lombardia, località Ripa di Gromo alta val Seriana; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi;

Raccolta effettuata in bosco di puro Fagus sylvatica sempre nelle immediate vicinanze dell'albero o delle radici affioranti su terreno ricco di humus.
(Exsiccata MB20090922-107 - MB20090922-148)

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Particolare della papilla presente sul cappello

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Particolare dell'imenio e del gambo

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Lactarius subdulcis (Persoon: Fries) S.F. Gray; Regione Lombardia, località Ripa di Gromo alta val Seriana; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi;
(Exsiccata MB20090922-107 - MB20090922-148)

Microscopia
Misure sporali: 6,5-8,2 × 5,3-6,6 µm (valori medi 7,4-5,9 µm); Q=1,2-1,4; Qm=1,3.

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Decorazioni sporali.

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Caulopellis composta da ife cilindriche, assenza di caulocistidi.

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Caulopellis composta da ife cilindriche, assenza di caulocistidi.

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Lactarius subdulcis (Persoon: Fries) S.F. Gray; Regione Lombardia; Agosto 2011; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi.

Specie poco comune strettamente legata al Faggio, predilige terreni calcarei e boschi umidi, di medie dimensioni e dalle colorazioni pileiche bruno camoscio, crema-brunastro, rosso-brunastro, il latice è inizialmente mite, poi un poco amarognolo, biancastro, immutabile anche se isolato.

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Microscopia

Spore 6,5 - 8 × 6-7 µm, con verrucose, con creste relativamente corte, comunque non superanti 1 µm.

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Basidi relativamente corti, panciuti, tetrasporici.

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Cheilocistidi strettamente fusiformi di modeste dimensioni (30-45 µm).

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Pleurocistidi identici ai cheilocistidi ma di dimensioni maggiori.

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Pileipellis formata da ife intrecciate.

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